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mercoledì 20 dicembre 2017

Napoli Udinese 1-0, agli azzurri basta un goal di Insigne per accedere ai quarti di Coppa Italia





In un San Paolo infreddolito, con insolite temperature polari, il Napoli supera di misura l’Udinese e approda ai quarti di finale di Coppa Italia.

Primo tempo avaro di emozioni con ritmi lenti e compassati, il Napoli ci prova anche se con diversi interpreti risulta difficile sviluppare le solite manovre, di fronte una buona Udinese che bada prevalentemente alla fase difensiva. La palla goal più clamorosa è fra i piedi di Callejon che al 25’ servito da Rog spara su Scuffet. Pochi minuti e Ounas dal limite colpisce il palo esterno poi nulla più. Nella ripresa gli azzurri alzano i ritmi e schiacciano i bianco neri nella propria metà campo. Dieci minuti e  Sarri lancia i pezzi da novanta e la partita cambia. Al 67’ Rog recupera una gran palla servendo Mertens, il folletto belga allarga per Insigne che con un diagonale chirurgico realizza il goal partita. Pochi minuti e Mertens sfiora il raddoppio in due occasioni: prima con un tiro al volo che esce fuori di un nulla  a  Scuffet battuto e poi sempre il belga chiude un meraviglioso uno-due con Insigne ma l’estremo difensore bianco-nero gli nega la gioia del goal. La partita termina tra gli applausi dei pochi supporters accorsi al San Paolo.
Difficile fare considerazioni e riflessioni sul primo tempo dove il giusto massiccio turn-over fatto da Sarri non ha fruttato in termini di risultato, la manovra risulta poco fluida e non di eccelsa qualità ed in alcune circostante con movimenti inesistenti o sbagliati. Nel secondo tempo un pò la maggior voglia degli azzurri e soprattutto i cambi fanno si che il match e la qualificazione sorridono agli azzurri. Si rivedono buone giocate, ritmi alti e maggiore qualità. C’è da dire che l’Udinese in certi momenti si è difesa in dieci dietro la linea della palla avendo come unico obiettivo quello di non prenderle e questo certamente non ha  aiutato lo spettacolo in campo.

Analizzando nello specifico gli uomini meno utilizzati in questa prima parte di stagione abbiamo delle belle e cattive sorprese. Sepe poco impegnato soffre un po’ le prese sui calci d’angolo, Maksimovic alterna buone giocate a momenti di indecisione, Rog può essere considerato a tutti gli effetti un potenziale titolare: lotta, si danna e fa delle ottime giocate non é per caso che dai suoi piedi parte l’azione del goal dei partenopei. Giaccherini, un fantasma, un giocatore svogliato e con la testa altrove ma difficile in questo momento trovargli una squadra con il suo ingaggio e con queste prestazioni. Ounas acerbo, forse potenzialmente è quello che ha più numeri e spesso lo fa notare ma la poca confidenza con i compagni ed il terreno di gioco lo porta spesso ad isolarsi.
Il peggiore è Giaccherini, a seguire Callejon. Per il resto tanta sufficienza, il migliore è Insigne e con la sua rete porta il Napoli ai quarti della Coppa Nazionale.
Bene e condividiamo il turnover fatto da Sarri anzi lo auspicavamo anche in altri incontri. La vittoria aiuta mentalmente e fisicamente quindi è importante oltre ad essere gratificante andare avanti in Coppa, anche perché potrebbe essere ancora il palcoscenico dei giocatori meno utilizzati.
Ora testa e mirino puntato al difficile incontro di sabato contro la Sampdoria di Giampaolo per continuare a mantenere la testa della classifica.

domenica 15 ottobre 2017

Vooooolaaaareee!!!! Gli azzurri passano anche a Roma contro i giallorossi, è +5 sulla Juve



Il Napoli scende in campo con la formazione tipo senza pensare, almeno apparentemente, al difficile incontro di martedì contro il Machester City.
Primo quarto d’ora equilibrato con poche emozioni ma grande tensione. Al 18’ gran palla di Hamsik nello spazio per Insigne, appoggio di testa per Mertens che entra in area e conclude, para in due tempi Alisson. Due minuti e gli azzurri passano, giocata verticale per Mertens, il belga appoggia per Insigne che in corsa vince un rimpallo, entra in area e piazza il pallone sul primo palo battendo Alisson. Prima delle fine del tempo gli azzurri si rendono pericolosi con Hamsik e Mertens entrambi di testa ma il portiere giallorosso para senza problemi. I ritmi si alzano nella ripresa, al 57’ Mertens ruba palla a Manolas ma colpisce fuori da buona posizione. Gli azzurri hanno due buone ripartenze con Hamsik e Mertens ma entrambi sono poco precisi. La Roma alza la testa e prima della fine della partita sfiora la rete due volte. Al 70’ è Fazio che colpisce a botta sicura di testa ma è Reina che con l’aiuto del palo salva. All’ 84’ è Dzeko che di testa colpisce la parte alta della traversa. Finisce con tanta sofferenza e pathos. Gli azzurri inanellano l’ottava meraviglia.
L’ANALISI: Diciamocela tutta se qualcuno ci avesse detto che la Juve avrebbe perso a Torino con la Lazio dopo 41 partite ed il Napoli avrebbe vinto a Roma gli avremmo dato del pazzo e invece a volte l’imponderabile accade. Gli azzurri scendono in campo con una serenità celestiale a differenza di chi la considera ancora una squadra non pronta per il grande salto, non sentono la pressione del risultato ne dell’Olimpico giocando il loro solito spumeggiante calcio. Guardando i giocatori del Napoli si nota come ognuno di loro prima che gli arrivi il pallone ha altri due compagni già vicini creando una sorta di tela dove i giocatori avversari possono solo vedere passare il pallone. Sorprende come questa squadra riesce ad imporre il suo gioco indifferentemente in casa o fuori senza farsi impaurire da nulla. Gara molto tesa ed equilibrata soprattutto nei primi quindici minuti poi con carisma e carattere il Napoli viene fuori, volendo trovare il pelo forse bisognava osare di più nei primi 45’ vista la timidezza della squadra di Di Francesco. Nel secondo tempo il Napoli abbassa i ritmi subendo il ritorno di una buona Roma che solo la sfortuna (due legni) non gli consente di acciuffare il pareggio. Finalmente, a prescindere la dea bendata, gli azzurri invertono il trend e subiscono ormai da un po’ di tempo meno reti e meno azioni pericolose, questo è lo step successivo che tutti auspicavamo. Va detto che qualsiasi tipo di sogno deve essere accantonato e magari ripreso a Gennaio, fino ad allora le partite da giocare sono tantissime, forse la rosa è corta ed il trabocchetto è dietro l’angolo, non c’è tempo per guardare la classifica ne tantomeno soffermarci ad esultare ma l’importante ora è essere lì.
Piccola parentesi, non capiamo come non venga preso neanche in considerazione il Var sull’evidente pestone di Fazio su Mertens nel finale in area romanista, fortunatamente agli azzurri non serve il Var per vincere!!
Qualche piccola insufficienza oggi vogliamo darla, Callejon ed Hysaj non convincono del tutto. Bene Reina soprattutto reattivo sul colpo di testa di Fazio, ottimi Ghoulam, Allan, Jorgihno e Albiol. La palma del migliore in campo va ad Insigne che segna il suo 100° goal pesantissimo e il suo primo goal alla Roma ed a Koulibaly, maestoso ed impetuoso.
Siamo solo all’ottava giornata e la Juventus qualche anno fa ha recuperato un -12, anche se sottolineiamo che non siamo di fronte alla stessa Juve ne allo stesso Napoli. Difficile mettere subito da parte questa strepitosa giornata ma purtroppo bisogna farlo e pensare al difficilissimo impegno di martedì in Champions contro il Manchester City di Guardiola che oggi ne ha rifilati sette allo Stoke City, gli azzurri visto il passo falso della prima giornata devono cercare di uscire indenni da Manchester.

sabato 23 settembre 2017

Con sofferenza il Napoli supera una bella Spal, è record di vittorie



Il Napoli vince la sesta partita su sei soffrendo più del previsto contro un’ottima Spal.

Gli azzurri schierano Maksimovic dal primo minuto e Diawara e Zielinski sulla mediana. Primo tempo molto equilibrato nel quale non si nota la scontata differenza tra le due compagini. Al 6’ azione personale di Hamsik che salta un avversario da sinistra, si accentra e scarica il tiro, respinge Gomis in angolo. Al 13’ Antenucci sfrutta una disattenzione di Maksimovic e riparte, palla per Schiattarella che colpisce e trova l'angolino per l’1-0 spallino. Neanche il tempo di mettere la palla al centro e pareggio del Napoli, Insigne, riceve al limite e si gira in un fazzoletto di terra, conclusione potente e precisa sulla quale Gomis non può nulla. Il tempo finisce ancora con Insigne, gran palla di Ghoulam dalla sinistra, sul cross teso si avventa lo scugnizzo che colpisce ma trova la presa di Gomis.

La ripresa nonostante il Napoli risulti più pimpante è avara di emozioni fino al 72’ quando Ghoulam delinea un cross fantastico per Callejon che si infila da dietro, lo spagnolo viene dimenticato dalla difesa avversaria ed infila in porta di testa. Pochi minuti ed il Napoli sfiora il tris prima con Milik di testa e poi con Mertens con un gran diagonale ma in entrambe circostanze Gomis è bravo a respingere. Al 78’ Viviani trova il gol con una punizione che soprende Reina sul proprio palo. All’82’ azione fantastica di Ghoulam partito da sinistra, si accentra e punta la porta in velocità. Con un destro a giro trova l'angolino lontano alle spalle di Gomis e riporta gli azzurri in vantaggio. La partita termina con il brutto infortunio di Milik che crolla a terra dopo un movimento anomalo del ginocchio destro, da sottolineare che non si tratta del ginocchio operato pochi mesi fa.
L'ANALISI: Ancora una volta alcuni azzurri entrano in campo svogliati e senza mordente, il primo tempo nonostante l’evidente divario tecnico diventa equilibrato. La Spal gioca una partita molto attenta e scrupolosa, si difende con i denti creando molta densità al centro del campo, crea non poche apprensioni quando si affaccia dalle parti di Reina anche se il Napoli ci mette del suo, Diawara sbaglia continui appoggi, Zielinski in presenza di Hamsik diventa troppo spesso irriconoscibile e lo stesso Mertens fatica a trovare spazio. Maksimovic dimostra di essere timoroso e poco preciso anche nelle giocate più semplici.
Nel secondo tempo gli azzurri entrano in campo più determinati ma senza creare grosse palle goal, nel momento di stanca del match Ghoulam decide di fare il protagonista, prima serve un pallone d’oro a Callejon e poi decide di fare un coast to coast per il meraviglioso ed importante 3-2. Nel mezzo Reina sembra titubante sulla punizione che porta al pareggio la Spal. Il Napoli vince un’altra partita “sporca” dando, se ci fosse ancora bisogno, un ennesimo segnale al campionato. Se gli azzurri vincono partite non giocando a mille potrebbe essere un ottimo segnale per questa lunga stagione. Minuti di panico all’infortunio di Milik, a tutti è passato per la mente l’infortunio dell’anno scorso.
Qualche giocatore non raggiunge la sufficienza come Zielinski e Diawara. Maksimovic si riprende nella ripresa dopo un primo tempo mediocre, il peggiore è Reina e non solo per la rete subita su punizione sul proprio palo ma anche per qualche scelta discutibile su delle uscite. Male anche il migliore di questo inizio di stagione, Mertens. Il folletto belga è poco incisivo e sembra poco lucido. Benissimo Insigne e Callejon ma la palma del migliore è di Ghoulam, la vittoria passa dai suoi piedi prima con l’assist per Callejon e poi per il goal vittoria.
Ci preme sottolineare che è assurdo oggigiorno giocare in serie A su un campo da serie C, è ovvio fra l’altro che il Napoli risulta una delle squadre più penalizzate visto che il suo gioco si basa sul palleggio e la velocità.
Record raggiunto: con la vittoria di questa sera il Napoli raggiunge i 18 risultati utili consecutivi e, per la prima volta nella storia della società partenopea, vince consecutivamente le prime 6 del campionato (l’undicesima contando le ultime 5 della passata stagione). Ora testa e gambe alla Champions, martedì è una partita da non fallire con la speranza di avere buone notizie dall’infermeria per Milik.

domenica 17 settembre 2017

E’ il Napoli che fa vedere le STREGHE al Benevento



Gli azzurri passeggiano sul Benevento mettendosi alle spalle la delusione di mercoledì in Champions. Sarri questa volta decide per il schierare la formazione “titolare” sorprendendo un po’ tutti. Resta soprattutto ancora il mistero Maksimovic.

Al 3’ è già vantaggio azzurro, grande progressione di Allan che appoggia per Mertens, conclusione da posizione defilata respinta corta da Belec sui piedi proprio del brasiliano che mette in rete e viene premiato per la splendida progressione. Dieci minuti e raddoppio, cross basso dalla sinistra di Ghoulam, Insigne si gira e tira immediatamente sul secondo palo indovinando una rara perla. Al 23’ è Hamsik a sfiorare il tris di testa su assist di Callejon, Belec respinge. Pochi minuti ed il Napoli chiude il match, palla fantastica di Insigne per l'inserimento di Mertens che tocca con grande eleganza e da due passi appoggia in rete. Cinque minuti e arriva il poker, cross basso di Ghoulam per Callejon che davanti a Belec non sbaglia e cala il poker. Benevento mai in partita, il tempo finisce con Mertens che sfiora il pokerissimo su assist di Albiol, il tiro finisce alto.

Il secondo tempo gli azzurri abbassano i ritmi e gestiscono la gara. Il Napoli sfiora la manita per due volte con Callejon ma è sempre il portiere giallo-rosso a dire no, la cinquina arriva comunque al 64’ su calcio di rigore di Mertens procurato da Giaccherini. Gli azzurri chiudono all' 89’ il set e la partita ancora con Mertens sempre su calcio di rigore procurato questa volta dal giovane Ounas.

ANALISI: Facendo la dovuta premessa che di fronte il Napoli aveva un avversario non irresistibile ed è anche evidente che tra le due compagini non può essere fatto un paragone vista la differenza di valori, va sottolineato comunque che gli azzurri dopo tre partite non sbagliano l’approccio entrando in campo convinti, concentrati e soprattutto con la voglia di rivalsa dopo la sconfitta di mercoledì. Il primo tempo è uno show, i partenopei rispolverano le loro meravigliose giocate fatte di tocchi rapidi e precisi a memoria e con i soliti inserimenti devastanti degli esterni. Reina spettatore non pagante, nessuna sbavatura in difesa e centrocampo che gira a mille con un Allan sontuoso. Attacco stratosferico, segnano tutte le bocche di fuoco. Buona anche la tenuta fisica calcolando la trasferta di Kiev di mercoledì. Il Benevento mai in partita e letteralmente surclassato per tutti i 90 minuti, in certi frangenti talmente la differenza tra le squadre che è sembrata la partita di allenamento del giovedì, va dato merito comunque agli azzurri che non hanno mai abbassato la concentrazione così come richiesto da sempre da Mister Sarri. Mantenere equilibrio anche nei giudizi, non eravamo brocchi mercoledì non siamo campioni oggi. Prima di capire se il Napoli ha superato quella piccola involuzione di gioco e soprattutto di approccio sbagliato palesato nelle ultime tre gare, aspettiamo di vedere gli azzurri nella difficile trasferta di mercoledì contro la Lazio, senza ombra di dubbio il primo vero ostacolo in questo inizio di campionato.
Tutti abbondantemente sopra la sufficienza, il migliore ancora una volta è Mertens non solo per la tripletta ma per la sua fame insaziabile di goal e soprattutto per quella cattiveria e voglia che mette sempre dal primo all’ultimo minuto.
Sottolineo ancora una volta come quest’anno il Napoli è un gruppo coeso dentro e fuori dal campo lo si nota sempre, quando si perde, quando si vince, negli abbracci per un goal, nelle sostituzioni ed anche in settimana a Castel Volturno, è certo che in una lunga stagione come questa potrebbe essere un’arma in più!!

mercoledì 23 agosto 2017

Il Napoli spazza via il Nizza e vola ai gironi di Champions

l Napoli surclassa il Nizza e vola in Champions vincendo anche il ritorno dopo l’andata per 2-0. Gli azzurri non si scompongono nonostante l’atmosfera bollente all’Allianz Riviera e la presenza di Snejder e Balotelli e giocano con coraggio e personalità sin dal primo minuto.
La prima palla goal è nei piedi di Mertens al 15′ ma il portiere francese è bravo a ribattere, gli azzurri non fanno avvicinare il Nizza alla propria area e sfiorano la rete di continuo, ancora Mertens con un tiro da fuori ma il pallone finisce alto, poi con Koulibaly che per un non nulla non impatta di testa da angolo, è la volta di Insigne con il suo “solito” tiro a giro ma la palla viene deviata in angolo e infine il tempo finisce con l’occasione di Callejon che spara fuori da buona posizione.
L’inizio della ripresa è scoppientante, Insigne per Hamsik sulla sinistra, cross teso per il destro a porta sguarnita di Callejon: è 1 a 0 per il Napoli, che ringrazia il Nizza per la palla persa nella propria metà campo. Pochi minuti e gli azzurri sfiorano il raddoppio, Mertens a campo aperto supera Dante, punta il secondo palo col destro: legno pieno. Preliminari virtualmente chiusi. Insigne cerca il goal ma il portiere è bravo, poi è il Nizza che ha la più grande palla goal della serata con Ganago che sfrutta un errore di Zielinski per presentarsi a tu per tu con Reina ma il portiere spagnolo si supera e respinge. All’89′ arriva il due a zero, stratosferico, Ghoulam dal fondo per Insigne che dal limite stoppa e con l’esterno sigla il bis. La partita termina con la traversa del Nizza con Less-Melou.
Difficile trovare qualcosa di negativo stasera, il Napoli scende in campo a Nizza con immensa autorevolezza, distrugge i francesi sotto ogni aspetto: mentalità, gioco, grinta, velocità, spessore tecnico. Squadra cortissima, con difesa alta grazie al lavoro di pressing a tutto campo di attacco e centrocampo, Nizza mai in partita ne all’andata ne al ritorno e che non mi venissero a dire che ora é scarso, gli azzurri sono stati superiori e dimostrano, per chi avesse ancora qualche dubbio, che é una delle squadre più belle d’Europa ed é un piacere guardarla giocare, forse un limite è che spesso si specchia troppo nella sua bellezza commettendo quegli errori di  “gioventù” che alcune volte rovinano quanto di buono fatto.
Stasera come l’andata l’unico rammarico é non aver chiuso già nel primo tempo la partita, sicuramente un lato da migliorare per puntare in alto in questa stagione, la fase difensiva concede solo due vere palla goal nel finale e con risultato acquisito. Il Napoli si diverte, fa divertire e soprattutto finalmente ha la consapevolezza di essere una grande squadra e non una sorpresa. L’arma vincente di questo Napoli è il collettivo, forse mai come questa volta un famoso detto calza a pennello, “uno per tutti e tutti per uno”.
Trovare il migliore questa sera è cosa ardua perché sono stati tutti perfetti o quasi ma ci tengo a sottolineare tre prestazioni, Koulibaly maestoso, gigante non lascia una briciola a Balotelli, Jorgihno tocca una miriade di palloni sbagliando pochissimo ed infine ancora una volta la prestazione di altissimo livello di Insigne.
La Champions è raggiunta meritatamente, i gironi non ci spaventano qualsiasi siano gli avversari quindi è giusto mettere nel mirino sin da ora l’incontro di domenica sera contro la nostra bestia nera, l’Atalanta!!!

giovedì 10 agosto 2017

Napoli Espanyol 2-0, gli azzurri superano gli spagnoli con Mertens e Albiol. Pronti a sfidare il Nizza di Balotelli

Gli azzurri chiudono la preparazione con una buona prestazione contro l’Espanyol.
Il Napoli esordisce al San Paolo nell’ultima amichevole prima del big match di mercoledì contro il Nizza valevole per i preliminari di Champions.
Sarri schiera ancora una volta la formazione tipo, con l’unica variante di Maggio al posto di Hysaj reo di una prestazione al chiaro scuro domenica contro il Bournemouth.
Primo tempo bello e convincente come i primi 45’ di Bournemouth forse per essere zelanti con meno velocità e meno intensità anche se bisogna considerare il caldo afoso di questa a sera a Fuorigrotta.E’ Insigne il più pericoloso nella prima frazione ma il talento napoletano dimostra di non essere in serata sbagliando sistematicamente tutte le opportunità avute, piovono qualche fischio dagli spalti ma fortunatamente prendono il sopravvento gli applausi. Il goal arriva con una magistrale punizione di Mertens al 35’. L’Espanyol si affaccia una sola volta nell’area di Reina con un colpo di testa su azione d’angolo che sfiora il palo.
Nella ripresa prima delle solite sostituzioni il Napoli raddoppia ancora su calcio fermo, è Albiol che di testa realizza su angolo battuto da Callejon. Inizia la girandola delle sostituzioni ma nel Napoli non cambia nulla anzi convince con i titolarissimi e convince con le seconde linee. Ounas rientrato dall’infortunio delizia il pubblico con sontuose giocate impreziosite da un clamoroso palo al 79’, pochi minuti e l’altro talento Rog colpisce, dalla distanza con un bolide, il secondo legno della serata. La partita termina con applausi convinti dei pochi supporters accorsi allo stadio.
Buon Napoli, a tratti convincente e spettacolare considerando anche la temperatura e l’afa che si respirava. Sarri forse dimostra di avere ancora qualche dubbio a chi affidare la fascia destra mercoledì contro il Nizza. Ottimi Albiol e Mertens con quest’ultimo che inizia a carburare. Non bene Insigne a parte qualche giocata ma una partita no ci può anche stare, forse l’unico appunto da fare allo scugnizzo è l’ostinazione, non comprendiamo il perché insistere in certe giocate e certi tiri quando è chiaro che non è serata. Bene tutta la fase difensiva, questa volta senza sbavature. L’unica pecca è l’irruenza di Allan che spesso può diventare controproducente. Nella girandola delle sostituzioni da segnalare ancora una volta il talento di Ounas e Rog, con il primo già nei cuori dei tifosi.
Ora testa e gambe alle partite che contano, si parte mercoledì 16 con l’andata dei preliminari di Champions contro il Nizza di Balotelli, incontro che probabilmente solo il momento lo rende “incerto” perché la stessa partita giocata a Novembre non avrebbe storia, tra le due compagini c’è una netta differenza ma a prescindere il momentum il Napoli ha il dovere di ottenere la qualificazione ai gironi di Champions!!

domenica 6 agosto 2017

Bournemouth Napoli 2-2. Il solito Napoli bello e sciupone impatta nell’ultima amichevole esterna

servizio di Vincenzo CAPRETTO © riproduzione riservata

Gli azzurri nell’ultima amichevole fuori dalle mura amiche impattano contro il Bournemouth denotando i soliti limiti.
Il Napoli si schiera con la formazione tipo dell’anno scorso e, con ogni probabilità, la stessa che sfiderà il Nizza nel preliminare di Champions.
Un primo tempo meraviglioso, gli azzurri pressano a tutto campo sciorinando un calcio da applausi con passaggi veloci e improvvise verticalizzazioni arrivando con una facilità disarmante alla conclusione. Inizia Callejon su imbeccata di Insigne, il pallonetto dello spagnolo viene salvato sulla linea, pochi minuti è lo stesso scugnizzo di Frattamaggiore a mettersi in proprio ma il portiere inglese respinge. Dopo un’ennesima occasione con Hamsik che calcia di poco alto da buona posizione, arriva il meritato vantaggio in maniera rocambolesca. Begovic sbaglia il rinvio, il pallone arriva ad Insigne che tira, deviazione fortuita di Mertens che spiazza il portiere. I partenopei prima della fine della prima frazione sfiorano il raddoppio più volte, due con Mertens ed una con Insigne ma è il portiere inglese che ancora una volta nega la rete agli azzurri.
Insigne nell’azione del vantaggio azzurro. – Fonte WEB –
Il secondo tempo scende in campo la brutta copia del Napoli del primo. Azzurri poco concentrati e molli soprattutto sulle seconde palle. Il pareggio del Bournesmoth arriva al 10’, cross dalla sinistra di Gradel che viene deviato da Hysaj, Reina non esce al meglio dai pali ed Afobeviene lasciato libero di colpire di testa a porta praticamente sguarnita. Gli azzurri provano a replicare con Mertens ed Insigne ma senza esito. Il Napoli cala fisicamente e mentalmente concedendo campo agli avversari. Nel finale il botta è risposta con lo stesso protagonista, Zielinski.  Passano in vantaggio gli inglesi, Zielinski subisce un intervento duro e la difesa azzurra inspiegabilmente si ferma, in attesa del fischio dell’arbitro che non arriva. Ne approfitta Francis che sbuca da dietro ed infila Rafael. Pochi minuti e arriva il pari definitivo, Rog dal centro dall’area scarica dietro per Zielinski che con il piatto trova un colpo da biliardo che si infila nell’angolino basso.
Mi verrebbe da dire solito Napoli, solite amnesie, solite delusioni. Azzurri straordinari nella prima frazione ma come spesso capitava l’anno scorso, non riescono a capitalizzare le tante palle goal create. Nella ripresa il calo fisico e soprattutto quello mentale fanno compiere le solite amnesie alla squadra. Nel primo goal non si comprende come Ibe parti dalla sua metà campo senza incontrare grossi impedimenti mentre non si comprende del perché una squadra intera e nello specifico Albiol si fermi completamente sul presunto fallo subito da Zielinski, ingenuità da dilettanti.
Buona prova di Insigne, Callejon, Hamsik e Zileniski quest’ultimo subentrato nella ripresa per Allan. Piccole sofferenze nella fase difensiva di Hysaj. Ancora rimandato Milik.
Nonostante tutto risultato bugiardo ma che comunque si spera possa servire per comprendere certi errori in vista dell’importantissimo preliminare con il Nizza.
Si replica il 10 con l’esordio degli azzurri al San Palo contro l’Espanyol, ultima sfida che non conta poi è vietato sbagliare, si comincia sul serio!!!