In un San Paolo infreddolito, con insolite temperature polari, il Napoli supera di misura l’Udinese e approda ai quarti di finale di Coppa Italia.
Primo tempo avaro di emozioni con ritmi lenti e compassati, il Napoli ci prova anche se con diversi interpreti risulta difficile sviluppare le solite manovre, di fronte una buona Udinese che bada prevalentemente alla fase difensiva. La palla goal più clamorosa è fra i piedi di Callejon che al 25’ servito da Rog spara su Scuffet. Pochi minuti e Ounas dal limite colpisce il palo esterno poi nulla più. Nella ripresa gli azzurri alzano i ritmi e schiacciano i bianco neri nella propria metà campo. Dieci minuti e Sarri lancia i pezzi da novanta e la partita cambia. Al 67’ Rog recupera una gran palla servendo Mertens, il folletto belga allarga per Insigne che con un diagonale chirurgico realizza il goal partita. Pochi minuti e Mertens sfiora il raddoppio in due occasioni: prima con un tiro al volo che esce fuori di un nulla a Scuffet battuto e poi sempre il belga chiude un meraviglioso uno-due con Insigne ma l’estremo difensore bianco-nero gli nega la gioia del goal. La partita termina tra gli applausi dei pochi supporters accorsi al San Paolo.
Difficile fare considerazioni e riflessioni sul primo tempo dove il giusto massiccio turn-over fatto da Sarri non ha fruttato in termini di risultato, la manovra risulta poco fluida e non di eccelsa qualità ed in alcune circostante con movimenti inesistenti o sbagliati. Nel secondo tempo un pò la maggior voglia degli azzurri e soprattutto i cambi fanno si che il match e la qualificazione sorridono agli azzurri. Si rivedono buone giocate, ritmi alti e maggiore qualità. C’è da dire che l’Udinese in certi momenti si è difesa in dieci dietro la linea della palla avendo come unico obiettivo quello di non prenderle e questo certamente non ha aiutato lo spettacolo in campo.
Analizzando nello specifico gli uomini meno utilizzati in questa prima parte di stagione abbiamo delle belle e cattive sorprese. Sepe poco impegnato soffre un po’ le prese sui calci d’angolo, Maksimovic alterna buone giocate a momenti di indecisione, Rog può essere considerato a tutti gli effetti un potenziale titolare: lotta, si danna e fa delle ottime giocate non é per caso che dai suoi piedi parte l’azione del goal dei partenopei. Giaccherini, un fantasma, un giocatore svogliato e con la testa altrove ma difficile in questo momento trovargli una squadra con il suo ingaggio e con queste prestazioni. Ounas acerbo, forse potenzialmente è quello che ha più numeri e spesso lo fa notare ma la poca confidenza con i compagni ed il terreno di gioco lo porta spesso ad isolarsi.
Il peggiore è Giaccherini, a seguire Callejon. Per il resto tanta sufficienza, il migliore è Insigne e con la sua rete porta il Napoli ai quarti della Coppa Nazionale.
Bene e condividiamo il turnover fatto da Sarri anzi lo auspicavamo anche in altri incontri. La vittoria aiuta mentalmente e fisicamente quindi è importante oltre ad essere gratificante andare avanti in Coppa, anche perché potrebbe essere ancora il palcoscenico dei giocatori meno utilizzati.
Ora testa e mirino puntato al difficile incontro di sabato contro la Sampdoria di Giampaolo per continuare a mantenere la testa della classifica.
Ora testa e mirino puntato al difficile incontro di sabato contro la Sampdoria di Giampaolo per continuare a mantenere la testa della classifica.
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