
Gli azzurri passeggiano sul Benevento mettendosi alle spalle la delusione di mercoledì in Champions. Sarri questa volta decide per il schierare la formazione “titolare” sorprendendo un po’ tutti. Resta soprattutto ancora il mistero Maksimovic.
Al 3’ è già vantaggio azzurro, grande progressione di Allan che appoggia per Mertens, conclusione da posizione defilata respinta corta da Belec sui piedi proprio del brasiliano che mette in rete e viene premiato per la splendida progressione. Dieci minuti e raddoppio, cross basso dalla sinistra di Ghoulam, Insigne si gira e tira immediatamente sul secondo palo indovinando una rara perla. Al 23’ è Hamsik a sfiorare il tris di testa su assist di Callejon, Belec respinge. Pochi minuti ed il Napoli chiude il match, palla fantastica di Insigne per l'inserimento di Mertens che tocca con grande eleganza e da due passi appoggia in rete. Cinque minuti e arriva il poker, cross basso di Ghoulam per Callejon che davanti a Belec non sbaglia e cala il poker. Benevento mai in partita, il tempo finisce con Mertens che sfiora il pokerissimo su assist di Albiol, il tiro finisce alto.
Il secondo tempo gli azzurri abbassano i ritmi e gestiscono la gara. Il Napoli sfiora la manita per due volte con Callejon ma è sempre il portiere giallo-rosso a dire no, la cinquina arriva comunque al 64’ su calcio di rigore di Mertens procurato da Giaccherini. Gli azzurri chiudono all' 89’ il set e la partita ancora con Mertens sempre su calcio di rigore procurato questa volta dal giovane Ounas.
ANALISI: Facendo la dovuta premessa che di fronte il Napoli aveva un avversario non irresistibile ed è anche evidente che tra le due compagini non può essere fatto un paragone vista la differenza di valori, va sottolineato comunque che gli azzurri dopo tre partite non sbagliano l’approccio entrando in campo convinti, concentrati e soprattutto con la voglia di rivalsa dopo la sconfitta di mercoledì. Il primo tempo è uno show, i partenopei rispolverano le loro meravigliose giocate fatte di tocchi rapidi e precisi a memoria e con i soliti inserimenti devastanti degli esterni. Reina spettatore non pagante, nessuna sbavatura in difesa e centrocampo che gira a mille con un Allan sontuoso. Attacco stratosferico, segnano tutte le bocche di fuoco. Buona anche la tenuta fisica calcolando la trasferta di Kiev di mercoledì. Il Benevento mai in partita e letteralmente surclassato per tutti i 90 minuti, in certi frangenti talmente la differenza tra le squadre che è sembrata la partita di allenamento del giovedì, va dato merito comunque agli azzurri che non hanno mai abbassato la concentrazione così come richiesto da sempre da Mister Sarri. Mantenere equilibrio anche nei giudizi, non eravamo brocchi mercoledì non siamo campioni oggi. Prima di capire se il Napoli ha superato quella piccola involuzione di gioco e soprattutto di approccio sbagliato palesato nelle ultime tre gare, aspettiamo di vedere gli azzurri nella difficile trasferta di mercoledì contro la Lazio, senza ombra di dubbio il primo vero ostacolo in questo inizio di campionato.
Tutti abbondantemente sopra la sufficienza, il migliore ancora una volta è Mertens non solo per la tripletta ma per la sua fame insaziabile di goal e soprattutto per quella cattiveria e voglia che mette sempre dal primo all’ultimo minuto.
Sottolineo ancora una volta come quest’anno il Napoli è un gruppo coeso dentro e fuori dal campo lo si nota sempre, quando si perde, quando si vince, negli abbracci per un goal, nelle sostituzioni ed anche in settimana a Castel Volturno, è certo che in una lunga stagione come questa potrebbe essere un’arma in più!!
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