Il Napoli vince la sesta partita su sei soffrendo più del previsto contro un’ottima Spal.
Gli azzurri schierano Maksimovic dal primo minuto e Diawara e Zielinski sulla mediana. Primo tempo molto equilibrato nel quale non si nota la scontata differenza tra le due compagini. Al 6’ azione personale di Hamsik che salta un avversario da sinistra, si accentra e scarica il tiro, respinge Gomis in angolo. Al 13’ Antenucci sfrutta una disattenzione di Maksimovic e riparte, palla per Schiattarella che colpisce e trova l'angolino per l’1-0 spallino. Neanche il tempo di mettere la palla al centro e pareggio del Napoli, Insigne, riceve al limite e si gira in un fazzoletto di terra, conclusione potente e precisa sulla quale Gomis non può nulla. Il tempo finisce ancora con Insigne, gran palla di Ghoulam dalla sinistra, sul cross teso si avventa lo scugnizzo che colpisce ma trova la presa di Gomis.
La ripresa nonostante il Napoli risulti più pimpante è avara di emozioni fino al 72’ quando Ghoulam delinea un cross fantastico per Callejon che si infila da dietro, lo spagnolo viene dimenticato dalla difesa avversaria ed infila in porta di testa. Pochi minuti ed il Napoli sfiora il tris prima con Milik di testa e poi con Mertens con un gran diagonale ma in entrambe circostanze Gomis è bravo a respingere. Al 78’ Viviani trova il gol con una punizione che soprende Reina sul proprio palo. All’82’ azione fantastica di Ghoulam partito da sinistra, si accentra e punta la porta in velocità. Con un destro a giro trova l'angolino lontano alle spalle di Gomis e riporta gli azzurri in vantaggio. La partita termina con il brutto infortunio di Milik che crolla a terra dopo un movimento anomalo del ginocchio destro, da sottolineare che non si tratta del ginocchio operato pochi mesi fa.
L'ANALISI: Ancora una volta alcuni azzurri entrano in campo svogliati e senza mordente, il primo tempo nonostante l’evidente divario tecnico diventa equilibrato. La Spal gioca una partita molto attenta e scrupolosa, si difende con i denti creando molta densità al centro del campo, crea non poche apprensioni quando si affaccia dalle parti di Reina anche se il Napoli ci mette del suo, Diawara sbaglia continui appoggi, Zielinski in presenza di Hamsik diventa troppo spesso irriconoscibile e lo stesso Mertens fatica a trovare spazio. Maksimovic dimostra di essere timoroso e poco preciso anche nelle giocate più semplici.
Nel secondo tempo gli azzurri entrano in campo più determinati ma senza creare grosse palle goal, nel momento di stanca del match Ghoulam decide di fare il protagonista, prima serve un pallone d’oro a Callejon e poi decide di fare un coast to coast per il meraviglioso ed importante 3-2. Nel mezzo Reina sembra titubante sulla punizione che porta al pareggio la Spal. Il Napoli vince un’altra partita “sporca” dando, se ci fosse ancora bisogno, un ennesimo segnale al campionato. Se gli azzurri vincono partite non giocando a mille potrebbe essere un ottimo segnale per questa lunga stagione. Minuti di panico all’infortunio di Milik, a tutti è passato per la mente l’infortunio dell’anno scorso.
Qualche giocatore non raggiunge la sufficienza come Zielinski e Diawara. Maksimovic si riprende nella ripresa dopo un primo tempo mediocre, il peggiore è Reina e non solo per la rete subita su punizione sul proprio palo ma anche per qualche scelta discutibile su delle uscite. Male anche il migliore di questo inizio di stagione, Mertens. Il folletto belga è poco incisivo e sembra poco lucido. Benissimo Insigne e Callejon ma la palma del migliore è di Ghoulam, la vittoria passa dai suoi piedi prima con l’assist per Callejon e poi per il goal vittoria.
Ci preme sottolineare che è assurdo oggigiorno giocare in serie A su un campo da serie C, è ovvio fra l’altro che il Napoli risulta una delle squadre più penalizzate visto che il suo gioco si basa sul palleggio e la velocità.
Record raggiunto: con la vittoria di questa sera il Napoli raggiunge i 18 risultati utili consecutivi e, per la prima volta nella storia della società partenopea, vince consecutivamente le prime 6 del campionato (l’undicesima contando le ultime 5 della passata stagione). Ora testa e gambe alla Champions, martedì è una partita da non fallire con la speranza di avere buone notizie dall’infermeria per Milik.
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