Pensieri e parole......di noi amanti del Calcio Napoli. Per persone che hanno la pelle azzurra!!
venerdì 23 dicembre 2016
Stanchi e distratti
domenica 18 dicembre 2016
Pazzo NAPOLI!!!
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| fonte:gazzetta.it |
domenica 11 dicembre 2016
Straripanti
Finalmente possiamo gridarlo 'il Napoli è tornato'.
Gli azzurri, nonostante l'orario inusuale, le scorie post Champions e il livello di pressione alzato negli ultimi giorni dai cagliaritani, dimostrano da subito di aver lasciato il periodo negativo entrando in campo con una feroce determinazione e lasciando poco o nulla agli avversari.
Sarri cambia cinque giocatori rispetto a Lisbona ma la soave musica delle ultime partite non cambia.
Pochi minuti e gli azzurri sfiorano il goal prima con Callejon e poi con Zielinsky, entrambi i tiri finiscono fuori di poco. Il Cagliari viene schiacciato in largo ed in lungo da un Napoli in formato Champions. Hamsik sfiora ancora il goal con salvataggio cagliaritano sulla linea. Poco male, Mertens l'uomo del momento, inventa dal nulla riceve in aerea, finta a liberarsi e destro chirurgico per il vantaggio. Dieci minuti e sul finire del primo tempo partita in ghiaccio. Hamsik respinge in rete un pallone finito sulla traversa su colpo di testa di Insigne, azione meravigliosa per velocità e concretezza. Finisce il primo tempo con la sostituzione di Koulibaly che si procura una botta al ginocchio sinistro in una delle sue uscite poco lucide dalla difesa, speriamo non sia nulla di grave.
Secondo tempo riparte come il primo, gli azzurri non accusano la stanchezza delle tante partite ravvicinate e continuano a pressare e giocare in maniera ficcante.
Arriva il tris con Zielinsky che con un siluro dai venticinque metri fulmina Storari, partita virtualmente chiusa. Gli azzurri si divertono, macinano gioco e creano palle goal arrivando con una semplicità disarmante alla porta sarda. Mertens in un periodo d'oro ne fa altri due, il primo su assist di Insigne mentre il secondo tutto da solo. Gli azzurri calano la manita e sfiorano più volte il cappotto, la partita termina con uno spettatore non pagante, Reina . Pagelle altissime, tutti vicino al sette ed ovviamente un otto pieno al folletto belga.
Un Napoli perfetto e come vorremmo sempre, entra in campo con determinazione e attenzione pari ad una partita di Champions, non lasciando nulla al caso, pressing alto, verticalizzazioni, inserimenti e fase offensiva stile Barça, ottimo centrocampo e minime sbavature in difesa. Sono cambiati più volte gli interpreti nelle ultime gare ma il risultato resta di pregevole fattura sia sottoforma di gioco che di risultato. Sono 10 i goal fatti e 2 subiti nelle ultime tre partite e 32 dopo diciotto, quattro in più rispetto all'anno scorso, questo a ribadire che se tutto gira può anche non servire il NOVE che sia Higuain o Milik.
Siamo sinceri, Sarri non ha cambiato quasi nulla rispetto alle precedenti partite sciagurate la differenza la stanno facendo i giocatori con una forma fisica invidiabile che aggiunta agli ultimi risultati positivi fanno sì che il Napoli sia ritornato così prorompente e che al momento non gli si può precludere nessun obiettivo!!
Senza guardare il calendario e la classifica continuiamo su questa strada e presto torneremo dove meritiamo.
mercoledì 7 dicembre 2016
Ben fatto. Ottavi arriviamo!
Napoli vincente e convincente. Azzurri volano con merito agli ottavi di Champions da primi nel girone.
Ambiente caldissimo, tensione altissima e partita molto tattica e bloccata nelle prima frazione di gioco.
Qualche errore di troppo dall’una e l’altra parte. Il Napoli però, una volta sceso in campo stranamente, non sembra soffrire la bolgia del Da Luz e la sua pressione. Con il passare del tempo e con le buone notizie che arrivavano da Kiev le squadre sembrano
rilassarsi e l'ansia inizia a sparire. Il primo tempo termina con una clamorosa palla goal per Gabbiadini ben parata dal portiere lusitano.
La ripresa diventa esclusivamente uno spareggio per il primo posto visto che i turchi del Beskitas vengono asfaltati dagli ucraini della Dinamo che nulla avevano da chiedere a questa Champions.
Azzurri iniziano a giocare a calcio come solo loro sanno fare. Velocità, verticalizzazioni, pressing e ripartenze, al Benfica , insieme ai suoi tifosi non resta che ammirare gli azzurri. Callejon sfiora il goal su assist magistrale di Insigne poi entra Mertens che con la sua cattiveria e classe spacca l’incontro. Il folletto belga verticalizza per Callejon che con un tocco sotto porta in vantaggio gli azzurri. Il Napoli spadroneggia al Da Luz e Mertens si mette in proprio, in area semina il panico e raddoppia con un meraviglioso tiro di destro che bacia il palo prima di finire in rete.
Gli azzurri non si fermano e restano concentrati e perfetti per quasi tutto l’incontro.
Giusto per non perdere il vizio però, Albiol, a tre minuti dalla fine decide di riscaldare gli animi dei tifosi del Benfica e con una sufficienza deleteria, dovuta alla troppa tranquillità, decide di provare un dribbling non nelle sue corde. Frittata fatta e il Benfica accorcia le distanze rendendo più caldi gli ultimi minuti. Ci fa piacere sottolineare la giusta rabbia che Mister Sarri sfoga con la sua squadra. Amnesia inconcepibile ed inspiegabile. Bisogna evitarle sempre e comunque soprattutto a questi livelli.
La partita però finisce lì. Callejon il migliore, a ruota Mertens e Hamsik. Ampia sufficienza per tutti compreso per Albiol visto che il suo errore non ha influito.
Il Napoli vince e con merito finisce primo nel girone per la prima volta nella sua storia. Gran bella soddisfazione. Qualificazione che purtroppo gli azzurri nell’arco di questi mesi hanno messo a rischio con qualche partita sottotono soprattutto per l’assenza di una vera punta centrale ma che comunque hanno meritato ampiamente.
Ora testa al Campionato fino a Febbraio per ritornare in quelle posizioni che contano e che questa squadra ormai ha nel DNA. A gennaio si attende la punta centrale per completare la rosa e poi si può pensare agli ottavi di Champions qualunque squadra gli azzurri peschino lunedì.
Il Napoli il suo obbiettivo di Coppa l’ha già raggiunto.
Chiudo con una nota, ci ha visto lungo Sarri, aveva ragione giocherà partite ancora più importante di questa sera. Chapeau Mister!!!
sabato 3 dicembre 2016
Si riparte?
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| ANSA |
martedì 29 novembre 2016
Napoli dove sei?
L’atmosfera era giusta per ripartire. Nonostante la giornata lavorativa, e grazie ai prezzi popolari, lo stadio produce un bel colpo d’occhio con 50 mila persone a spingere il Napoli verso una vittoria fondamentale per restare in alto. Purtroppo ancora una volta così non è stato.
Il Napoli comincia con il suo solito e consueto gioco che se non è fatto a mille all’ora diventa noioso e prevedibile. Gli azzurri partono a mille ed anche stasera con un Insigne ispirato, lo scugnizzo si danna per tutto il campo e cerca di prendere per mano i compagni.
In attacco ritroviamo, per l’ennesima chance, Gabbiadini mentre in difesa vengono rispolverati Chiriches e Strinic. Quest’ultimo, nei primi venti minuti, soffre terribilmente chiunque giocatore affronti sulla sua fascia.
A centrocampo rientra Jorgihno. Nella prima frazione il Napoli blocca il Sassuolo nella sua metà campo ma ancora una volta manca nel tocco finale e così regna l’equilibrio tra le due squadre. Il guizzo però arriva dal migliore in campo fino a quel momento, Insigne, il quale riceve da Hamsik una bellissima palla sulla fascia sinistra, si accentra e lascia partire un fendente di destro che, deviato leggermente da Cannavaro, diventa imprendibile per Consigli. Il primo tempo finisce e tutto lascia presagire ad una vittoria serena.
Il secondo tempo il Napoli, nonostante le occasioni e le ripartenze concesse dal Sassuolo, non chiude l’incontro diventando, con i suoi innumerevoli passaggi, ancora una volta noioso e previdente.
Il Sassuolo colpisce una clamorosa traversa con Missiroli. Sarri inzia con le sue solite e spesso discutibili sostituzioni, toglie ancora una volta Gabbiadini e inserisce Mertens, in una sola mossa combina due disastri. Gabbiadini anche se non splendente faceva movimento e creava spazi ai compagni, mentre Mertens, l’unico diffidato, entra in campo forse troppo carico ed al primo fallo commesso permette al discutibile Valeri di ammonirlo e di fatto di farlo fuori per il big-match di venerdì con l’Inter.
Il Napoli crea due buone occasioni con Insigne e Mertens, il primo non riesce a chiudere un tap-in su cross di Callejon, il secondo con un tiro da fuori prova i riflessi di Consigli.
Come buona consuetudine il Napoli fa regali agli avversari che non si fanno pregare. Il Sassuolo mette Defrel passa al 4-2-4 e in ripartenza, su lancio di Gazzola, Defrel sbuca tra Hysaj e Chiriches trafiggendo un non incolpevole Reina. Nessuno esente da colpe.
Questa volta gli azzurri, a differenza delle altre volte, cercano di reagire per vincere l’incontro.
Sarri completa l’opera con una sostituzione tutta da capire, entra per gli ultimi 5 minuti Giaccherini per uno stanco Insigne ma, con un Giaccherini che neanche riesce ad entrare in partita, a questo punto non era meglio lasciare in campo Insigne anche se stanco? Anche la sfortuna fa capire al Napoli che non è serata per ripartire, all’ultimo secondo Callejon colpisce un palo clamoroso strozzando in gola ai tifosi azzurri l’urlo di gioia, guai però ad usare la sfortuna come alibi. La partita finisce lì.
Sufficienze per Hamsik, Callejon, Insigne e Koulibaly. Piccoli segni di risveglio per Jorgihno. Insufficienza piena per Strinic e mediocrità per il resto.
La situazione inizia a diventare delicata, era fondamentale vincere non per avvicinare la Juve ma per essere aggrappati al gruppone che ci precede. Il Napoli continua ad avere difficoltà a segnare, non vogliamo e non possiamo racchiudere la causa dei problemi solo nell’assenza di Milik. Gli azzurri sono monotoni, senza idee e avvolte svogliati e fragili mentalmente.
Sarri continua a suonare la stessa musica senza cambiare una nota, stasera il suo dirimpettaio Di Francesco con una mossa rimette la partita in piedi. Inserisce Defrel, cambia modulo e pareggia la partita.
Forse è arrivato il momento che anche il presidente faccia sentire la sua voce, va bene essere dietro la Juve ma essere dietro a Roma, Lazio, Milan, Atalanta ed a parità punti con il Torino crea non poche preoccupazioni. Gli azzurri si devono dare una mossa e cercare di restare il più vicino possibile ai primi posti fino a Gennaio, lì la società non potrà non esimersi da intervenire con decisione sul mercato.
Intanto venerdì arriva l’Inter di Pioli, la bestia nera del Napoli, o si vince oppure rischiamo per quest’anno di cadere nell’anonimato e dopo qualcuno ci darà spiegazioni.
Unica nota positiva 'l'abbraccio della curva b', a fine gara, a Paolo Cannavaro. Commovente.
giovedì 24 novembre 2016
BRUTTI E SVOGLIATI
domenica 20 novembre 2016
Finalmente il Magnifico
domenica 6 novembre 2016
Quanta amarezza
Ancora un passo falso del Napoli, inizia a diventare un tunnel sempre più lungo e con una piccola luce che si intravede sempre più lontana.
Partita bellissima soprattutto nel primo tempo, gli azzurri, con netto predominio territoriale, sfiorano il vantaggio con Mertens (due volte) e con Insigne peccando, purtroppo come al solito, negli ultimi metri diventando poco incisivi e molto previdenti.
Nella ripresa il canovaccio non cambia gli azzurri che, nonostante tiri pericolosi dalla distanza, non riescono a trovare la rete. Dopo una bella parata, di Reina su Immobile, gli azzurri trovano il vantaggio con un’azione caparbia del capitano, stavolta però il Napoli si supera in negatività e, su grave indecisione di Reina, dopo appena 87 secondi (record in assoluto) subisce il pareggio.
Il Napoli ci riprova con Hjsay ed ancora con Hamsik ma un attento Marchetti neutralizza.
Sotto una leggera pioggia di fischi l’incontro finisce.
Bene Mertens, come sempre, e bene Insigne soprattutto nel primo tempo anche se ancora poco sciolto. Poco pimpante Callejon. Insuperabile Koulibaly, in netta ripresa Hjsay. Sufficienza piena per Diawara ma mancano le geometrie del buon Jorgihno. Hamsik il migliore. Disastro e dispiacere per Reina.
Anche le nostre riflessioni diventano monotone ma è evidente che da quando si è infortunato Milik la luce lì davanti si è pesantemente appannata. Senza un punto di riferimento gli azzurri sembrano essere spaesati, poco pungenti e facilmente prevedibili. A parte un grande possesso palla , si fa fatica a concretizzare quello che si crea e, quando finalmente come stasera si riesce a gonfiare la rete, arriva puntualmente il solito regalo che il Napoli non disdegna di dare ad ogni singola squadra che incontra da due mesi a questa parte.
Non è possibile subire un goal con squadra schierata ed è difficile digerire un errore così grossolano da un campione come Reina. Doveva essere comprata, già da Agosto, una vera punta centrale che poteva alternarsi con Milik e lasciare andare Gabbiadini che in questo Napoli continua a sembrare un pesce fuor d’acqua. Dubbi come più volte già sottolineati la scelta della società di non intervenire sul mercato con l’infortunio di Milik.
Lo stesso Sarri non ci convince, non comprendiamo come non provi a cambiare qualcosa nel moduli e perché non anche negli uomini. Non comprendiamo del perché si continua ad insistere su El Kaddouri piuttosto che su Giaccherini e diventa paradossale il non schieramento neanche per un minuto di un talentuoso come Rog.
Il Napoli rischia di ritrovarsi già a Gennaio fuori da tutti i giochi, non basta, soprattutto in un calcio del genere, finire le partite con tanti tiri versi la porta, un possesso palla schiacciante e applausi dagli addetti ai lavori. Al Napoli serve vincere le partite, magari giocando male o con un episodio favorevole ma l’importante è fare punti altrimenti rischieremo di dover digerire ancora molti bocconi amari.




