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domenica 17 febbraio 2019

Napoli Torino 0-0: azzurri ancora a secco

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Il Napoli ancora una volta sbatte contro un muro, questa volta è quello granata, pareggiando la terza partita sulle ultime quattro. Ancelotti lancia Hysaj sulla fascia sinistra e Ospina tra i pali, per il resto formazione confermata come nella vittoriosa trasferta di Zurigo.
Gli azzurri nella prima frazione, così come Firenze, dominano in largo ed in lungo ma un pizzico di imprecisione ed anche di sfortuna non gli permettono di passare. Inizia il valzer delle occasioni con Milik che in girata mastica il tiro calciando fuori.  Ancora il polacco arriva in ritardo di un soffio su cross di Hysai. E’ tra i piedi di Insigne la palla goal più clamorosa del primo tempo, lo scugnizzo si presenta defilato solo davanti a Sirigu che con un pizzico di fortuna riesce a deviare in angolo. Nel finale ancora Milik in spaccata sfiora il palo.



Nella ripresa il Napoli ci prova con voglia e sacrificio ma con il passar dei minuti perde di lucidità e brillantezza. Le occasioni non mancano con Milik due volte e con Fabian ma Sirigu risponde sempre presente. Ancora tra i piedi dello scugnizzo arriva la palla goal più importante, tiro a giro e palo clamoroso a portiere battuto. Nel finale con un Napoli sulle gambe in contropiede il Toro rischia anche di vincerla. La partita termina tra la rabbia partenopea e la delusione dei pochi tifosi accorsi allo stadio.Il Napoli riesce nell’ardua impresa di ripetere la stessa partita di sabato scorso a Firenze, gara dominata con tante occasioni sciupate e purtroppo ancora zero reti. Chiaro che il terzo zero a zero su quattro partite diventa un campanello d’allarme, non tanto per il gioco o per la tenuta fisica ma è evidente che agli azzurri manca il guizzo finale e soprattutto la lucidità sottoporta. Vero che i partenopei non sono assistiti dalla buona sorte, con quello di oggi siamo a diciotto pali in stagione, record europeo. Peccato, con i sei punti persi nelle ultime quattro partite si rischia di chiudere il campionato già a Marzo e questo non è un bene non solo per il Napoli ma per tutto il calcio italiano. Ottimo comunque l'approccio, si vede lo zampino di Don Carlo, uomo di calcio, che è abituato a giocare per vincere ogni partita a prescindere la classifica ma forse non proprio tutti i giocatori hanno recepito questo messaggio, toccherà ad Ancelotti riprendere questi uomini.
Milik meno preciso del solito, sembra in un momento di calo. Bene Fabian in regia anche se nel finale accusa la stanchezza. Male Zielinski, troppo impreciso. 

Chiaro-scuro la prestazione di Malcuit, ottime chiusure ma anche tante palle perse ingenuamente. Mertens ancora una volta, anche entrando dalla panchina, non riesce ad incidere. Insigne bene ma con qualche sbavatura su alcuni controlli. Il migliore ancora una volta è Allan. Chiudiamo con una piccola nota sull’arbitro. Mediocre, non all’altezza. Fischia falli inesistenti, inizia a dare cartellini gialli quasi a caso e per finire espelle Allan prendendo una clamorosa svista, fortuna vuole che il VAR lo riporta sulla retta via salvandolo da una bruttissima figura.
Giovedì ritorno di EL al San Palo contro lo Zurigo, sulla carta una formalità ma meglio non abbassare la guardia. Si spera in un San Paolo più affollato rispetto a stasera, desolante vederlo così vuoto.





domenica 6 maggio 2018

Napoli Torino 2-2, ancora una prestazione sottotono degli azzurri



Il Napoli impatta contro il Torino al San Paolo e consegna il settimo scudetto consecutivoalla Vecchia Signora. Incredibile ma due acerrime nemiche della Juve (Fiorentina e Torino) di fatto le regalano il tricolore, quando si dice che nel calcio nulla è scontato.
La partita inizia in un’atmosfera surreale, sugli spalti gremiti si tifa e si canta come una finale di Champions, in campo sembra assistere alla cosiddetta partita di fine anno tra scapoli ed ammogliati. Lentezza e apatia da entrambe le squadre, solo il caso e grazie ad una colossale dormita di Burdisso il Napoli a metà tempo si ritrova in vantaggio con Mertens. Il folletto belga pressa l’argentino gli ruba la palla ed insacca. Il primo tempo è questo. Azzurri poco incisivi e decisamente sotto ritmo.
Nella ripresa ancora tanta noia finchè il Torino trova su ripartenza il pareggio con un tiro di Basellideviato da Chiriches. Il pari dei granata scuote gli azzurri che iniziano ad alzare il ritmo ed a palleggiare egregiamente. Entrano Hamsik e Milikcon quest’ultimo che pochi minuti dopo colpisce un clamoroso palo a Sirigu battuto ma lo stesso estremo difensore nulla può contro il bolide del capitano azzurroche riporta i partenopei avanti. Il Napoli sfiora anche il tris con Milik servito splendidamente da Hysaj. L’ariete calcia di pochissimo fuori a pochi metri dalla porta granata. Quando tutto fa presagire ad un finale tranquillo ecco che arriva la solita dormita difensiva orfana di Koulibaly. E’ De Silvestri che si infila indisturbato tra le linee anticipando Rui e battendo un “distratto” Reina.
Gli ultimi minuti fanno preconizzare ad un ennesimo “miracolo” azzurro ma questa volta resta solo la speranza. La partita termina tra le lacrime di alcuni giocatori partenopei.
Difficile capire le motivazioni di questa prestazione sbiadita da parte del Napoli se non la cocente e dolorosa delusionedi un sogno accarezzato e sfuggito all’ultimo. Non possiamo e non vogliamo pensareche anche oggi gli azzurri siano stati condizionati dall’ennesima vittoria, con ancora decisioni arbitrali alquanto discutibili, dei bianconeri ieri contro il Bolognaci risulta più plausibile che il Napoli abbia letteralmente staccato la spina fisicamente e soprattutto mentalmente lasciandosi traportare erroneamente più dai sentimenti e dalle emozioni che dal vero obiettivo rimasto ovvero onorare il campionato fino all’ultima giornata e soprattutto obbligare la Vecchia Signora a vincere fino alla fine. Su questo c’è molto da lavorare a 360°.
Certo non hanno giovato, ancora una volta, le ultime esternazioni del patron De Laurentiis soprattutto nei modi e nei tempi. Non si può a tre giornate dalla fine, quando c’è ancora l’aritmetica per la vittoria finale,  affrontare con certi toni degli argomenti così delicati come la permanenza dell’allenatore e l’analisi della stagione in corso. La stessa tifoseria è spaccata in due, c’è chi è con il presidente e chi lo critica aspramente. Attendiamo ancora due giornate per il resoconto finale ed i processi ma certamente ci sono tante riflessioni da dover fare a bocce fermea prescindere dai doverosi ringraziamenti agli azzurri e dagli evidenti ed oggettivi sviste arbitrali pro bianco-neri.

domenica 18 dicembre 2016

Pazzo NAPOLI!!!

fonte:gazzetta.it
Il Napoli raggiunge l’obbiettivo di giornata superando il Milan, raggiungendo il terzo posto e mettendosi a -1 dalla Roma ormai nel mirino.
Il Babbo Natale a Napoli quest’anno è belga, non ci sono parole e aggettivi per descrivere quello che in questo momento sta facendo il nostro “falso nueve”.
L’equilibrio dura circa dieci minuti fino a quando sul Torino si abbatte il ciclone Napoli.
Gli azzurri con degli strepitosi Hamsik e Zielinski dominano il centrocampo mentre la banda bassotti con a capo Mertens fanno vedere le stelle, volendo restare in tema natalizio, alla difesa del Toro.
Ed ecco che in serie arriva la tripletta di Mertens. Il primo su azione d’angolo con una rasoiata di prima intenzione, il secondo su rigore procurato dallo stesso folletto ed il terz o su una respinta miracolosa di Hart su tiro di Callejon. Gli azzurri dominano e corrono quasi il triplo degli avversari, sciorinano calcio di alta scuola che in pochi in Europa riescono a fare con verticalizzazioni e tocchi di fino di una precisione millimetrica. Insigne, Callejon e Mertens creano, disfano e ricreano palle goal a piacimento quasi come una partita di allenamento, negli occhi dei giocatori del Toro e di Mihajlovic si vede il terrore ad ogni discesa del Napoli. Il primo tempo finisce sotto uno scrosciante applauso del pubblico partenopeo.

Il secondo tempo i partenopei  calano il ritmo e permettono ai granata di rientrare, seppur parzialmente, in partita. Da un rimpallo fortuito arriva il tocco di Belotti che accorcia le distanze facendo innervosire Mister Sarri e non solo lui. Chiriches decide di partecipare alla festa esce dalla propria area palla al piede per poi richiudere nell’altra area una  ripartenza magistrale con un tap-in vincente su assist di Callejon.  Le bollicine al San Paolo non sono ancora finite, il Toro approfittando di un’indecisione di Reina su punizione riaccorcia le distanze con Rossettini. Ad onor di regolamento una rete da annullare in quanto il pallone viene, seppur con indecisione, bloccato a terra con una mano da Reina. 4-2 finita??
Macchè Mertens decide di far nominare a TV, tifosi e giornali il Dio del calcio quando con un imparabile palombella cala il suo poker personale e la cinquina per gli azzurri. Mostruoso, divino  un goal davvero alla Diego.
Per la cronaca il Torino chiude il banchetto del goal con un rigore generoso concesso da Doveri per un fallo di Callejon su Iago Falque.
Mertens da 10 in pagella anzi ora nasce un nuovo enigma, sarà un bene riportare il belga sulla fascia per far rientrare Milik o il “famoso” nuovo attaccante?! Il campo ci dirà.
Tutti ampiamente sopra la sufficienza ad eccezione di Reina che incappa in una serata no. Altro dato che la dice lunga sullo stato degli azzurri, da stasera il Napoli ha il miglior attacco delle Serie A superate nella stessa giornata Juventus e Roma.

Azzurri pressoché perfetti sotto ogni aspetto soprattutto nella prima frazione peccato per quei cali di tensione della ripresa che purtroppo prima o poi arrivano e che devono assolutamente sparire affinchè il Napoli possa tornare e restare nelle zone che contano. Preferiamo un magico Napoli che un pazzo Napoli anche e soprattutto per le nostre coronarie!!!

mercoledì 6 gennaio 2016

NAPOLI - TORINO 2-1 : IL NAPOLI C'E'!!

Il Napoli resta agganciato al treno di testa, risponde ad Inter, Fiorentina e Juve.
Nonostante le perplessità di Mister Sarri alla vigilia, il primo tempo del Napoli è di buon livello, squadra corta e rapida, con un centrocampo nuovo che regge abbastanza bene ed un attacco pungente con un Lorenzihno in vena.

Proprio lui, inventa un goal meraviglioso a termine di un’azione degna della Playstation, dopo i goal sfiorati da Callejon (due volte), Higuain e Hamsik. Grande Reina nell’unico intervento dell’incontro su colpo di testa di Quagliarella.
Piccolo neo del primo tempo è l’intervento da rigore di Ghoulam su Peres. E’ vero che il granata accentua, ma l’algerino non può fare una simile scivolata in aerea. Dopo il pareggio dell’ex Quagliarella, ancora Insigne imbecca Hamsik, che festeggia la sua trecentesima presenza, con un tagliente diagonale che batte un non incolpevole Padelli.

Nelle ripresa il Napoli cala terribilmente, forse i carichi degli ultimi giorni, forse la tanto “spaventosa” sosta natalizia, rendono i partenopei lenti e prevedibili. Nonostante questo il Toro, a parte qualche discesa, non impensierisce Reina, nel finale gli azzurri sfiorano il tris con Mertens.

Si doveva vincere e si è vinto. 
Primo tempo di buon livello, secondo sotto gli standard del Napoli.
Piccole sbavature in difesa ma da sottolineare che non c’era il solito filtro del centrocampo.
Un sufficiente Valdifiori ed un mediocre Lopez, nonostante l’impegno, ad oggi non possono sostituire il duo Allan - Jorgihno. In attacco ottima prestazione di Callejon quasi impeccabile, cinquanta minuti stratosferici di Insigne, meno brillante il Pipita ma sempre sopra la sufficienza.

Il Napoli a fine partita giustamente festeggia con il proprio pubblico, così come viene fatto da altre big e nonostante la grossa pressione prima dell’incontro dimostra di esserci e di voler continuare ad esserci da quì alla fine. Si pensa al Frosinone con un orecchio ed  un occhio al mercato.......