domenica 6 maggio 2018

Napoli Torino 2-2, ancora una prestazione sottotono degli azzurri



Il Napoli impatta contro il Torino al San Paolo e consegna il settimo scudetto consecutivoalla Vecchia Signora. Incredibile ma due acerrime nemiche della Juve (Fiorentina e Torino) di fatto le regalano il tricolore, quando si dice che nel calcio nulla è scontato.
La partita inizia in un’atmosfera surreale, sugli spalti gremiti si tifa e si canta come una finale di Champions, in campo sembra assistere alla cosiddetta partita di fine anno tra scapoli ed ammogliati. Lentezza e apatia da entrambe le squadre, solo il caso e grazie ad una colossale dormita di Burdisso il Napoli a metà tempo si ritrova in vantaggio con Mertens. Il folletto belga pressa l’argentino gli ruba la palla ed insacca. Il primo tempo è questo. Azzurri poco incisivi e decisamente sotto ritmo.
Nella ripresa ancora tanta noia finchè il Torino trova su ripartenza il pareggio con un tiro di Basellideviato da Chiriches. Il pari dei granata scuote gli azzurri che iniziano ad alzare il ritmo ed a palleggiare egregiamente. Entrano Hamsik e Milikcon quest’ultimo che pochi minuti dopo colpisce un clamoroso palo a Sirigu battuto ma lo stesso estremo difensore nulla può contro il bolide del capitano azzurroche riporta i partenopei avanti. Il Napoli sfiora anche il tris con Milik servito splendidamente da Hysaj. L’ariete calcia di pochissimo fuori a pochi metri dalla porta granata. Quando tutto fa presagire ad un finale tranquillo ecco che arriva la solita dormita difensiva orfana di Koulibaly. E’ De Silvestri che si infila indisturbato tra le linee anticipando Rui e battendo un “distratto” Reina.
Gli ultimi minuti fanno preconizzare ad un ennesimo “miracolo” azzurro ma questa volta resta solo la speranza. La partita termina tra le lacrime di alcuni giocatori partenopei.
Difficile capire le motivazioni di questa prestazione sbiadita da parte del Napoli se non la cocente e dolorosa delusionedi un sogno accarezzato e sfuggito all’ultimo. Non possiamo e non vogliamo pensareche anche oggi gli azzurri siano stati condizionati dall’ennesima vittoria, con ancora decisioni arbitrali alquanto discutibili, dei bianconeri ieri contro il Bolognaci risulta più plausibile che il Napoli abbia letteralmente staccato la spina fisicamente e soprattutto mentalmente lasciandosi traportare erroneamente più dai sentimenti e dalle emozioni che dal vero obiettivo rimasto ovvero onorare il campionato fino all’ultima giornata e soprattutto obbligare la Vecchia Signora a vincere fino alla fine. Su questo c’è molto da lavorare a 360°.
Certo non hanno giovato, ancora una volta, le ultime esternazioni del patron De Laurentiis soprattutto nei modi e nei tempi. Non si può a tre giornate dalla fine, quando c’è ancora l’aritmetica per la vittoria finale,  affrontare con certi toni degli argomenti così delicati come la permanenza dell’allenatore e l’analisi della stagione in corso. La stessa tifoseria è spaccata in due, c’è chi è con il presidente e chi lo critica aspramente. Attendiamo ancora due giornate per il resoconto finale ed i processi ma certamente ci sono tante riflessioni da dover fare a bocce fermea prescindere dai doverosi ringraziamenti agli azzurri e dagli evidenti ed oggettivi sviste arbitrali pro bianco-neri.

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