Uno dei Napoli più brutti e svogliati
della stagione ottenendo uno strimizzito punto con la modesta Dinamo Kiev. In
campo si rivede Albiol e viene confermato Diawara a centrocampo.
Primo tempo che scivola senza troppe
emozioni, gli azzurri senza idee, poco incisivi e maledettamente ripetitivi, sorprende
però ancor di più la poca voglia e cattiveria agonistica pensando ad una partita
fondamentale per il prosieguo in Champions. Non possiamo e non vogliamo pensare
che il Napoli stesse ancora pensando al forse “biscotto” di un’ora prima tra
Beskitas e Benfica che passano, in trenta minuti, dallo 0-3 al 3-3 finale
mettendo a serio rischio la qualificazione agli ottavi per gli azzurri.
Secondo tempo sulla falsa riga del primo
con due veri tiri pericolosi nella porta degli ucraini con Hamsik e Gabbiadini,
rispettivamente il primo ben neutralizzato dal portiere ed il secondo fuori di
poco.
Per il resto nulla, zero, notte fonda.
Solito giro palla, noioso allo sfinimento,
azzurri stanchi, senza idee e con poco lucidità
Emblematica la scena finale nel recupero.
Reina rallenta una rimessa in gioco nonostante il pubblico incitasse a
velocizzare la manovra per l’ultimo attacco. Sembrava che agli azzurri il
pareggio andasse bene.
La partita finisce sotto una meritata
pioggia di fischi. Trovare sufficienze è dura se non per Hamsik ed il solito
Koulibaly per il resto tanta mediocrità. Mediocrità che ormai colpisce da un
po’ di partite anche Sarri, stesse sostituzioni, stesso modulo e stesse
giocate. Se si vuole crescere bisogna variare e sorprendere l’avversario che
ormai ti conosce a memoria. Ancora nulla è perduto ma il Napoli arriva nella
peggior condizione all’ultimo match di Champions giocando la qualificazione in
casa dei lusitani del Benfica, situazione che davvero non ci aspettavamo dopo i
primi due incontri.

Nessun commento:
Posta un commento