Gli azzurri scendono in campo proprio come a Torino senza
paura e con sfrontatezza non facendo neanche caso alla bolgia che li circonda.
Gabbiadini e Callejon si rendono pericolosi, il Napoli
domina l’incontro in lungo ed in largo sfoderando un’ottima prestazione.
Purtroppo capita spesso che, anche se fai una grande partita, se non la metti
dentro rischi la beffa ed è così che, a fine primo tempo, uno svarione di
Koulibaly concede ai turchi un ennesimo regalo che fortunatamente gli stessi
“rifiutano”calciando la palla sul palo.
Il Besiktas, già con tante assenza, è costretto a sostituire
Tosic per infortunio. Gunes, l’allenatore dei turchi, sposta Quaresma sul lato
opposto bloccando di fatto le incursioni di Hysai e Callejon. Non possiamo non
prendere spunto da questo episodio per bacchettare Mister Sarri che continua a
giocare in un solo modo, ci piacerebbe in alcuni frangenti vedere delle
variabili. Il gioco del Napoli è bello ma spesso ormai diventa
prevedibile.
La ripresa riprende come il primo tempo, gli azzurri sfiorano il goal con Insigne e Callejon, macinano gioco ma continuano a peccare nel tocco finale facendo rimpiangere
ancora una volta Milik. Sarri è quasi costretto a sostituire ancora una volta
uno spento Gabbiadini per il solito Mertens.
Gli azzurri fraseggiano e continuano a tenere il pallino nel
gioco ma, come spesso accade a questo Napoli, arriva l’ora di un nuovo
dono. Maksimovic regala letteralmente un rigore al Beskitas che si porta in
vantaggio e quando sembra che la partita stia sfuggendo dalle mani del Napoli
è il capitano che la riprende per i capelli, Hamsik con un meraviglioso
sinistro a giro da fuori area pareggia i conti.
Come a Torino però gli azzurri non insistono per portare a
casa i tre punti se non con due occasioni nel finale prima con Mertens e poi
con Insigne che sfiorano il tanto agoniato sorpasso.
La partita finisce in parità lasciando ancora qualche punto
interrogativo e soprattutto una qualificazione agli Ottavi ancora tutta da
conquistare. Peccato dover lasciare quattro punti ad una squadra proveniente
dalla quarta fascia, c’è da riflettere.
Il Napoli questa volta concede davvero poco in uno stadio
caldissimo ma purtroppo è ancora poco, gli azzurri fraseggiano e attaccano bene
gli spazi con una buona intensità ma sono poco incisivi negli ultimi metri e
sprecano troppo, pesa ancora una volta
una partita fallimentare per Gabbiadini che, oltre a deludere, sta costringendo
Mertens a sacrifici che vanno ad incidere molto sulla sua lucidità sottoporta.
Ancora una volta Diawara entrato nelle ripresa dimostra
di essere imprescindibile per questo Napoli.
E’ arrivato il momento di cambiare marcia e di iniziare a
fare punti con continuità altrimenti saremo costretti a ripetere spesso
“PECCATO poteva andare diversamente”.

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