domenica 20 agosto 2017

Sarri sfata il tabù della prima, a Verona è 1-3!!!

Il Napoli di Sarri finalmente non stecca la prima di campionato uscendo vittorioso dal Bentegodi di Verona con un secco 3-1 per gli azzurri e rispondendo con la stessa carta alla Juventus che nel pomeriggio ha vinto con il Cagliari.
Sarri opta per un lieve turn-over per ogni zona del campo, in difesa c’è Chiriches al posto di Albiol, a centrocampo la coppia Diawara-Zielinski per Allan-Jorginho e in attacco Milik per Mertens.
I partenopei partono a razzo nonostante un Verona chiuso a riccio, pressing alto ed asfissiante con inserimenti continui e un delizioso tiki-taka. Il protagonista dell’incontro è lo scugnizzo azzurro. Insigne sfiora il goal in due circostanze, nella prima poco preciso nella seconda è bravo il portiere. La palla goal più clamorosa è di Callejon che si presenta a tu per tu con il portiere scaligero ma tira debolmente fra le sue braccia. Alla mezz’ora gli azzurri passano, cross dalla bandierina di Callejon, Nicolas esce male, palla verso Chiriches ma davanti al rumeno si para Souprayen che anticipa l’avversario azzurro ma finisce per colpire male il pallone mandandolo nella propria porta. Anche per il Napoli dopo la Juve la prima esperienza con il Var: Fabri chiede agli arbitri davanti agli schermi una verifica fermando il gioco alcuni secondi attendo la validità del gol del Napoli.
Pochi minuti e gli azzurri raddoppiano, contropiede da manuale del calcio, Diawara recupera palla e fa ripartire l’azione azzurra, pallone su Insigne che poi la tocca per Milik. Il polacco con un gran destro ad incrocio infila Nicolas. Prima della fine del primo tempo è Hamsik che da buona posizione spara alto.
Nella ripresa il Napoli entra con meno ardore e concede qualche spazio al Verona fino a quel momento completamente assente dal terreno di gioco. Nel primo vero affondo i giallo-blu sfiorano la rete con Verde con un gran diagonale ma Reina si fa trovare pronto. A pochi minuti dal suo ingresso, è il folletto belga a propiziare il tris azzurro. Scambio veloce Insigne-Mertens, il belga davanti al portiere viene abbattuto da Nicolas. Sul pallone vagante si avventa Ghoulam che da sinistra scarica una bordata che si infila sotto la traversa. Partita che il Napoli ritorna a gestire in largo ed in lungo sfiorando anche il poker più volte fino all’80° quando l’arbitro Fabri erroneamente fischia un rigore per il Verona ed espelle Hysaj per una trattenuta a Bessa. Lo stesso arbitro decide di non avvalersi del VAR nel quale si vede inequivocabilmente che è prima Bessa a trattenere l’albanese. Pazzini realizza il rigore, il Napoli va in bambola ed i giallo-blu sfiorano clamorosamente di rientrare in partita sfiorando il 2-3 prima con Caceres e poi con Valoti.
La partita termina con un pizzico di sofferenza di troppo per i partenopei.
Nonostante l’ottimo turn-over effettuato da Sarri, il Napoli domina per buona parte dell’incontro senza soffrire né il Verona, né l’ambiente né il campo disastrato. Ancora una volta però dobbiamo registrare qualche piccola notazione. L’inizio della ripresa per gli azzurri è poco pungente e con poco mordente, questo può essere pericoloso su qualsiasi campo nonostante l’oggettiva differenza di forza tra le compagini. A prescindere l’errore di Fabbri in occasione del rigore per il Verona, il Napoli non può, in una partita dominata a lunghi tratti, soffrire così tanto un avversario così inferiore, ancora si denotano quei limiti mentali tanto decantati, ecco dove mister Sarri dovrà lavorare soprattutto in vista del delicato match di martedì contro il Nizza.
Il peggiore è Hysaj che a prescindere il presunto errore sul calcio di rigore per il Verona diventa nervoso e poco incisivo dopo l’ammonizione subita. Callejon non al suo top. Bene Milik, in crescita ed il goal non potrà che accelerare la sua ripresa. Il migliore è Insigne, fa di tutto: corre, suda, aiuta i compagni, propina pregevoli assist, si danna e per finire si scontra anche con i tifosi (pseudo) scaligeri da vero condottiero, commovente.
Ora testa e gambe a martedì all’incontro con il Nizza per entrare nell’Europa che conta!!

giovedì 17 agosto 2017

Preliminari Champions Napoli Nizza 2-0, un bel Napoli ma con qualche rimpianto supera i francesi con disinvoltura

Notte da leoni notte da Champions, pubblico da Champions.
Il Napoli chiama, Napoli risponde, nonostante il 16 Agosto e il caldo torrido i supporters azzurri non fanno mancare il proprio sostegno riempendo lo stadio in una partita già cruciale per i partenopei.
Il Nizza sorprende un po’ tutti schierandosi con la difesa a 5 per cercare di limitare i danni. Partita che inizia con uno pressing asfissiante da parte degli azzurri e con un Mertens indemoniato che attacca tutto e tutti.
Il Napoli gioca, diverte e fa divertire e nonostante i pochi spazi riesce a creare ancora una volta una serie di palle goal. Inizia il walzer delle occasioni Hamsik, tiro da fuori con palla alta sulla traversa poi è Callejon che di testa su assist di Hamsik alza di pochissimo sulla traversa. Pochi minuti e Insigne serve in profondità Mertens che in piena velocità supera il portiere francese e mette in rete. Gli azzurri continuano a macinare gioco e sfiorano ancora il goal prima con Callejon e poi con Mertens che supera come birilli tutta la difesa francese prima di farsi parare il tiro da Cardinale. I partenopei lasciano per un attimo l’acceleratore e il Nizza sfiora il pareggio in due circostanze, la prima con un inserimento di Koziello che manda fuori di poco, la seconda è con Saint–Maximin che inspiegabilmente fa una cavalcata di trenta metri senza essere fermato e calcia fuori di poco con Reina battuto. Il primo tempo finisce con un tiro di Insigne respinto.
Gli azzurri entrano in campo meno pimpanti probabilmente volutamente sia per il dispendio di energie profuso nel primo tempo, sia per la forma fisica, sia per il caldo afoso. Anche calando i ritmi è il Napoli a sfiorare ancora il raddoppio con Mertens con un tiro dalla distanza respinto dal portiere e sul quale Insigne con un tap-in colpisce il palo. A ruota ancora occasione per Mertens, Insigne e infine traversa con il colpo di testa di Le Marchard. Gli azzurri arrivano al raddoppio grazie ad un rigore procurato da Mertens e tirato con freddezza da Jorgihno. Rigore che con l’utilizzo del VAR anche in Champions non sarebbe stato assegnato, il fallo subito da Mertens è appena fuori dall’area. Gli azzurri poco dopo sfiorano il tris con Insigne che spreca malamente da buona posizione.
Al 80’ arriva la doppia espulsione francese con Koziello per fallo su Zielinski e Plea per proteste, nonostante la doppia superiorità il Napoli sfiora il tris solo con Milik che da due metri a porta vuota manca il tap-in vincente.
Diciamocela tutta avremmo messo la firma per un risultato del genere prima dell’inizio ma in realtà lascia un po’ di amaro in bocca. Azzurri ancora una volta in certi frangenti devastanti, con un pressing davvero impressionante e con palle goal a grappoli. Nel primo tempo si è rivisto un errore che ogni tanto randomicamente ricompare, mentre Saint Maxim avanza per trenta metri la difesa azzurra rincula pericolosamente senza che nessuno dei due centrali esca per intervenire, errore che rischia molto spesso di creare danni. Nel complesso buona partita deli azzurri, grosso rammarico per le tante opportunità, peccato non riuscire a concretizzare tutte le occasioni procurate bisgna diventare più cinici in fretta.Amaro in bocca per i dieci minuti giocati in doppia superiorità numerica, si doveva e si poteva fare qualcosa di più e in tale circostanza non comprendiamo perché Sarri non ha osato di più togliendo un centrale difensivo a catena la seconda riflessione perché lasciare Ounas in tribuna, uno dei migliori del precampionato azzurro.
Tutti sopra la sufficienza a parte Milik apparso, non solo per il goal fallito, ancora lontano dalla forma. Lo aspettiamo con ansia. Anche se non possiamo non far notare che gli stessi azzurri hanno delle difficoltà con il polacco in campo, c’è ancora da sincronizzare questi cambi di gioco in “corsa”. I migliori, Mertens ancora una volta decisivo e Jorginho, sia per il rigore calciato con freddezza sia per l’ottimo lavoro di filtro a centrocampo.
La strada della qualificazione è in discesa ma è ancora lunga, ci sarà da lottare martedi a Nizza per raggiungere i gironi di Champions ma prima pensiamo al Verona sabato!!!

giovedì 10 agosto 2017

Napoli Espanyol 2-0, gli azzurri superano gli spagnoli con Mertens e Albiol. Pronti a sfidare il Nizza di Balotelli

Gli azzurri chiudono la preparazione con una buona prestazione contro l’Espanyol.
Il Napoli esordisce al San Paolo nell’ultima amichevole prima del big match di mercoledì contro il Nizza valevole per i preliminari di Champions.
Sarri schiera ancora una volta la formazione tipo, con l’unica variante di Maggio al posto di Hysaj reo di una prestazione al chiaro scuro domenica contro il Bournemouth.
Primo tempo bello e convincente come i primi 45’ di Bournemouth forse per essere zelanti con meno velocità e meno intensità anche se bisogna considerare il caldo afoso di questa a sera a Fuorigrotta.E’ Insigne il più pericoloso nella prima frazione ma il talento napoletano dimostra di non essere in serata sbagliando sistematicamente tutte le opportunità avute, piovono qualche fischio dagli spalti ma fortunatamente prendono il sopravvento gli applausi. Il goal arriva con una magistrale punizione di Mertens al 35’. L’Espanyol si affaccia una sola volta nell’area di Reina con un colpo di testa su azione d’angolo che sfiora il palo.
Nella ripresa prima delle solite sostituzioni il Napoli raddoppia ancora su calcio fermo, è Albiol che di testa realizza su angolo battuto da Callejon. Inizia la girandola delle sostituzioni ma nel Napoli non cambia nulla anzi convince con i titolarissimi e convince con le seconde linee. Ounas rientrato dall’infortunio delizia il pubblico con sontuose giocate impreziosite da un clamoroso palo al 79’, pochi minuti e l’altro talento Rog colpisce, dalla distanza con un bolide, il secondo legno della serata. La partita termina con applausi convinti dei pochi supporters accorsi allo stadio.
Buon Napoli, a tratti convincente e spettacolare considerando anche la temperatura e l’afa che si respirava. Sarri forse dimostra di avere ancora qualche dubbio a chi affidare la fascia destra mercoledì contro il Nizza. Ottimi Albiol e Mertens con quest’ultimo che inizia a carburare. Non bene Insigne a parte qualche giocata ma una partita no ci può anche stare, forse l’unico appunto da fare allo scugnizzo è l’ostinazione, non comprendiamo il perché insistere in certe giocate e certi tiri quando è chiaro che non è serata. Bene tutta la fase difensiva, questa volta senza sbavature. L’unica pecca è l’irruenza di Allan che spesso può diventare controproducente. Nella girandola delle sostituzioni da segnalare ancora una volta il talento di Ounas e Rog, con il primo già nei cuori dei tifosi.
Ora testa e gambe alle partite che contano, si parte mercoledì 16 con l’andata dei preliminari di Champions contro il Nizza di Balotelli, incontro che probabilmente solo il momento lo rende “incerto” perché la stessa partita giocata a Novembre non avrebbe storia, tra le due compagini c’è una netta differenza ma a prescindere il momentum il Napoli ha il dovere di ottenere la qualificazione ai gironi di Champions!!

domenica 6 agosto 2017

Bournemouth Napoli 2-2. Il solito Napoli bello e sciupone impatta nell’ultima amichevole esterna

servizio di Vincenzo CAPRETTO © riproduzione riservata

Gli azzurri nell’ultima amichevole fuori dalle mura amiche impattano contro il Bournemouth denotando i soliti limiti.
Il Napoli si schiera con la formazione tipo dell’anno scorso e, con ogni probabilità, la stessa che sfiderà il Nizza nel preliminare di Champions.
Un primo tempo meraviglioso, gli azzurri pressano a tutto campo sciorinando un calcio da applausi con passaggi veloci e improvvise verticalizzazioni arrivando con una facilità disarmante alla conclusione. Inizia Callejon su imbeccata di Insigne, il pallonetto dello spagnolo viene salvato sulla linea, pochi minuti è lo stesso scugnizzo di Frattamaggiore a mettersi in proprio ma il portiere inglese respinge. Dopo un’ennesima occasione con Hamsik che calcia di poco alto da buona posizione, arriva il meritato vantaggio in maniera rocambolesca. Begovic sbaglia il rinvio, il pallone arriva ad Insigne che tira, deviazione fortuita di Mertens che spiazza il portiere. I partenopei prima della fine della prima frazione sfiorano il raddoppio più volte, due con Mertens ed una con Insigne ma è il portiere inglese che ancora una volta nega la rete agli azzurri.
Insigne nell’azione del vantaggio azzurro. – Fonte WEB –
Il secondo tempo scende in campo la brutta copia del Napoli del primo. Azzurri poco concentrati e molli soprattutto sulle seconde palle. Il pareggio del Bournesmoth arriva al 10’, cross dalla sinistra di Gradel che viene deviato da Hysaj, Reina non esce al meglio dai pali ed Afobeviene lasciato libero di colpire di testa a porta praticamente sguarnita. Gli azzurri provano a replicare con Mertens ed Insigne ma senza esito. Il Napoli cala fisicamente e mentalmente concedendo campo agli avversari. Nel finale il botta è risposta con lo stesso protagonista, Zielinski.  Passano in vantaggio gli inglesi, Zielinski subisce un intervento duro e la difesa azzurra inspiegabilmente si ferma, in attesa del fischio dell’arbitro che non arriva. Ne approfitta Francis che sbuca da dietro ed infila Rafael. Pochi minuti e arriva il pari definitivo, Rog dal centro dall’area scarica dietro per Zielinski che con il piatto trova un colpo da biliardo che si infila nell’angolino basso.
Mi verrebbe da dire solito Napoli, solite amnesie, solite delusioni. Azzurri straordinari nella prima frazione ma come spesso capitava l’anno scorso, non riescono a capitalizzare le tante palle goal create. Nella ripresa il calo fisico e soprattutto quello mentale fanno compiere le solite amnesie alla squadra. Nel primo goal non si comprende come Ibe parti dalla sua metà campo senza incontrare grossi impedimenti mentre non si comprende del perché una squadra intera e nello specifico Albiol si fermi completamente sul presunto fallo subito da Zielinski, ingenuità da dilettanti.
Buona prova di Insigne, Callejon, Hamsik e Zileniski quest’ultimo subentrato nella ripresa per Allan. Piccole sofferenze nella fase difensiva di Hysaj. Ancora rimandato Milik.
Nonostante tutto risultato bugiardo ma che comunque si spera possa servire per comprendere certi errori in vista dell’importantissimo preliminare con il Nizza.
Si replica il 10 con l’esordio degli azzurri al San Palo contro l’Espanyol, ultima sfida che non conta poi è vietato sbagliare, si comincia sul serio!!!

mercoledì 2 agosto 2017

Bayern Monaco Napoli 0-2. Apre Koulibaly, chiude Giaccherini: anche il Napoli passeggia sul Bayern

Gli azzurri lasciano Monaco di Baviera con una vittoria di prestigio contro i padroni di casa finendo l’Audi Cup al terzo posto.
Sarri cambia sette elementi, lanciando Sepe tra i pali e confermando solo Hamsik, Ghoulam, Callejon ed Insigne della formazione di ieri. Partita a lunghi tratti noiosa e povera di emozioni nonostante l’inizio veda un Bayern arrembante in virtù della brutta sconfitta subita ieri contro il Liverpool.
Il Napoli a differenza dell’incontro di ieri non riesce fin dalle prime battute a sviluppare il suo caratteristico gioco fatta di passaggi e manovre veloci merito di un Bayern che effettua un pressing a tutto campo. I bavaresi sfiorano il vantaggio prima con Kimmich e poi con Vidal, in entrambe le occasioni si disimpegna con disinvoltura Sepe.
Koulibaly porta in vantaggio il Napoli
Al primo vero affondo gli azzurri passano, Diawara lancia in aerea su un rimpallo la palla arriva a Koulibalyche non perdona. Pochi minuti ed il Napoli sfiora il raddoppio con Mertens servito da fallo laterale da Ghoulam ma il portiere bavare è bravo nella circostanza.
La partita sfila senza grosse emozioni, solo verso la fine del primo tempo è Sanches che con un tiro sfiora il palo grazie ad una leggera deviazione di Koulibaly.
La ripresa è avara di emozioni se non per il raddoppio partenopeo. Al 55’ Mertens semina il panico in aerea, allarga per Callejom, cross all’indietro per Giaccherini che prima controlla e poi trafigge imparabilmente il portiere tedesco. Pochi minuti e Mertens sfiora il tris con un tiro defilato che finisce solo sull’esterno della rete. L’incontro prosegue con la girandola delle sostituzioni ma si trascina al 90’ senza grossi sussulti. Da segnalare la prova di un anomalo 4-4-1-1 di Sarri con Pavoletti davanti a Milik. Al fischio finale piovono fischi sul Bayern Monaco, erano anni che non si registrava un precampionato così disastroso, solo per citarne qualcuna i bavaresi ne prendono quattro dal Milan, tre dal Liverpool, due dall’Inter e Napoli.
Partita che offre pochi spunti di riflessione soprattutto perché il Napoli si trova di fronte un  Bayern irriconoscibile e con molte assenze. Senza ombra di dubbio che gli azzurri dopo il primo quarto d’ora prendono le misure ai bavaresi e iniziano a imporre il loro gioco fatto da una fitta rete di passaggi e veloci uno-due anche se decisamente con meno qualità rispetto all’incontro con l’Atletico Madrid. Poche le sbavature in difesa con un gigantesto Koulibaly, il migliore.
Maggio in affanno su Tillmann. Bene Maksimovic, Giaccherini e Sepe che probabilmente si candida a vestire la maglia da secondo per questa nuova stagione.
Attendiamo con ansia cosa ci riserva l’urna venerdì per il preliminare di Champions poi gli azzurri andranno in Inghilterra per  sfidare lo Bournemouth il 6 Agosto.

martedì 1 agosto 2017

Audi Cup Atletico Napoli 2-1. Non basta un buon Napoli, gli spagnoli vincono in rimonta

In una cornice da Champions League il Napoli, all’Allianz Arena nonostante una buona prova, esce sconfitto contro l’Atletico Madrid per 2-1.
Gli spagnoli giocano una partita maschia fin dalle prime battute forse fin troppo, Sarri dalla panchina si altera spesso per questo, trattandosi comunque di un amichevole. Mister “33” mischia le carte giocando con un mix tra titolarissimi ed alternative.
Primo tempo ben giocato dagli azzurri anche se la prima vera palla goal è dell’Atletico di testa con Griezman ma Reina gli nega la rete. A metà ripresa è Milik a sprecare un rigore per fallo su Callejon. Il primo tempo finisce con un bel tiro di Insigne fermato ottimamente da Oblak.
Nella ripresa la gara sale di ritmi nonostante le tantissime sostituzioni. Passa prima il Napoli con Callejon che insacca al volo su un delizioso cross di Ghoulam. Poco dopo i partenopei sfiorano il raddoppio con Mertens, appena entrato, su punizione e successivamente con Ghoulam con un fendente di sinistro.
L’Atletico prima lo sfiora con Godin ma poi con un’azione del tutto casuale raggiunge il pareggio con Torres di tacco. Purtroppo da segnalare ancora una volta la poca reattività di Reina, lo spagnolo alterna parate impegnative a sbavature non degne della sua caratura. Il Napoli accusa il colpo e la stanchezza e si arriva all’inevitabile sorpasso degli spagnoli con Vietto su azione d’angolo. Retroguardia azzurra da rivedere nell’occasione. Sul finire fallaccio da rosso di Godin su Ounas, il franco-alegerino è costretto ad abbandonare il campo. La partita termina con nervi tesi e discussioni in campo.
Gli azzurri ai punti non avrebbero meritato la sconfitta ma sperando che Ounas non si sia fatto nulla di grave, questa partita potrà essere da insegnamento, nessuno ti regala nulla neppure in amichevole. L’Atletico, esagerando, nei modi e nel contesto fa comprendere agli azzurri cosa significa giocare con certi avversari. Buon Napoli per 60′, Sarri mischia le carte forse un po’ troppo ma va bene così, in fin dei conti è un’amichevole e soprattutto è un’altra partita di avvicinamento al preliminare di Champions.
Callejon sul fallo da rigore
Saremo poco simpatici ma non si può iniziare la stagione con l’incognita Reina, è evidente che lo spagnolo non sia del tutto sereno. Le alternative sono due o rinnova o forse è arrivato il momento che le strade tra Pepe ed il Napoli si dividano.
Ottimo Ghoulam e Callejon, meno bene Milik non solo per il calcio di rigore sbagliato e Jorgihno che trova poche giocate. Per il resto buona prova, da rivedere le solite amnesie difensive perché va bene che è un’amichevole ma prendere certi goal su azione d’angolo desta qualche preoccupazione.
Domani il Napoli affronterà la perdente tra Liverpool e Bayern Monaco, di certo ancora una partita tosta e gagliarda.

sabato 22 luglio 2017

Amichevole Napoli Chievo 1-1. Gli azzurri salutano DIMARO con il primo pareggio della stagione

Gli azzurri si congedano dalla Val di Sole con un pareggio contro un buon Chievocome sempre arcigno ed organizzato.
Primo tempo caratterizzato dall’insolita imprecisione dagli undici metri degli azzurri e dalla tanto voglia invece degli uomini di Maran. Sarri continua a sperimentare Rog a centrocampo ed a riproporre la coppia difensiva Koulibaly – Maksimovic. Per il resto la “solita” formazione con il trio dei piccoletti in attacco. E’ proprio il senegalese che a metà ripresa regala il tap-in vincente ad Inglese nell’unica vera azione offensiva clivense (da segnalare la non reattività di Reina in questa circostanza). Gli azzurri faticano e il grosso carico di questi giorni si fa sentire mentre il Chievo si dimostra più pimpante. Per la cronaca c’è da segnalare anche un palo di Mertens su un tiro ravvicinato.
Nella ripresa Sarri mischia le carte e Ounas conferma tutti i suoi progressi di questo inizio di stagione siglando l’1-1 su azione insistita di Koulibaly. Il franco algerino spacca in due, ancora una volta, l’incontro facendo ricredere tutti gli scettici. Il Chievo sfiora il vantaggio un paio di volte colpendo anche una traversa su punizione con Gaudino. Il Napoli si fa più volte pericoloso con Milik, subentrato anch’egli nella ripresa, ma la partita termina con un giusto pari.


Ounas

Il livello degli avversari sale ed i carichi si fanno sentire, sono queste le cause che hanno portato a vedere un Napoli a certi tratti davvero in difficoltà soprattutto a corto di fiato.
Maksimovic a parte qualche minima sbavatura continua la sua crescita. Piccolo e decisivo svarione di Koulibaly, al momento resta ancora questo l’unico suo limite, amnesie improvvise. Rog continuiamo a pensare che non può giocare in quella posizione ma deve essere l’alternativa di Hamsik. Sarri se ne farà presto una ragione.
Milik meglio ma ancora lento in certi movimenti, da applausi Ounas davvero il migliore in questo scorcio di stagione. Da segnalare il buon debutto di Mario Rui.
Il prossimo match per gli azzurri è decisamente più impegnativo, sarà il 1°Agostocon l’Atletico Madrid nell’Audi Cup, il giorno seguente il Napoli affronterà una fra Bayern Monaco o Liverpool.
Si prosegue con il percorso di crescita e preparazione che si spera possa arrivare al culmine al primo crocevia della stagione, il preliminare di Champions (15-16 Agosto, 22-23 Agosto).

sabato 15 luglio 2017

Mercato: Comprare vuol dire vincere?



In questi giorni non si fa altro che parlare del mercato stellare che sta facendo il Milan ma siamo davvero certi che chi compra vince?!
Diciamo che in linea di massima è così ma non è così scontato come potrebbe sembrare.
Prima di addentrarci nelle nostre valutazioni, ci soffermiamo a riportare le parole di MARCO BELLINAZZO giornalista del Sole 24ore che spiega dettagliatamente come fa il Milan a spendere così tanti soldi.

Il Milan sta sfruttando lo spazio di azione derivante dalle regole del fair play finanziario Uefa. Il Milan infatti è nettamente oltre i paletti. Negli ultimi tre anni ha accumulato perdite per 250 milioni rispetto a un limite consentito di 30 milioni. Con la conquista dell’Europa League la società è tornata sotto il monitoraggio della Uefa. Ma le valutazioni degli organi di controllo della Uefa partiranno dall’autunno ed eventuali sanzioni saranno applicabili solo dalla prossima stagione. Quindi in questa finestra di mercato il club rossonero non ha limiti come quelli imposti al contrario a Inter e Roma.
Nel frattempo la dirigenza rossonera tenterà di evitare le sanzioni più severe aderendo al cosiddetto “Voluntary Agreement”. La Uefa concede ai club con nuove proprietà che devono sostenere investimenti per il rilancio di derogare ai parametri del fair play finanziario a patto che ci sia un piano credibile di sviluppo dei ricavi e quindi di rientro nelle regole in un arco temporale di 3/5 anni. Se non ci si riesce, la sanzione è ancora più grave rispetto a quella che la Uefa avrebbe applicato autonomamente. Ora, di fronte al business plan già presentato da Yonghong Li, la Uefa ha deciso di soprassedere.
La crescita di fatturato e di utili ipotizzata è sembrata troppo accelerata per accoglierla senza obiezioni. Si parla di un fatturato praticamente raddoppiato fra il 2018 e il 2022, da 250 a oltre 500 milioni, sospinto dai ricavi Champions e dagli introiti commerciali in Cina, area da cui potrebbero provenire più di 200 milioni a stagione. La Uefa però non ha rigettato in toto la proposta, chiedendo alla proprietà rossonera di motivarla meglio e rinviando ogni valutazione ad ottobre.
E qui si spiega la velocità e la perentorietà con cui il nuovo Milan ha operato sul mercato, anche garantendo ai procuratori commissioni nettamente al di sopra della media. La nuova proprietà cinese, dunque, punta a rendere subito competitivo il team per tre diverse ma convergenti ragioni: persuadere la Uefa sulle concrete possibilità di tornare in Champions e incrementare i ricavi rilanciando il business in particolare in Asia; riconquistare la fiducia politica del governo di Pechino persa nel corso della trattativa e magari attirare nuovi soci o partner finanziari cinesi; e, infine, recuperare risorse per far fronte agli impegni finanziari con il fondo Usa Elliot. Quest’ultimo ha in pegno in club e in cambio ha prestato a mister Li circa 320 milioni.

Quindi potenzialmente il Milan può spendere ancora 120 milioni più tutti gli eventuali ricavi.

Il Milan allo stato attuale ha acquistato la bellezza di dieci giocatori tutti di grande spessore, giovani e meno, conoscitori del nostro campionato e non, buoni giocatori e ottimi giocatori ma come ci ha insegnato spesso il nostro Campionato questo non è sinonimo di vittoria. Montella avrà il suo da fare soprattutto nei primi giorni e nei primi mesi per assemblare tutti questi acquisti e questo sia a livello tattico sia a livello caratteriale, non è sempre semplice far coesistere giocatori non solo in campo ma anche fuori dal campo. E’ evidente che di questo tempo fisiologico dovrà approfittarne la squadra che attualmente è cambiata di meno e che ha già una sua identità ed un suo equilibrio: il Napoli. Gli azzurri dovranno partire a razzo, mettendo punti su punti in cascina in attesa dell’arrivo prorompente delle due milanesi, allo stato attuale soprattutto del Milan perché è vero tutti i discorsi fatti prima ma alla lunga i valori verranno fuori e quindi i rossoneri inizieranno a correre come un treno, starà al Napoli aver messo quella distanza rassicurante che nessun recupero, seppur straordinario, tenga. La Roma resta un’incognita visti i tanti cambiamenti, l’Inter ad oggi non è al momento giudicabile ma presto anche lì i cinesi batteranno colpi a suon di milioni. Ovviamente queste sono supposizioni, se Montella riuscirà velocemente ad amalgamare la sua squadra ne vedremo delle belle sin dalle prime battute. E’ sottinteso che nonostante la partenza di Bonucci e Dany Alves la Juve parta ancora da favorita ma questa volta, almeno sulla carta, non avanti anni luce. Il Napoli il suo obiettivo di mercato è NON fare mercato o meglio tenersi stretti tutti i suoi gioielli e puntellare le alternative che spesso negli anni passati sono mancati. Questa è la fotografia attuale a poco più di un mese dalla partenza del Campionato, ad un mese mezzo dalla fine del calcio mercato. Una cosa è certa, quest’anno ci sono tutte le prospettive per vedere un campionato avvincente ed equilibrato dalla prima all’ultima giornata e forse il più combattuto negli ultimi 7 anni.

domenica 25 giugno 2017

Ma cosa serve a questo Napoli?

Siamo sinceri a questo Napoli serve davvero poco per migliorarsi o meglio si potrebbe migliorare con top player ma sappiamo la politica di De Laurentiis quindi  è giusto pensare a qualcosa di realmente concreto.

Discorso portieri, c’è da chiarire il caso Reina e capire chi farà da secondo in quanto se Rafael è chiaramente in partenza ancora non lo si può dire per Sepe. Va fatto uno sforzo nei limiti per Reina forse non tanto per la sua forza tra i pali ma per il suo carisma nello spogliatoio. Io, sarò controcorrente, ma preferirei puntare su un nuovo portiere non un giovane ma un veterano di un’età media-alta, diciamo tra 25-27 anni. A parere mio mettendo i dati sul piatto della bilancia, Reina quest’anno è stato più decisivo in senso negativo che positivo e forse è arrivato il momento di svoltare soprattutto se le richieste dello spagnolo siano un tantino esagerate.
In difesa, servirà un’alternativa a Ghoulam visto che Strinic ha chiesto di partire, qui sono d’accordo con il presidente sarebbe opportuno puntare su un giovane di talento e prospettiva. Fascia destra, con tutto il bene che vogliamo a Maggio, è arrivato il momento di trovare una valida alternativa a Hysaj.
Al centrocampo non manca e non serve nulla. Rog ottima alternativa ad Hamsik ed in certi frangenti anche a centrocampo.
Esterni:  A sinistra, appurato che Mertens farà la prima punta bisogna trovare un’alternativa ad Insigne magari un uomo non di troppe pretese. A destra, nulla ci voglia il buon Giaccherini ma credo che servi quacos’altro come alternativa a Callejon.
In attacco, Milik e Mertens saranno lepunte, manderei in prestito Pavoletti per valorizzarlo e magari vederlo l’anno prossimo. Non venderei se per non una cifra alta Zapata, il ragionamento è semplice. Mertens l’anno prossimo (31 anni nrd) potrebbe partire con il pagamento della clausola ed a quel punto Zapata con i suoi 27 anni sarebbe un ottimo sostituito.
Ovviamente a bocce ferme è tutto più semplice poi come sempre sarà il campo a dire chi ha avuto ragione.


sabato 3 giugno 2017

Napoli, il "pagellone" finale

Reina: 6,5 Stagione altalenante con poche parate decisive e qualche indecisione di troppo. Resta un punto di riferimento negli spogliatoi.
Rafael S.V.
Sepe S.V.
Maggio:6 Quando chiamato in causa risponde sempre presente, esempio di professionalità e dedizione.
Hysaj:6,5 Passaggio a vuoto a metà campionato un pò come tutta la difesa poi si riprende e finisce in crescendo.
Raul Albiol: 7 Insieme a Koulibaly forma la difesa perfetta, è da notare che con la sua assenza per infortunio il Napoli passa il mese più nero della stagione.
Koulibaly: 7 E’ l’anno della consacrazione quasi sempre sopra la sufficienza, peccato per qualche ingenuità giovanile ma il futuro è suo.
Maksimovic: 5,5 Non del tutto convincenti le sue uscite, ci aspettiamo molto di più da un giocatore pagato 28M.
Chiriches: 6 Alterna prestazioni ottime a prestazioni decisamente insufficienti ma sicuramente una valida alternativa.
Tonelli: 6 Due goal in due partite consecutive forse più doti da bomber che da difensore, aspettiamo il prossimo anno per esprimerci definitivamente.
Ghoulam: 6,5 Patisce la partecipazione alla Coppa d’Africa, pesano errori individuali in alcune decisive partite. Il finale è in crescendo.
Strinic: 6.5 Ottima alternativa a Ghoulam e forse anche qualcosa in più. Il nostro augurio è la sua permanenza.
Hamsik: 8 Stagione straordinaria che lo avvicina ulteriormente al record di goal di Maradona. Peccato qualche passaggio a vuoto in alcune partite.
Zielinski: 7 Impatto mostruoso con l’ambiente Napoli, non è ormai un’alternativa ma fa parte della normale rotazione del centrocampo degli azzurri. Ottima la parte centrale del campionato.
Diawara: 7 Solo la disinvoltura che mostra nel giocare certe partite lo fa un potenziale campione. E’il futuro.
Allan: 6 Meno brillante dell’anno scorso forse anche perché patisce un po’ la concorrenza ma comunque sufficienza piena anche per lui.
Jorginho: 6 Fa una prima parte da 4 ed una seconda da 8, la conseguenza è un 6. Ci aspettiamo più continuità e qualche goal per l’italo-brasiliano.
Rog: 7 Mezzo voto in più per la cattiveria messa ogni qualvolta è entrato in campo, in poche partite ha fatto vedere di che pasta è fatto. Sentiremo parlare di lui.
Insigne: 8.5 Prima parte di campionato altalenante, poi prende la squadra con le mani e la porta a sfiorare il secondo posto. Emozionante oltre ad essere bellissimo il goal al Bernabeu solo un talento come lui poteva pensarci. Maturo per diventare definitivamente il leader di questa squadra.
Mertens: 9 Il migliore. Peccato per quel goal di distacco dal capocannoniere Dzeko, forse se da subito avessimo puntato su di lui c’è l’avrebbe fatta. Si adatta a perfezione al nuovo ruolo affidatogli da Sarri, lotta, suda e soprattutto ama Napoli ed il Napoli. Da falso nueve passa a vero bomber. Applausi. Sei nei nostri cuori.
Callejon: 8 Marziano. Non ci sono termini per descriverlo, salta una sola partita per squalifica. Non si capisce da dove prende questa energia. Decisivo in molte partite sia in fase offensiva che difensiva, da clonare.
Milik: 7 Dimostra di trovarsi a suo agio in area azzurra, peccato per il grave infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi. Lo aspettiamo con ansia la prossima stagione quando si giocherà il posto con Mertens.
Pavoletti: 5 Nelle poche volte chiamato in causa risponde quasi sempre assente, non si ritrova negli schemi di Sarri ne con i tempi ne con i movimenti. Rimandato
Giaccherini: 6 Il suo lo fa quando viene chiamato in causa. E’ evidente che non si aspettava di giocare così poco ma con il marziano Callejon si rischia anche l’anno prossimo di fare questa fine. Lo comprendiamo.
All. Sarri: 8.5 Ha costruito una macchina che rasenta la perfezione nonostante un budget ben inferiore a certe squadre. Illuminante la decisione di puntare su Mertens come punta centrale. Questa squadra ha una propria identità, è uno spettacolo guardarla. Unica piccola pecca la lettura della partita in corsa non sempre è con i giusti tempi. Un peccato non aver raggiunto almeno il secondo posto nonostante i tanti record battuti ma come dice il Mister il suo lavoro qui ancora non è compiuto. 
Vincenzo Capretto - Redazione -