domenica 29 gennaio 2017

Brutto passo falso!!

Nella domenica del possibile aggancio al secondo posto il Napoli stecca clamorosamente contro la penultima in classifica lasciando dubbi e perplessità sulla sua tenuta mentale.
Così come aveva anticipato Sarri la partita contro il Palermo si rivela una trappola. I rosanero vanno in vantaggio con Nestorovski di testa dopo 6  minuti che anticipa Hysaj e fulmina Reina. Inizia il tiro a bersaglio dei partenopei che un po’ per sfortuna, un po’ per imprecisione e  soprattutto per la bravura del portiere siciliano non riescono a impattare. Callejon a porta libera da pochi passi spara alto, subito Mertens con una gran diagonale colpisce un palo. Ancora Mertens e poi Callejon sono pericolosi ma Poasavec risponde sempre presente. Finisce il primo tempo con almeno sei palle goal per gli azzurri che risultano tuttavia essere imprecisi e poco lucidi.
Secondo tempo con lo stesso canovaccio del primo tempo, il Napoli continua la sua sfida personale con Posavec che sembra insuperabile. Il portiere risponde ancora da grande su Mertens e poi Insigne. La ruota sembra girare quando il giovane portiere croato commette finalmente una gigantesca papera su tiro di Mertens permettendo agli azzurri di arrivare al pareggio.
Il Napoli con poca lucidità e tanta ansia si catapulta nell’area siciliana ma il portiere ritorna a fare il fenomeno prima su Zielinsky, poi Hysaj ed infine Callejon. L’incontro termina con una palla goal clamorosa sciupata da Insigne che non mette dentro da pochi passa con Posavec stavolta fuori dai giochi. Forse questo è l’episodio che rappresenta la partita degli azzurri che si può racchiudere in un grosso rimpianto.
Il Napoli fallisce una partita che apparentemente sembrava semplice e scontata sprecando una grossissima opportunità di agganciare la Roma e di staccare ancora l’Inter che intano continua a correre come un treno.
Approccio approssimativo e nonostante la partita a senso unico abbiamo notato un Napoli poco lucido e poco preciso, in certi frangenti la manovra è sembrata lenta, poco fluida e monotona soprattutto nel primo tempo con quei continui cross al centro inutili e di facile lettura per gli avversari. Nel secondo tempo la sfortuna e la frenesia di dover per forza vincere sono stati gli elementi che hanno portato al risultato finale.
Difesa che commette un unico errore proprio nell’unica azione del Palermo. Centrocampo completamente insufficiente a prescindere gli interpreti. Jorgihno e Allan irritanti, Hamsik troppo impreciso e lo stesso Zielinski quando entra non incide come il suo solito sulla gara.
In attacco Callejon e Insigne sottotono, Mertens meno cinico del solito ma comunque il più pericoloso. Pavoletti quando chiamato in causa purtroppo non da segni di miglioramento.
A Sarri vorremmo chiedere perché schierare Ghoulam proveniente da poche ore da una stancante Coppa d’Africa e perché far partire titolare sia Allan che Jorgihno nel loro peggior momento della stagione?!
Voltiamo subito pagina e pensiamo alla durissima sfida di domenica in un ambiente sempre ostico agli azzurri quale Bologna e che la partita di stasera sia da insegnamento per il futuro se si vuole diventare definitivamente grandi.

martedì 24 gennaio 2017

Napoli, la "fiorentina" è gustosa.

Il Napoli vince una battaglia con la Fiorentina ed accede alle semifinali di Coppa Italia dove affronterà la vincente di Juventus Milan.
Partita come ci si aspettava difficile e complicata contro una delle squadre più in forma del campionato.
Nessuna delle due attua il turn-over questo a testimonianza di quanto entrambe ci tenessero a passare. Il Napoli scende in campo con l’unica grossa novità Pavoletti.
Partita equilibrata fin dalle prime battute con una leggera predominanza territoriale da parte degli azzurri. La prima vera palla goal è però della viola con Chiesa che impegna Reina con un gran diagonale, pochi minuti e Astori di testa deve far fare gli straordinari a Pepe. Gli azzurri rispondono con Pavoletti che calcia alto da buona posizione e poi sfiorano il vantaggio con Insigne che colpisce una clamorosa traversa su punizione. Il primo tempo si chiude con un tiro a giro ancora di Insigne che finisce fuori di poco.
Il secondo tempo la Fiorentina parte con una marcia in più schiacciando i partenopei nella propria area di rigore anche se a parte un’incursione di Chiesa ben neutralizzata ancora da Reina non accade nulla. Il Napoli ancora sfortunato colpisce un secondo legno con Insigne ancora su punizione, davvero tanta sfortuna per Lorenzihno. Uno spento Pavoletti viene sostituito da Mertens anche lui un po’ sottotono. Gli azzurri passano a metà ripresa, palla persa da Tomovic, Insigne gira per Hamsik che serve al centro dell’area Callejon che di testa fulmina Tatarusanu. La Fiorentina le tenta tutte, Sousa inserisce qualsiasi attaccante dalla panchina senza ottenere però il pareggio. Finale rovente con l’espulsione prima di Hisay per doppia ammonizione e poi di Oliveira per simulazione. Tanta sofferenza ma alla fine il Napoli meritatamente accede alle semifinali di Coppa Italia.

Buon primo tempo degli azzurri anche se è evidente che al momento il Napoli non è abituato ad avere un centro boa in attacco, Pavoletti vero che sbaglia spesso il movimento ma palloni giocabili ne arrivano davvero pochi se non uno che l’ariete spara in curva. I partenopei risultano meno precisi e poco incisivi negli ultimi metri e soprattutto meno cinici rispetto alle ultime apparizioni. Nel secondo tempo il Napoli purtroppo abbassa i ritmi e subisce la pressione viola ma ancora una volta come sabato gli azzurri soffrono e battagliano per portare a casa la vittoria. Sottolineiamo che il Napoli ha giocato sia sabato che oggi contro due delle migliori squadre del momento.

Reina prestazione da incorniciare risponde sempre presente e dà sicurezza a tutta la retroguardia. Hamsik propositivo e combattivo incorona la sua buona prestazione con un assist al bacio per il sempre presente Callejon. Albiol ancora una partita importante che rende qualche sbavatura di Maksimovic poco evidente. Zielinski e Diawara nonostante l’età ormai sembrano due veterani. Callejon ancora in goal possiamo affermare che è l’unico davvero insostituibile.
Il peggiore, purtroppo, Pavoletti mai davvero in partita e quasi sempre fuori dagli schemi.
Il migliore per la seconda partita consecutiva è Insigne anche se non timbra il cartellino, Lorenzo danza sul pallone, è lucido, combattivo, inventa e si sacrifica senza ombra di dubbio il suo miglior momento.

Il Napoli resta imbattuto in questo 2017 e resta in corsa su tutti e tre fronti.
La bistecca è stata cotta è mangiata ora ci aspettiamo di offrire qualche babbà agli amici palermitani domenica, il momento è propizio non bisogna fermarci ora!!

domenica 22 gennaio 2017

Sofferente e vincente

Il Napoli conquista tre punti d’oro al Mezza contro un ottimo Milan che sfiora per l’ennesima volta la rimonta.
Gli azzurri scendono in campo con una difesa inedita formata dal duo Tonelli- Albiol e in certi momenti della partita si vede e come.
I primi venticinque minuti del Napoli sono da grandissima squadra, gli azzurri non fanno mai vedere la palla agli avversari sono devastanti, incisivi, veloci e straordinariamente precisi. I partenopei fanno pressing a tutto campo, verticalizzano e ripartono e dopo dieci minuti sono sullo 0-2 con un rigore non dato sullo 0-0. Primo goal da manuale del calcio, il Napoli in dieci secondi arriva da una porta all’altra con quattro tocchi e realizza con un bolide di Insigne servito magistralmente da Mertens. Il secondo goal altra delizia, ancora il folletto belga in serata di grazia da assist-man serve Callejon che infila Donnarumma fra le gambe. Gli azzurri addirittura “rischiano” di chiudere la partita stavolta è Callejon che serve Mertens che a tu per tu con Donnarumma cilecca. Il Napoli come spesso capita abbassa i giri, inizia a specchiarsi e piacersi e commette il suo solito errore. Tonelli e Jorgihno perdono la palla in uscita di area e Kucka non perdona. Il centrocampo del Napoli sparisce ed il Milan sulle ali dell’entusiasmo riparte nella ripresa a testa bassa. I primi quindici minuti sono da incubo per gli azzurri che sembrano essere impacciati ed impauriti fortuna vuole che il Milan nel suo massimo sforzo prende “solo” una traversa con Pasalic. Superata la sfuriata dei rossoneri, gli azzurri rialzano il baricentro e sfiorano il tris ancora con Mertens ma non riescono a chiuderla aumentando il pathos fino al 90°. Il fischio finale è una liberazione per il Napoli ed i suoi tifosi regalando agli azzurri una vittoria fondamentale per la zona Champions e per allontanare ancora di più il Milan.

Mezz’ora perfetta forse addirittura troppo poi il Napoli come spesso capita abbassa i ritmi ed arriva l’errore che permette agli avversari di rientrare in partita. Stavolta però gli azzurri hanno saputo soffrire e combattere e finalmente abbiamo visto una squadra che negli ultimi dieci minuti pensava solo a portare a casa i tre punti anche a discapito dell’estetica. Questo può essere un altro passo per diventare una grande, almeno in Italia.

La palma del peggiore la diamo a Tonelli e Jorgihno non solo per la frittata del goal del Milan ma perché spesso risultano essere imprecisi e poco reattivi. A seguire Strinic, il croato soffre quasi chiunque scenda sulla sua fascia anche se si batte come un guerriero negli ultimi dieci minuti.
Centrocampo a corrente alternata, l’unico a salvarsi per l’intera gara è il capitano Hamsik.
Mertens rischia di essere il protagonista sia nel bene che nel male, è lui l’assist man per i goal del Napoli ma è sempre lui a divorarsi i goal per chiudere in anticipo l’incontro. Callejon la sua solita partita fatta di sacrificio e corsa contornata anche da un goal tanto bello quanto fortunoso. Insigne il migliore, segna un goal bellissimo ne sfiora uno nella ripresa alla Diego con un tiro da centrocampo, corre, recupera e si danna per tutta la partita conquistando non solo i tifosi del Napoli ma probabilmente anche Mister Ventura presente in tribuna.
Ora testa alla Fiorentina per i quarti di Coppa Italia con la reale possibilità di affrontate in semifinale l’odiata Juventus.

Non posso non chiudere dicendo che da stasera il Napoli avrà un nuovo angelo azzurro. Buon viaggio Zio Pasquale.

domenica 15 gennaio 2017

Napoli bello a metà


Il Napoli vince ma non convince del tutto in ottica sfida Champions di sabato con il Milan a Milano.
Azzurri, forse anche a sorpresa, scendono in campo con i migliori o quasi contro il Pescara ultimo in classifica. Gli abruzzesi dal canto loro seppur rimaneggiati affrontano i partenopei con spirito e abnegazione giocando un calcio di pressing e agonismo soprattutto nella prima frazione. Il Napoli non riesce a trovare il bandolo della matassa e oltre alla solita miriade di passaggi aumenta in modo esponenziale i cambi di posizione dei vari interpreti rendendo il suo gioco poco fluido e spesso previdente. Gli azzurri arrivano sempre in ritardo sulle seconde palle ed a causa della frenesia mancano di lucidità e cinismo negli ultimi metri, fortuna vuole che il Pescara in ripartenza non riesca mai ad impensierire Reina. In certi frangenti si nota anche un troppo individualismo che a certi livelli non dovrebbe più esistere.
Praticamente il primo tempo a parte un tiro di Hamsik deviato non concede nessuna nota degna di cronaca.
Il secondo tempo tutt’altra partita. Gli azzurri accellerano e gli abruzzesi come ci si aspettava calano notevolmente affidandosi all’unica arma disponibile: la resistenza ad oltranza.In dieci minuti però si decide il match prima Tonelli di testa da vero bomber su assist di Jorgihno e poi il capitano Hamsik su assist di Zielinski portano l’ago della bilancia dell’incontro dalla parte degli azzurri. Il Napoli macina gioca e crea palle goal a raffica anche se come capita spesso giocherella un po’ troppo e non chiude una partita contro un avversario decisamente inferiore. Callejon sfiora la rete in almeno tre circostanze, poi è Jorgihno a colpire una clamorosa traversa per giungere finalmente nel finale al tris di Mertens sempre più capocannoniere di questo Napoli con 12 reti. Nella ripresa entrano in campo Giaccherini per Insigne, Allan per un opaco Jorgihno e Maggio per Strinic. La partita scivola sotto una pioggia battente verso la fine quando gli azzurri commettono la solita ingenuità difensiva regalando un calcio di rigore per il goal della bandiera al Pescara.

Tonelli segna il suo secondo goal nella sua seconda uscita stagionale, anche questa volta da vera punta centrale facendo passare in secondo piano qualche sbavature di troppo sulla linea difensiva. Il migliore è il capitano  Hamsik per spirito e voglia. Per il resto prova appena sufficiente ma senza eccellere.
Il Napoli nel giorno del ritorno di Maradona a Napoli si conferma il miglior attacco della serie A e conquista la terza vittoria di fila al San Paolo nel 2017 nonostante questo però Mister Sarri in settimana dovrà lavorare più che sulle giocate sull’approccio mentale della squadra in vista dell’importante incontro di sabato che potrebbe segnare un importante spartiacque per i posti Champions.
A parte la solita Juve quest’anno sembra essere uno dei campionati più incerti e più avvincente per quello che riguarda le posizioni di vertice e per questo guai ad abbassare la guardia neanche contro squadre apparentemente materasso!!!

mercoledì 11 gennaio 2017

Il Napoli vola ai quarti di Coppa Italia

Il Napoli si presenta davanti ai quasi 20 mila spettatori infreddoliti ricco di seconde linee pronte a ritagliarsi un piccolo spazio in questa stagione.
L’inizio sembra di buon auspicio, dopo appena due minuti Zielinski con una grande azione personale porta  i partenopei in vantaggio, gli azzurri palleggiano a piacimento con rapide verticalizzazioni creando buone opportunità, la più nitida con Insigne ben imbeccato da Gabbiadini che calcia fuori di poco da buona posizione. Purtroppo il calcio è bello anche per questo mentre il Napoli si specchia e vaneggia fin troppo nei suoi interminabili tocchi, lo Spezia pareggia con un tiraccio del “napoletano” Piccolo deviato da Albiol. Accusato il colpo gli azzurri non si rendono più pericolosi fino alla fine del primo tempo.

Nella ripresa dopo una manciata di minuti arriva la magica e solita "imbeccata" di Insigne questa volta per Giaccherini che realizza un meraviglioso goal al volo nonché il suo primo goal in maglia azzurra.
Pochi minuti ed arriva un’altra sofisticata giocata, questa volta di Rog che si infila in area spezzina servendo il più facile dei goal a Gabbiadini. Partita chiusa e messa in ghiaccio. Rispetto al primo tempo si nota qualche imprecisione di troppo sia nei movimenti che in alcuni banali tocchi.Sinceramente non poteva essere chiesto di più a giocatori che non hanno mai giocato tutti insieme. Partita gradevole, si alternano buone giocate dall’una e l’altra parte fino al momento che tutti aspettavano l’esordio del neo acquisto Pavoletti che virtualmente prende il testimone da Gabbiadini, purtroppo il nostro esordiente sbaglia un clamoroso goal a pochi passi dalla porta dello Spezia su imbeccata di Callejon.
Partita tutta sommato piacevole e se non per qualche minuto mai messa in discussione.

Nonostante i tanti cambi i partenopei nei primi venti minuti hanno sciorinato un bel calcio dimostrando che anche se cambiano gli interpreti il risultato non varia anche se sono sembrati poco incisivi e meno cinici rispetto al solito. Con l'abbassar del ritmo però in certi frangenti il Napoli ritorna a fare un palleggio non produttivo quasi irriverente permettendo ad un buon Spezia di rientrare in partita. Nel secondo tempo i valori vengono fuori e due ottime giocate archiviano l’incontro e la pratica ottavi.
Bene Rog che dimostra la bontà dei suoi piedi. Conferme per Diawara. Qualche piccola sbavatura indietro con Maksimovic a corto di fiato. Il migliore ancora una volta in questa stagione Zielinski davvero un potenziale campione nel suo ruolo.
Positivo l'esordio di Pavoletti che, nonostante il goal clamoroso divorato, siamo certi ne segnerà di ben più importanti.

Gli obiettivi di giornata sono tutti raggiunti: il Napoli vola ai quarti dove affronterà, sempre al San Paolo, la vincente di Fiorentina Chievo, riesce a far rifiatare i suoi titolarissimi e soprattutto dimostra anche le cosiddette seconde linee possono giocarsela.

domenica 8 gennaio 2017

Un "Tonelli" disgela il San Paolo

Fonte:WEB
Buona la prima dell'anno ma che sofferenza!!
In un’inverosimile giornata glaciale, il Napoli sembra patire più degli avversari il freddo pungente.
Gli azzurri entrano in campo con il debuttante Tonelli, l'impalpabile Jorgihno a centrocampo per Diawara e Strinic sulla fascia per Ghoulam impegnato in Coppa d’Africa.
La Sampdoria sembra sin dai primi minuti averne di più degli azzurri che al contrario, probabilmente appesantiti dai carichi di allenamento degli ultimi giorni, risultano essere lenti, prevedibili e appesantiti.
La partita nella prima frazione sfila sull’equilibrio assoluto con le uniche conclusioni pericolose da entrambe le parti su calci di punizione rispettivamente di Mertens e Alvarez.
Alla mezz’ora Schick si invola sulla fascia sinistra, entra in area e va al cross in area dove Hysaj che, non troppo reattivo, mette nella porta di Reina ugualmente non esente da colpe.
Il Napoli subisce il colpo ed il primo tempo finisce con non poche preoccupazioni negli occhi dei giocatori e degli infreddoliti tifosi.
Nella ripresa gli azzurri scendono in campo più convinti e decisi a ribaltare il risultato.
Al decimo palla goal clamorosa, cross al centro di Hysai, la difesa rinvia male e serve Mertens all'altezza del dischetto, il belga calcia di prima ma spara alto.
Nella Samp entra Muriel che inizia col fare il cattivo e bel tempo in area partenopea dimostrando la sua eterna classe.
A metà ripresa l’episodio che fa girare l’incontro: il secondo giallo e rosso per Silvestre, l’ex Milan va a disturbare Reina su un rinvio e per l'arbitro non ci sono dubbi ma, per onesta di cronaca, per molti di noi i dubbi sono tanti.
Gli azzurri, spronati dalla superiorità numerica, iniziano a martellare e l’occasione più nitida arriva sui piedi ancora una volta di Mertens che, da ottima posizione imbeccato da Callejon, spedisce il pallone fuori di poco. I doriani hanno un ultimo sussulto con Muriel che con un tiro velenoso deve far impegnare Reina in un’ottima parata.
Dopo una bella respinta di Puggioni su tiro di Hamsik, gli azzurri arrivano al pareggio con il quasi partente Gabbiadini che insacca sotto misura su cross di Callejon.

Il Napoli sospinto da un meraviglioso pubblico e nonostante il freddo attacca a testa bassa ma quando ormai tutti pensavano al pareggio su un’incursione di Strinic arriva al 95° il goal del più atteso di tutti ovvero Lorenzo TONELLI che al centro area tira una sassata sotto la traversa facendo scoppiare letteralmente il San Paolo. Rimonta fatta e partita finita.

Davvero una partita degna del miglior film drammatico, dallo sconforto e dolore passando per la speranza e la voglia e finendo con la gioia e felicità insperata.
Incontro difficile da analizzare, una partita che arriva dopo una lunga sosta e dopo grandi carichi di allenamento giocata oltretutto su un campo ghiacciato e poco adatto per il gioco del Napoli. Ottima Sampdoria venuta al San Paolo a fare la sua partita e che riesce a mettere gli azzurri in difficoltà sopratutto nel primo tempo altro che turnover fatto contro i bianconeri qualche mese fa. Svolta della gara un’espulsione davvero generosa, anche se non del tutta inesistente, Silvestre tocca o non tocca Reina comunque lo ostacola. Arbitro insufficiente anche con alcune decisioni in area doriana molto dubbie.
Chiriches sottotono, Jorgihno ancora una volta uno dei peggiori. Insigne e Mertens non in serata. Bene Gabbiadini che da quando è diventato l’uomo con la valigia in mano sembra essere più tranquillo. Felicissimi per Tonelli e il suo futuro pargolo, un ragazzo, un uomo capace di stare in silenzio per quasi 7 mesi senza giocare neppure un minuto ma di farsi trovare subito pronto quando è stato chiamato in causa, forse la nota più bella e più significativa è stata proprio la sua frase a termine gara, IL LAVORO PAGA!!! Quasi commovente.
Sperando di aver buttato fuori tutte le tossine di questi giorni testa e gambe all’impegno di martedì in Coppa Italia con lo Spezia perché quest’anno un obiettivo potrebbe essere proprio la Coppa Nazionale.

In tanti e lo stesso Sarri auspicava una partita sporca vincente: ECCOLA!!!

venerdì 23 dicembre 2016

Stanchi e distratti

Finisce con un pareggio il 2016 del Napoli, pareggio che deve far riflettere soprattutto per l’andamento della gara.
Momento chiave è la fine del primo tempo, Kalinic già ammonito cade in area da solo Tagliavento lo grazia in quanto il croato con ampi gesti fa capire al direttore di gara che non voleva il calcio di rigore. Mi chiedo se l’arbitro avesse fischiato il rigore Kalinic avrebbe detto che non lo era?! Purtroppo non lo sapremo mai.

Tornando alla partita, nel primo tempo, ritmi bassi con una supremazia territoriale degli azzurri. Dopo un tiro parato da Tatarusanu su Insigne ed un tiro fuori di poco di Callejon arriva la meravigliosa giocata di Lorenzihno, dal lato destro dell’area viola dribbling secco su Chiesa e tiro a giro all’incrocio. Sublime.
Pochi minuti e dopo un’azione da Playstation Zielinski sfiora il raddoppio, dall’altra lato la viola si fa pericolosa con Kalinic. Finisce il primo tempo con l’infortunio di Chiriches che lascia il campo per Maksimovic.

Ripresa scoppiettante che fa felici tutti i tifosi soprattutto i neutrali molto meno gli allenatori.
La Fiorentina entra in campo con mordente e cattiveria alzando vertiginosamente i ritmi. Maksimovic in perenne difficoltà su Kalinic costretto spesso a fare fallo, su uno di questi, Bernadeschi trova  il pareggio su punizione deviata da Callejon. La Fiorentina continua ad attaccare ma gli azzurri prima sfiorano il vantaggio con Mertens con salvataggio sulla linea di Olivera e poi passano con lo stesso folletto belga su una sciagurata palla persa di Tomovic, per l’azzurro sono 8 goal nelle ultime tre partite.
Il Napoli continua a non saper gestire certi momenti e dopo un minuto ancora Bernadeschi pareggia con un tiro dai venticinque metri , il quale seppur bello, Reina arriva leggermente in ritardo. Dal campo si capisce che la Fiorentina ne ha di più sia fisicamente che mentalmente, ancora Bernadeschi  con un pregevole lancio serve Zarate, appena entrato in campo, che al volo fulmina Reina.
Quando la partita sembra finita, al 92° il nostro Babbo Natale belga trova uno dei suoi spunti procurandosi il calcio di rigore del pari che Gabbiadini, subentrato per Diawara, realizza dimostrando una freddezza non comune.

Il migliore, seppur non brillando rispetto all’ultima uscita, resta Mertens autore di una “furtiva” e caparbia rete e del fallo che ha sancito il rigore per il pari del Napoli. Centrocampo in sofferenza in tutti i suoi attori. Poco incisiva la fascia destra con Callejon e Hysai sotto i loro standard. Bene Insigne, insicuro Maksimovic su Kalinic e Reina ancora una volta non esente da colpe.

Napoli meno spumeggiante rispetto al solito, azzurri in certi frangenti distratti e sulle gambe. Fa riflettere che i partenopei continuano ad avere ancora grosse lacune a livello di mentalità, domenica scorsa sono stati concessi tre goal al Torino in una partita dominata in lungo ed in largo, oggi il Napoli ha subito il pareggio del 2-2 dopo appena cinquanta secondi, una squadra che punta a stare in alto non può permettersi simili distrazioni e cali di tensione.
Il Napoli con i due goal di stasera raggiunge quota 100 goal nell’anno solare nonostante la perdita prima di Higuain e poi di Milik per infortunio, gli azzurri davvero sono una macchina da goal grazie soprattutto al gioco di Mister Sarri.
Finisce un anno fatto di emozioni e ricordi indelebili come il secondo posto in campionato, il record di goal di Higuain e la soddisfazione della qualificazione agli ottavi di Champions da primi nel girone ed con l’ansia di affrontare il Real a Febbraio, finisce anche un anno di rabbia e tristezza per la partenza di Higuain e per non aver lottato fino all’ultima giornata per il titolo. Ci auguriamo un 2017 azzurro fatto solo di gioie per importanti traguardi raggiunti e di limare quelle imperfezioni che,purtroppo, non ci rendono ancora una grande squadra.

Buon Natale e felice anno nuovo a tutti i tifosi azzurri. 

domenica 18 dicembre 2016

Pazzo NAPOLI!!!

fonte:gazzetta.it
Il Napoli raggiunge l’obbiettivo di giornata superando il Milan, raggiungendo il terzo posto e mettendosi a -1 dalla Roma ormai nel mirino.
Il Babbo Natale a Napoli quest’anno è belga, non ci sono parole e aggettivi per descrivere quello che in questo momento sta facendo il nostro “falso nueve”.
L’equilibrio dura circa dieci minuti fino a quando sul Torino si abbatte il ciclone Napoli.
Gli azzurri con degli strepitosi Hamsik e Zielinski dominano il centrocampo mentre la banda bassotti con a capo Mertens fanno vedere le stelle, volendo restare in tema natalizio, alla difesa del Toro.
Ed ecco che in serie arriva la tripletta di Mertens. Il primo su azione d’angolo con una rasoiata di prima intenzione, il secondo su rigore procurato dallo stesso folletto ed il terz o su una respinta miracolosa di Hart su tiro di Callejon. Gli azzurri dominano e corrono quasi il triplo degli avversari, sciorinano calcio di alta scuola che in pochi in Europa riescono a fare con verticalizzazioni e tocchi di fino di una precisione millimetrica. Insigne, Callejon e Mertens creano, disfano e ricreano palle goal a piacimento quasi come una partita di allenamento, negli occhi dei giocatori del Toro e di Mihajlovic si vede il terrore ad ogni discesa del Napoli. Il primo tempo finisce sotto uno scrosciante applauso del pubblico partenopeo.

Il secondo tempo i partenopei  calano il ritmo e permettono ai granata di rientrare, seppur parzialmente, in partita. Da un rimpallo fortuito arriva il tocco di Belotti che accorcia le distanze facendo innervosire Mister Sarri e non solo lui. Chiriches decide di partecipare alla festa esce dalla propria area palla al piede per poi richiudere nell’altra area una  ripartenza magistrale con un tap-in vincente su assist di Callejon.  Le bollicine al San Paolo non sono ancora finite, il Toro approfittando di un’indecisione di Reina su punizione riaccorcia le distanze con Rossettini. Ad onor di regolamento una rete da annullare in quanto il pallone viene, seppur con indecisione, bloccato a terra con una mano da Reina. 4-2 finita??
Macchè Mertens decide di far nominare a TV, tifosi e giornali il Dio del calcio quando con un imparabile palombella cala il suo poker personale e la cinquina per gli azzurri. Mostruoso, divino  un goal davvero alla Diego.
Per la cronaca il Torino chiude il banchetto del goal con un rigore generoso concesso da Doveri per un fallo di Callejon su Iago Falque.
Mertens da 10 in pagella anzi ora nasce un nuovo enigma, sarà un bene riportare il belga sulla fascia per far rientrare Milik o il “famoso” nuovo attaccante?! Il campo ci dirà.
Tutti ampiamente sopra la sufficienza ad eccezione di Reina che incappa in una serata no. Altro dato che la dice lunga sullo stato degli azzurri, da stasera il Napoli ha il miglior attacco delle Serie A superate nella stessa giornata Juventus e Roma.

Azzurri pressoché perfetti sotto ogni aspetto soprattutto nella prima frazione peccato per quei cali di tensione della ripresa che purtroppo prima o poi arrivano e che devono assolutamente sparire affinchè il Napoli possa tornare e restare nelle zone che contano. Preferiamo un magico Napoli che un pazzo Napoli anche e soprattutto per le nostre coronarie!!!

domenica 11 dicembre 2016

Straripanti

Finalmente possiamo gridarlo 'il Napoli è tornato'.
Gli azzurri, nonostante l'orario inusuale, le scorie post Champions e il livello di pressione alzato negli ultimi giorni dai cagliaritani, dimostrano da subito di aver lasciato il periodo negativo entrando in campo con una feroce determinazione e lasciando poco o nulla agli avversari.
Sarri cambia cinque giocatori rispetto a Lisbona ma la soave musica delle ultime partite non cambia.
Pochi minuti e gli azzurri sfiorano il goal prima con Callejon e poi con Zielinsky, entrambi i tiri finiscono fuori di poco. Il Cagliari viene schiacciato in largo ed in lungo da un Napoli in formato Champions. Hamsik sfiora ancora il goal con salvataggio cagliaritano sulla linea. Poco male, Mertens l'uomo del momento, inventa dal nulla riceve in aerea, finta a liberarsi e destro chirurgico per il vantaggio. Dieci minuti e sul finire del primo tempo partita in ghiaccio. Hamsik respinge in rete un pallone finito sulla traversa su colpo di testa di Insigne, azione meravigliosa per velocità e concretezza. Finisce il primo tempo con la sostituzione di Koulibaly che si procura una botta al ginocchio sinistro in una delle sue uscite poco lucide dalla difesa, speriamo non sia nulla di grave.

Secondo tempo riparte come il primo, gli azzurri non accusano la stanchezza delle tante partite ravvicinate e continuano a pressare e giocare in maniera ficcante.
Arriva il tris con Zielinsky che con un siluro dai venticinque metri fulmina Storari, partita virtualmente chiusa. Gli azzurri si divertono, macinano gioco e creano palle goal arrivando con una semplicità disarmante alla porta sarda. Mertens in un periodo d'oro ne fa altri due, il primo su assist di Insigne mentre il secondo tutto da solo. Gli azzurri calano la manita e sfiorano più volte il cappotto, la partita termina con uno spettatore non pagante, Reina . Pagelle altissime, tutti vicino al sette ed ovviamente un otto pieno al folletto belga.

Un Napoli perfetto e come vorremmo sempre, entra in campo con determinazione e attenzione pari ad una partita di Champions, non lasciando nulla al caso, pressing alto, verticalizzazioni, inserimenti e fase offensiva stile Barça, ottimo centrocampo e minime sbavature in difesa. Sono cambiati più volte gli interpreti nelle ultime gare ma il risultato resta di pregevole fattura sia sottoforma di gioco che di risultato. Sono 10 i goal fatti e 2 subiti nelle ultime tre partite e 32 dopo diciotto, quattro in più rispetto all'anno scorso, questo a ribadire che se tutto gira può anche non servire il NOVE che sia Higuain o Milik.

Siamo sinceri, Sarri non ha cambiato quasi nulla rispetto alle precedenti partite sciagurate la differenza la stanno facendo i giocatori con una forma fisica invidiabile che aggiunta agli ultimi risultati positivi fanno sì che il Napoli sia ritornato così prorompente  e che al momento non gli si può precludere nessun obiettivo!!

Senza guardare il calendario e la classifica continuiamo su questa strada e presto torneremo dove meritiamo.

mercoledì 7 dicembre 2016

Ben fatto. Ottavi arriviamo!

Napoli vincente e convincente. Azzurri volano con merito agli ottavi di Champions da primi nel girone.

Ambiente caldissimo, tensione altissima e partita molto tattica e bloccata nelle prima frazione di gioco.

Qualche errore di troppo dall’una e l’altra parte. Il Napoli però, una volta sceso in campo stranamente, non sembra soffrire la bolgia del Da Luz e la sua pressione. Con il passare del tempo e con le buone notizie che arrivavano da Kiev le squadre sembrano

rilassarsi e l'ansia inizia a sparire. Il primo tempo termina con una clamorosa palla goal per Gabbiadini ben parata dal portiere lusitano.

La ripresa diventa esclusivamente uno spareggio per il primo posto visto che i turchi del Beskitas vengono asfaltati dagli ucraini della Dinamo che nulla avevano da chiedere a questa Champions.

Azzurri iniziano a giocare a calcio come solo loro sanno fare. Velocità, verticalizzazioni, pressing e ripartenze, al Benfica , insieme ai suoi tifosi non resta che ammirare gli azzurri. Callejon sfiora il goal su assist magistrale di Insigne poi entra Mertens che con la sua cattiveria e classe spacca l’incontro. Il folletto belga verticalizza per Callejon che con un tocco sotto porta in vantaggio gli azzurri. Il Napoli spadroneggia al Da Luz e Mertens si mette in proprio, in area semina il panico e raddoppia con un meraviglioso tiro di destro che bacia il palo prima di finire in rete.

Gli azzurri non si fermano e restano concentrati e perfetti per quasi tutto l’incontro.

Giusto per non perdere il vizio però, Albiol, a tre minuti dalla fine decide di riscaldare gli animi dei tifosi del Benfica e con una sufficienza deleteria, dovuta alla troppa tranquillità, decide di provare un dribbling non nelle sue corde. Frittata fatta e il Benfica accorcia le distanze rendendo più caldi gli ultimi minuti. Ci fa piacere sottolineare la giusta rabbia che Mister Sarri sfoga con la sua squadra. Amnesia inconcepibile ed inspiegabile. Bisogna evitarle sempre e comunque soprattutto a questi livelli.

La partita però finisce lì. Callejon il migliore, a ruota Mertens e Hamsik. Ampia sufficienza per tutti compreso per Albiol visto che il suo errore non ha influito.

Il Napoli vince e con merito finisce primo nel girone per la prima volta nella sua storia. Gran bella soddisfazione. Qualificazione che purtroppo gli azzurri nell’arco di questi mesi hanno messo a rischio con qualche partita sottotono soprattutto per l’assenza di una vera punta centrale ma che comunque hanno meritato ampiamente.

Ora testa al Campionato fino a Febbraio per ritornare in quelle posizioni che contano e che questa squadra ormai ha nel DNA. A gennaio si attende la punta centrale per completare la rosa e poi si può pensare agli ottavi di Champions qualunque squadra gli azzurri peschino lunedì.

Il Napoli il suo obbiettivo di Coppa l’ha già raggiunto.

Chiudo con una nota, ci ha visto lungo Sarri, aveva ragione giocherà partite ancora più importante di questa sera. Chapeau Mister!!!