domenica 22 gennaio 2017

Sofferente e vincente

Il Napoli conquista tre punti d’oro al Mezza contro un ottimo Milan che sfiora per l’ennesima volta la rimonta.
Gli azzurri scendono in campo con una difesa inedita formata dal duo Tonelli- Albiol e in certi momenti della partita si vede e come.
I primi venticinque minuti del Napoli sono da grandissima squadra, gli azzurri non fanno mai vedere la palla agli avversari sono devastanti, incisivi, veloci e straordinariamente precisi. I partenopei fanno pressing a tutto campo, verticalizzano e ripartono e dopo dieci minuti sono sullo 0-2 con un rigore non dato sullo 0-0. Primo goal da manuale del calcio, il Napoli in dieci secondi arriva da una porta all’altra con quattro tocchi e realizza con un bolide di Insigne servito magistralmente da Mertens. Il secondo goal altra delizia, ancora il folletto belga in serata di grazia da assist-man serve Callejon che infila Donnarumma fra le gambe. Gli azzurri addirittura “rischiano” di chiudere la partita stavolta è Callejon che serve Mertens che a tu per tu con Donnarumma cilecca. Il Napoli come spesso capita abbassa i giri, inizia a specchiarsi e piacersi e commette il suo solito errore. Tonelli e Jorgihno perdono la palla in uscita di area e Kucka non perdona. Il centrocampo del Napoli sparisce ed il Milan sulle ali dell’entusiasmo riparte nella ripresa a testa bassa. I primi quindici minuti sono da incubo per gli azzurri che sembrano essere impacciati ed impauriti fortuna vuole che il Milan nel suo massimo sforzo prende “solo” una traversa con Pasalic. Superata la sfuriata dei rossoneri, gli azzurri rialzano il baricentro e sfiorano il tris ancora con Mertens ma non riescono a chiuderla aumentando il pathos fino al 90°. Il fischio finale è una liberazione per il Napoli ed i suoi tifosi regalando agli azzurri una vittoria fondamentale per la zona Champions e per allontanare ancora di più il Milan.

Mezz’ora perfetta forse addirittura troppo poi il Napoli come spesso capita abbassa i ritmi ed arriva l’errore che permette agli avversari di rientrare in partita. Stavolta però gli azzurri hanno saputo soffrire e combattere e finalmente abbiamo visto una squadra che negli ultimi dieci minuti pensava solo a portare a casa i tre punti anche a discapito dell’estetica. Questo può essere un altro passo per diventare una grande, almeno in Italia.

La palma del peggiore la diamo a Tonelli e Jorgihno non solo per la frittata del goal del Milan ma perché spesso risultano essere imprecisi e poco reattivi. A seguire Strinic, il croato soffre quasi chiunque scenda sulla sua fascia anche se si batte come un guerriero negli ultimi dieci minuti.
Centrocampo a corrente alternata, l’unico a salvarsi per l’intera gara è il capitano Hamsik.
Mertens rischia di essere il protagonista sia nel bene che nel male, è lui l’assist man per i goal del Napoli ma è sempre lui a divorarsi i goal per chiudere in anticipo l’incontro. Callejon la sua solita partita fatta di sacrificio e corsa contornata anche da un goal tanto bello quanto fortunoso. Insigne il migliore, segna un goal bellissimo ne sfiora uno nella ripresa alla Diego con un tiro da centrocampo, corre, recupera e si danna per tutta la partita conquistando non solo i tifosi del Napoli ma probabilmente anche Mister Ventura presente in tribuna.
Ora testa alla Fiorentina per i quarti di Coppa Italia con la reale possibilità di affrontate in semifinale l’odiata Juventus.

Non posso non chiudere dicendo che da stasera il Napoli avrà un nuovo angelo azzurro. Buon viaggio Zio Pasquale.

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