martedì 2 febbraio 2016

MERCATO: 'Finché la barca và...lasciala andare'

Il Napoli non è certo la regina di questo mercato di riparazione. 
Gli acquisti di Grassi prima (infortunatosi subito), e Regini poi non hanno infiammato la fantasia dei tifosi che avrebbero preferito anche solo un rinforzo ma di diversa caratura tecnica.
Le premesse erano ottime, il Presidente De Laurentis aveva promesso un grande calciatore, uno di quelli che cambiano gli equilibri come il tedesco Kramer, Xabi Alonso   o Soriano, che sicuramente  avrebbero aumentato il livello qualitativo della rosa e deliziato il palato fine dei tifosi partenopei.
Bisogna comunque considerare che anche le altre grandi  squadre non hanno investito granché in questo mercato di riparazione, compresa la Juventus, nostra principale antagonista alla corsa scudetto. Le motivazioni di tanta immobilità vanno sicuramente cercate nella volontà di non variare gli equilibri acquisiti sia in campo che nello spogliatoio visti gli ottimi risultati. Per questo mercato di riparazione il voto non può che essere un 6.5 augurandoci che i due nuovi arrivi Grassi e Regini possano dare il loro contributo alla causa dei nostri amati colori è che le basi messe per il mercato di Giugno siano ben solide.
SCRITTO da: Ciro IRONICO

domenica 31 gennaio 2016

Juventus chiama, Napoli risponde!!


Nonostante la pressione e vista la dodicesima vittoria consecutiva della Juventus, il Napoli con prepotenza torna al primo posto.

Un Napoli meraviglioso e spumeggiante supera l’ottimo Empoli di Gianpaolo forse, l'unica pecca degli azzurri, è che in questo momento con l’unica palla goal che gli avversari fanno, segnano! Era già successo anche con Torino e Sassuolo. 
Fortunatamente non pesa sull'economia dell'incontro con un attacco atomico che i partenopei hanno.
Immensi Hamsik, Callejon, Higuain e Insigne, che anche se con il destro, ci fa tornare indietro di trent’anni.
Ormai la maturità sembra essere stata raggiunta, gli azzurri sentono la pressione dell’ambiente, reagiscono, risorgono e gestiscono. Davvero non manca nulla a questo Napoli se non i 200 milioni in meno di fatturato rispetto alla Juventus, questo fa comprendere il grande lavoro di mister Sarri. 
Sono ormai finiti gli aggettivi per esprimere la bellezza del gioco di Sarri a prescindere dalla classifica. 

Inizia il mese più decisivo dell’intera stagione, se a fine mese siamo ancora lì il sogno potrà continuare, in caso contrario, ci saranno comunque grandi obiettivi da raggiungere.
Godiamoci quest’ennesima magica perla dei nostri ragazzi e proiettiamoci al prossimo difficile impegno di mercoledì con la Lazio.
Juventus chiama Napoli risponde... la lotta continua!!



domenica 24 gennaio 2016

L'importante è VINCERE!!!

Il Napoli scende in campo al Ferraris di Genova con il piglio giusto e con l’autorità della prima della classe ma in certi frangenti anche con la stessa presunzione di chi ha vinto prima di giocare.
Partita mai in discussione se non quando il Napoli decide di metterla, ecco che subiamo il primo goal in contropiede sul finire del primo tempo e il secondo goal addirittura in undici contro dieci.
Fortunatamente il nostro attacco atomico non perdona e torniamo a casa con i tre punti ed un pesante e marcato +6 sull’Inter del fin…… pardon fischiato Mancini.
L’importante era vincere per restare in testa, per allungare sull’Inter e per far comprendere alla vecchia signora che non sarà così semplice batterci.
Resta ancora il piccolo difetto dell’ultimo periodo, non chiudere le partite rapidamente e, come inizio campionato, ritorna qualche ingenua amnesia difensiva. Da sottolineare che con un attacco del genere il Napoli, oggi come oggi, si può permettere anche questo.
Mi spiace per chi negli ultimi giorni ha provato a destabilizzare il Napoli e Mister Sarri con ingenue calunnie e processi mediatici puerili. Il Napoli è duro a morire, RASSEGNATEVI!!!

domenica 17 gennaio 2016

Fantastico Napoli

In una cornice di pubblico dalle grandi occasioni, il Napoli non si lascia sfuggire l’occasione di allungare sull’Inter.
Nonostante lo svantaggio a freddo su calcio di rigore, causato da un maldestro intervento di Albiol, gli azzurri si rialzano e sfoderano una prestazione maiuscola da grande squadra e soprattutto da squadra da vertice.

Reina meno determinante del passato e una coppia di centrali inedita fanno tremare i polsi ai nostri sostenitori in alcune circostanze.
Confermatissimo e collaudato il centrocampo con un super Hamsik che tocca una quantità innumerevole di palloni.
Ancora una volta sfavillanti e meravigliose le tre bocche di fuoco lì davanti. Sublime l’assist di Insigne, altrettanto fantastico goal, tanto atteso, di Callejon fatto di astuzia e senso della posizione.
Strepitoso il fiuto del goal del Pipita dimostrato nel sorpasso azzurro che spazza via in un attimo ansie e paura di Bologna. Il Pipita al momento è uno tra i bomber più in forma di questa stagione. Ventesimo goal in venti partite, di questo passo la clausola messa sul Higuain da De Laurentiis diventa perfino bassa.

Il Napoli crea tante occasioni, corre, da spettacolo e da sempre l’impressione che da un momento all’altro possa arrivare la scintilla giusta. L’unica pecca è quella di chiudere la partita al 93°.
La squadra di Sarri ha dato un forte senso di maturità e voglia di continuare a sognare e soprattutto dimostra di essere un gruppo sempre più unito e coeso pronto a dar battaglia per portare un solo risultato a casa, la vittoria.
Come una minuscola formica, umile e pronta al sacrificio, continuiamo a fare piccoli passi verso una meta ancora lontana ma sempre più possibile e realistica.

Entusiasmante e coinvolgente i festeggiamenti finali sotto le curve con ancora il Pipita protagonista.
A qualcuno non è chiaro che  il NAPOLI e Napoli vivono all’unisono ora e sempre!!!

domenica 10 gennaio 2016

FROSINONE 1 - NAPOLI 5 : CAMPIONI D'INVERNO!!

Campioni d'inverno....
I numeri dicono che sette volte su dieci la squadra campione d'inverno é poi anche campione d'Italia, in tal senso il Napoli su tre volte che lo é stato due volte ha vinto il torneo, di conseguenza la speranza è doverosa esserci. Ovviamente valgono tutti i tipi di scongiuri.

Il Napoli pur conoscendo già i risultati delle avversarie e con la pressione di dover vincere questa volta scende in campo concentrato e autoritario imponendo il proprio gioco dal primo all'ultimo minuto.

Difficile trovare il migliore in campo, dal capitano al Pipita,  da Albiol a Jorgihno per passare da Gabbiadini che con un solo tiro dimostra la sua classe.

Primo tempo chiuso dal Napoli, con un doppio vantaggio, firmato Albiol su angolo e rigore procurato e realizzato dallo stesso Higuain. Nel secondo tempo gli azzurri  regalano un meraviglioso show per tutti gli amanti del calcio sciorinando oltre a calcio champagne anche preziose perle.

Inizia Hamsik, prosegue il Pipita, chiude Gabbiadini con un magico sinistro a giro dal fuori area che si insacca all'incrocio.
Arriva alla fine il goal bandiera del Frosinone, meritato quantomeno per lo sforzo profuso.

Il Frosinone non é certo un avversario altisonante ma conosciamo come spesso il Napoli si sia sciolto al cospetto di squadre medio piccole e la crescita si vede anche in questa circostanza.

Finisce il girone di andata, oggettivamente parlando, con la miglior squadra del campionato in testa alla classifica. La più continua, la più divertente e la più bella da guardare. Gruppo unito e coeso con un grande condottiero Mister Sarri vero artefice di questa meravigliosa macchina che sfiora la perfezione almeno per questa prima metà di stagione.

Ora inizia il difficile, evitare di commettere lo stesso errore di Bologna. Mantenere i piedi per terra, massima concentrazione e tenere con i denti stretti questo primato il più  possibile con la convinzione di poterci essere fino al traguardo.
Chiediamo un piccolo sforzo alla società perché mai come quest'anno ne vale davvero la pena. Sarebbe un peccato non fare quei piccoli ritocchi per permetterci di sognare fino alla fine.

Almeno per stasera fateci festeggiare e dire siamo noi i CAMPIONI D'INVERNO!!!
Un compleanno così Mister Sarri lo sognava!!!


giovedì 7 gennaio 2016

Anno 2015: Napoli sul podio nella classifica di squadra dell'anno!!!

Come si legge dal blog di Gianluca di Marzio:"La IFFHS ha decretato il Barcellona come migliore squadra del 2015. I blaugrana di Luis Enrique hanno vinto quasi tutte le competizioni cui hanno preso parte nel corso dell’anno, ad eccezione della Supercoppa di Spagna persa contro l’Athletic Bilbao. I 379 punti che la IFFHS ha assegnato al Barcellona per l’anno appena passato pongono la squadra spagnola decisamente in testa a questa speciale classifica.
Al secondo posto, con 286 punti, si trova la Juventus finalista in Champions, mentre al terzo posto, un po’ a sorpresa, è presente a sorpresa il Napoli, che ha raccolto 268 punti. Il successo del Barcellona per la IFFHS così si completa: erano già stati scelti Luis Enrique come miglior allenatore e Lionel Messi come miglior giocatore del 2015. La Liga è stata individuata come campionato migliore dello scorso anno, precedendo Serie A e Bundesliga"
Per tutto il popolo azzurro è un'immensa soddisfazione!!!
Questa è la strada giusta!!

mercoledì 6 gennaio 2016

NAPOLI - TORINO 2-1 : IL NAPOLI C'E'!!

Il Napoli resta agganciato al treno di testa, risponde ad Inter, Fiorentina e Juve.
Nonostante le perplessità di Mister Sarri alla vigilia, il primo tempo del Napoli è di buon livello, squadra corta e rapida, con un centrocampo nuovo che regge abbastanza bene ed un attacco pungente con un Lorenzihno in vena.

Proprio lui, inventa un goal meraviglioso a termine di un’azione degna della Playstation, dopo i goal sfiorati da Callejon (due volte), Higuain e Hamsik. Grande Reina nell’unico intervento dell’incontro su colpo di testa di Quagliarella.
Piccolo neo del primo tempo è l’intervento da rigore di Ghoulam su Peres. E’ vero che il granata accentua, ma l’algerino non può fare una simile scivolata in aerea. Dopo il pareggio dell’ex Quagliarella, ancora Insigne imbecca Hamsik, che festeggia la sua trecentesima presenza, con un tagliente diagonale che batte un non incolpevole Padelli.

Nelle ripresa il Napoli cala terribilmente, forse i carichi degli ultimi giorni, forse la tanto “spaventosa” sosta natalizia, rendono i partenopei lenti e prevedibili. Nonostante questo il Toro, a parte qualche discesa, non impensierisce Reina, nel finale gli azzurri sfiorano il tris con Mertens.

Si doveva vincere e si è vinto. 
Primo tempo di buon livello, secondo sotto gli standard del Napoli.
Piccole sbavature in difesa ma da sottolineare che non c’era il solito filtro del centrocampo.
Un sufficiente Valdifiori ed un mediocre Lopez, nonostante l’impegno, ad oggi non possono sostituire il duo Allan - Jorgihno. In attacco ottima prestazione di Callejon quasi impeccabile, cinquanta minuti stratosferici di Insigne, meno brillante il Pipita ma sempre sopra la sufficienza.

Il Napoli a fine partita giustamente festeggia con il proprio pubblico, così come viene fatto da altre big e nonostante la grossa pressione prima dell’incontro dimostra di esserci e di voler continuare ad esserci da quì alla fine. Si pensa al Frosinone con un orecchio ed  un occhio al mercato.......

domenica 20 dicembre 2015

ATALANTA 1 - NAPOLI 3 : CHE SOFFERENZA!!

Usciamo da Bergamo dopo 5 anni con i tre punti.
Partita emozionante in certi momenti al cardiopalma.
Vittoria meritata ma forse troppo sofferta.
Atalanta parte a razzo con un pressing asfissiante e ritmi altissimi.
Due ottime parate di Reina e quattro incredibili palle goal sciupate dal Pipita fanno finire il primo tempo a reti inviolate.
Napoli sottotono sorpreso dal grande agonismo dei bergamaschi.
Allan un fantasma, Insigne a corrente alternata, Jorgihno in apnea. Pipita nervoso e sciupone.
Nel secondo tempo, il Napoli ha la fortuna di passare in vantaggio su calcio di rigore, concesso per un pazzo fallo di mano di De Roon in aerea. Hamsik con il brivido porta il Napoli in vantaggio.
I partenopei, però, continuano a non essere troppo lucidi e dopo due minuti subisce il paraggio dell’Atalanta con Gomez. Questo però è lo schiaffo che accende finalmente gli azzurri.

Nel momento di maggior equilibrio, arriva o meglio ritorna dopo un’assenza di 45 minuti il Pipita,
che insacca, il primo goal del Napoli in quest’annata, di testa su calcio d’angolo.
Quando la partita sembra essersi messa su ottimi binari, Jorgihno decide di renderla ancora più emozionante, nel giro di 3 minuti si fa ammonire due volte.
L’Atalanta, galvanizzata, dalla superiorità numerica, si tuffa tutta in avanti per cercare il pareggio.
In uno straordinario contropiede, Higuain, su assist di Hamsik chiude il conto calando il tris e la doppietta personale. Anno 2015 stratosferico per il Pipita.
Nel finale, Mertens si guadagna un nuovo rigore e anche l’espulsione di Paletta. Hamsik però chiarisce a Sarri che lui non può essere il rigorista, pallone alto sulla traversa.
Finisce l’incontro, fortunatamente il Napoli riesce a far passare ai propri tifosi delle serene feste.

Un Napoli sceso in campo, come Bologna con poca grinta e con alcuni interpreti davvero sottotono,
subisce l'organizzazione ed i ritmi alti dell'avversario.Purtroppo la coperta continua ad essere sempre più corta. Centrocampo sottotono in toto con conseguente sofferenza perenne della difesa. Insigne a parte qualche giocata sotto i suoi standard. Forse non era meglio partire con Mertens dal primo minuto?! Higuain il primo tempo fa il giocatore normale, nella ripresa decide di fare quello che sa fare meglio....il Campione!!!

Speriamo e reclamiamo ritocchi a Gennaio per stare lassù, per la prima volta anche il pacifico Sarri l’ha fatto comprendere nel prepartita. La coperta è corta e rischia di strapparsi!!

Il Napoli ottiene tre punti pesantissimi. Vince dopo due gare, con carattere, resta in orbita Inter e se anche a soli due punti, tiene ancora la Vecchia Signora dietro. Nel maggior momento di difficoltà, in inferiorità numerica, dimostra a tutti gli scettici che non è per caso ai primi posti e da grande squadra soffre e soprattutto colpisce.
Chiudiamo il 2015 al secondo posto, ottavi di Europa League con sei vittorie su sei e quarto di finale in Coppa Italia.
Non ci voglia il Pipita ma il pallone d’oro virtuale di questo 2015, considerando anche i pochi mesi che è qui, è di Mister SARRI.

Buon Natale a tutti e felice anno nuovo!! Che sia un 2016 tinto di Azzurro!!

domenica 13 dicembre 2015

PECCATO

Dopo 20 anni finisce senza reti il derby del Sud. Partita equilibrata con due squadre che giocano inizialmente a specchio.
Primo tempo di marca territoriale azzurra con due conclusioni del buon Insigne, alte da buona posizione.
In entrambi i casi, però poteva servire il Pipita, oggi apparso come Bologna, troppo nervoso.
Dubbi su un fuorigioco di Callejon che aveva guadagnato un sicuro calcio di rigore.
La ripresa, offre più spunti di interesse. La Roma, mette per qualche minuto la testa fuori dal sacco e permette al Napoli di avere due occasioni con Hamsik che pecca di lucidità e pizzico di fortuna.
Con l’ingresso di Mertens, il Napoli ha quel guizzo che serviva. Il folletto belga crea scompiglio nella difesa giallo-rossa. Ha anche la palla del vantaggio tiro potente respinta del portiere ma El Kadduri non riesce a mettere la palla nel sacco.
Nel mezzo del secondo tempo goal annullato a De Rossi su cross di Rudiger ma con palla che molto probabilmente per effetto esce fuori dal terreno di gioco.
La partita finisce comunque tra gli applausi del pubblico che ha apprezzato l’impegno degli azzurri.

Il Napoli si allontana ancora un pò dalla vetta, piccolo campanello d’allarme è la lentezza di gioco, di manovra e poco movimenti in certi frangenti. Giocatori stanchi e poco lucidi a partire da Higuain.
Nonostante questo il Napoli ha creato almeno 4 palle goal con un possesso palla che ha sfiorato il 70%.

C’è da dire ad onor di cronaca che il Napoli gioca con una Roma provinciale, arroccata e brutta da vedere, con il solo scopo di non prenderle e di strappare il punticino per la classifica. I dati parlano di zero tiri in porta!! Parliamo di una squadra che è agli ottavi di Champions e che ha speso in estate un patrimonio....Contenti loro......

Speriamo di arrivare a Gennaio ancora con un distacco marginale. Il presidente non può non ritoccare questa squadra che è evidente ha bisogno di ricambi all'altezza.

Sottolineiamo che nessuno si sarebbe aspettato comunque un Napoli in queste posizioni a Dicembre.

domenica 6 dicembre 2015

PRESUNTUOSI

Un Napoli disastroso, subisce una pesante e bruciante sconfitta a Bologna, subendo per la prima volta tre goal.
Non appelliamoci al primo goal in fuorigioco di Destro, ne all’atteggiamento irriverente di Mazzoleni.
Il Napoli, come Sarri già aveva previsto, è entrato in campo scarico mentalmente e fisicamente, come se la vittoria con l’Inter fosse valsa la vittoria del campionato.
Quello che preoccupa molto, così come già avevamo evidenziato la settimana scorsa, è la tenuta mentale, oltre alla rosa corta.
Difesa allo sbando  sin dalle prime battute, con Albiol e  Koulibaly che sembrano le brutte copie dei soliti baluardi delle ultime gare. Centrocampo inesistente e attaccanti poco lucidi nell’ultimo passaggio.
Nonostante questo, il Napoli ha avuto anche la palla goal ad inizio incontro per passare in vantaggio con Callejon, che un po’ la sfortuna un po’ l’imprecisione dell’azzurro, permette a Mirante di fare una bella parata di piede.
Poi arriva il goal di Destro in contropiede,viziato come detto dal fuorigioco dell’attaccante. Subito il raddoppio del Bologna con difesa azzurra immobile e schierata su calcio d’angolo. Palo del Napoli con Callejon e per finire la giornata in bellezza, nella ripresa, assist di Hamsik  a Destro, tiro e papera anche di Reina. Nel finale si sveglia il Pipita con una doppietta in 5 minuti, almeno rafforza la sua leadership di cannoniere.

Troviamo un lato positivo, hanno sbagliato tutti nella stessa giornata, meglio così.
Un buon Bologna organizzato, cattivo e tenace vince meritatamente la partita.

Preoccupa, lo spirito con cui i Partenopei sono scesi in campo, appagati e forse timorosi di questo peso del primo posto.

Impensierisce, la NON reazione avuta agli schiaffi presi dal Bologna. E’ la prima volta che il Napoli di Sarri è andato sotto, è certo che il modo di reagire non è stato quello di una squadra che lotta per i vertici.
Non eravamo campioni d’Italia prima, non siamo da retrocessione oggi.
Che sia una sconfitta salutare, siamo certi che Mister Sarri, in settimana darà una sonora strigliata ai suoi uomini.
Perdiamo il primato e ritorniamo ad inseguire, forse ci piace di più!!
Torniamo con i piedi per terra per chi avesse fatto voli pindarici e speriamo di non vedere mai più un Napoli così spento e PRESUNTUOSO!!!

Tutti uniti verso il big match di domenica al San Paolo contro la Roma.