sabato 15 settembre 2018

Napoli Fiorentina 1-0: è di Insigne il goal scaccia polemiche

Il Napoli vince di misura con la Fiorentina allontanando polemiche e soprattutto tanti detrattori.
Ancelotti propone ancora un mini turn-over in vista dell’impegno di Champions di martedì contro la Stella Rossa. Maksimovic sostituisce Albiol, Karnezis al posto di Ospina e Mertens al posto di Milik anche se in realtà nella prima parte di gara è Insigne a sorpresa che occupa la posizione di prima punta.

Sin dalle prime battute si nota un Napoli molto più attento e accorto, tant’è che in fase di non possesso gli azzurri difendono con un classico 4-4-2 con Callejon che si abbassa sulla linea di centrocampo.
Il primo tempo sfila come una partita di fine stagione, visti i ritmi, il caldo e la poca affluenza di pubblico accorsa all’impianto di Fuorigrotta. Il più mobile risulta essere Insigne che sfiora un paio di volte la realizzazione, per il resto poche emozioni e qualche sbadiglio di troppo.
Nella ripresa il canovaccio dell’incontro non cambia ma il Napoli prova a spingere di più nonostante l’evidente deficit fisico dovuto sia per l’inizio di stagione ma anche per i tanti giocatori impegnati con le loro nazionali. E’ sempre Insigne ad essere il più pericoloso e intraprendente. Il giusto premio a Lorenzihn arriva a undici minuti dalla fine con la rete della vittoria. Milik lancia lo scugnizzo che in un fazzoletto di campo stoppa e brucia Dragowski.
La stanchezza regna in campo e nonostante la Viola provi a riacciuffare il pari è il Napoli con Zielinski ad avere la palla del raddoppio. Il polacco però sbatte contro l’estremo difensore viola. Il triplice fischio diventa una liberazione e sancisce una vittoria sacrosanta degli azzurri.

@Lapresse
Partiamo da due concetti oggettivi e lampanti. Il Napoli doveva vincerea prescindere la prestazione, questo per non perdere di vista le prime posizioni e soprattutto per dare uno schiaffo a questa lunga scia di polemiche che arrivava dalla partita di Genova contro la Sampdoria. Gli azzurri nonostante non hanno fatto una delle migliori prestazioni hanno ampiamente meritato la vittoriacercandola con più insistenza e voglia rispetto ad una buona Fiorentina ma poche volte realmente pericolosa.
La partita come dicevamo non è stata bella, ha regnato la stanchezza e spesso la noia ma la cosa confortante rispetto a tutte le partite viste fin ora degli azzurri è che il Napoli finalmente ha rischiato davvero poco ed evidente la mano di Ancelotti sia nella testa dei giocatori, con un approccio alla gara finalmente all’altezza e sia con alcuni evidenti accorgimenti tecnico-tattici. Vittoria di cuore che dà morale e serenità anche se c’è da migliorare. La manovra dovrà per forza di cosa velocizzarsi, con reparti più vicini e coesi, più precisione e soprattutto riuscire a creare più varianti negli undici metri ma ripetiamo l’importante oggi era vincere per il resto c’è ancora tempo.
Tutti sufficiente anche se forse dal piccolo folletto belga ci aspettiamo qualcosa in più. Ottimi Koulibaly Insigne.

Chiudiamo con il discorso pubblico, lungi da noi a schierarci con qualcuno ma una cosa ci preme sottolineare durante la settimana vanno bene tutti i tipi di contestazioni purchè civili ma la “domenica” bisogna essere vicino alla squadra e sostenerla fino al fischio finale. Le polemiche fanno solo male all’ambiente e possono solo far bene alle tante antagoniste degli azzurri.
Martedì il Napoli vola a Belgrado in una trasferta insidiosissima con un ambiente che sarà a dir poco incandescente. Sarebbe importantissimo riuscire a strappare i tre punti per alimentare il “miracolo” qualificazione.

lunedì 3 settembre 2018

Sampdoria Napoli 3-0, tracollo azzurro

Il Napoli esce con le ossa rotte dalla trasferta di Marassi subendo una pesante e cocente sconfitta. Ancelotti, come già ampiamente previsto, effettua un mini turn-over con Verdi al posto di Callejon Diawara al posto di Hamsik.
Nel primo tempo un Napoli molle sulle gambe e con poca personalità subisce la miglior organizzazione della Sampdoria. Gli azzurri nonostante le bellissime rimonte contro Lazio e Milan continuano a palesare evidenti lacune difensive lasciando sempre troppo spazio agli attaccanti blucerchiati. Ecco che la Doria prima passa con Defrel in contropiede e poi raddoppia con le stesso su ottima imbeccata di Quagliarella. Il primo tempo ci lascia davvero un brutto Napoli.
Nella ripresa Ancellotti cambia gli esterni con Ounas al posto di Verdi e Mertens al posto di Insigne. Il Napoli schiaccia la Samp nella propria area ma un pò la frenesia ed un pizzico di sfortuna non permettono agli azzurri di riaprire l’incontro. E’ mentre i minuti scorrono ed il nervosismo partenopeo lievita arriva il tris capolavoro di Quagliarella, che con un magico tacco infila Ospina. Gli azzurri ci provano con Milik poi con Mertens ma la palla sembra non voler entrare, la partita termina e le riflessioni da fare sono tante.
Il primo tempo è lo specchio di quello visto con il Milan. Gli azzurri sono lenti, atteggiamento passivo ed in affanno perenne in retroguardia. Anche la fase offensiva risulta essere poco incisiva. Nella ripresa il Napoli entra con un atteggiamento molto più aggressivo facendo presagire all’ennesima rimonta ma purtroppo non arriva la terza impresa di fila, effettivamente si sarebbe parlato di miracolo.
Nonostante i facili entusiasmi che hanno circondato la squadra azzurra dopo le due rimonte a Roma e contro il Milan sette giorni fa, Ancelotti aveva già in un certo senso preallarmato l’ambiente comprendendo a pieno le difficoltà nella fase difensiva degli azzurri, non a caso il tecnico aveva detto che non sempre sarebbe stato possibile recuperare e quindi bisognava migliorare rapidamente. Non crediamo che sia solo un problema di approccio e di atteggiamento ma anche di una fase difensiva non ancora collaudata con movimenti non ancora sincronizzati, imbarazzante il primo goal subito in contropiede. Fa riflettere come il Napoli abbia subito la bellezza di sei reti in tre partite, è evidente che bisogna correre ai ripari al più presto ma senza allarmismi, fortuna che arriva la sosta che permetterà ad Ancelotti di apportare le opportune modifiche. Poche le sufficienze, si salvano Allan Ounas.
Ora, da buon costume italiano, pioveranno critiche e partiranno i processi dagli stessi che fino ad una settimana fa osannavano il Napoli di Ancelotti, sta all’ambiente rimanere compatti e ripartire con il giusto spirito, nulla è perso.

domenica 26 agosto 2018

Canta Napoli, suona Carlo Magno!!




Il Napoli inizia soffrendo, mette dubbi e perplessità ma alla fine da grande squadra con cuore e caparbietà vince e strappa applausi da tutti gli appassionati di calcio. Basta parlare ancora una volta del Napoli di Sarri perché mai come ieri la partita è stata vinta dall’allenatore italiano più vincente con i cambi e con il cambio modulo, forse l’unico vero limite del maestro toscano quello di non saper leggere la partita in corsa. 
Non vanno dimenticate le amnesie difensive che hanno portato al doppio vantaggio rossonero così come non può passare in sordina la poca freschezza di Ospina, parso in ritardo su entrambe le reti subite. Vero è che guardando le statistiche niente faceva presagire ad un risultato tanto netto quanto inaspettato per il diavolo ad inizio ripresa. Il Napoli del primo tempo dopo lo schiaffo subito da Milan recupera tanti palloni, cerca di proporsi sugli esterni ma sembra essere sempre poco incisivo permettendo ai rossoneri di controllare senza troppi affanni.  Nella ripresa neanche il tempo di cominciare e il Milan sembra mettere il sigillo all’incontro. 
Il Napoli ha il merito di non arrendersi mai. La stanchezza del Milan, le sostituzioni ed il cambio di modulo fanno il resto. Gli azzurri rimontano e vincono in crescendo e con convinzione riuscendo in un’altra rimonta dopo quella di una settimana fa e siamo certi, vedendo le tante critiche piovute dopo le amichevoli estive e il calendario alla mano, in pochi pensavano il club di De Laurentiis a punteggio pieno.

La cosa che ci piace inoltre sottolineare è che questa squadra ha ancora grandi margini di miglioramento in ogni reparto ed in molti uomini, è chiaro che il Napoli sta attraversando una metamorfosi di gioco, di idee e di spirito. E se la metamorfosi finisce e gli azzurri sono ancora lì allora si potrà ritornare a sognare. Interessanti le parole di Zielinskial termine della partita che sottolinea l’importanza del colloquio negli spogliatoi a fine primo tempo e sono da incorniciare anche le parole di Ancelotti a fine partita che da persona vincente e pacata smorza l’entusiasmo e l’euforia creatasi dopo una strepitosa remuntadaCarlo MAGNO con oggettività analizza l’incontro passando per le difficoltà iniziali, alla soddisfazione della ripresa ed alla reazione dei suoi uomini fino a complimentarsi con gli avversari per l’ottima partita disputata e addirittura a giustificarli per la sconfitta dando la colpa alla condizione fisica meno brillante rispetto ai suoi visto la partita in meno giocata. Cheapeu.

Come già sottolineato qualche incertezza per Ospina. Poco reattiva e leggermente sorpresa la linea difensiva su entrambe le reti rossonere. Hamsikancora non sufficiente. Mostruoso Allan, forse fin troppo essendo l’inizio. Ottimo ZielinskiDiawara, entrato nella ripresa proprio al posto del polacco. Meno incisivo Milik. Devastante come una volta Mertens ritornato al suo vecchio ruolo da esterno. Benissimo Luperto che prende il posto di Rui affaticato. Sembra che anche qui Carletto ci abbia visto lungo insistendo sulla permanenza del giovane centrale difensivo.

Piccola nota. Triste lo sguardo del Pipita a fine gara, non lo ammetterà mai ma siamo certi che in cuor suo avrà capito di aver sbagliato sia in termini sportivi che in termini mediatici il suo trasferimento alla Vecchia Signora. Sedotto e abbandonato in meno di due anni!!! Ora se volete il carro dei vincitori è ancora aperto ma salite adesso o mai più!!

martedì 21 agosto 2018

Lazio Napoli: la rivincita di Re Carlo



Quando c’è stato il fischio di inizio sono partite le prime “esperte” constatazioni. Il Napoli subirà goal dopo poco, gli azzurri verranno umiliati, la Lazio è nettamente più forte non c’è partita, il Napoli non andrà oltre il quinto posto. Tanti allenatori, tanti esperti, tanti guru. Partita equilibrata fin dalle prima battute poi la voglia della Lazio e le paure degli azzurri, fin troppo bersagliati dalle polemiche del calcio estivo, hanno permesso ai bianco celesti di prendere una leggera supremazia territoriale portando alla rete di Immobile. 
Rete bella per l’attaccante napoletano ma imbarazzante per la difesa azzurra. Forse questa però è stata la vera scintilla per i partenopei che con il passar dei minuti hanno raggiunto sempre più consapevolezza dei propri mezzi e soprattutto estrema razionalità nella gestione del match. Il pareggio di Milik è una delizia per gli occhi, il vantaggio una perla di Insigne. Qualcuno dice che Ancelotti è stato fortunato è che il Napoli ha vinto grazie al Sarrismo, niente di più falso. Gli azzurri hanno vinto grazie a giocate che fanno parte del DNA di questa squadra e non di un allenatore, il merito di Carlo va visto nella tranquillità e semplicità di trovare la zampata vincente mettendo da parte anche l’estetica. Certo il Napoli non è da quinto posto prima di iniziare il Campionato così come ora non è già da scudetto.

Ancora lacune difensive ed un Hamsik troppo spaesato ma con un mostruoso Allan, un ispirato Insigne e soprattutto un ritrovato Milik capace di spazzare con una sola partita l’ombra indimenticata di Cavani. Lasciamo le critiche ai detrattori, lasciamo le pseudo griglie di partenza a chi crede di capire e sapere e teniamoci stretti RE CARLO ed il suo Napoli che a prescindere un mercato non sfavillante dirà la sua in Italia ed anche in Europa!! Sabato arriva il Milan messo davanti agli azzurri sulla griglia di partenza nonostante il meno 27 dell’anno scorso, come diceva qualcuno “sta ca.. e matematic”. Ritorna Higuain, arrivato a Milano come il salvatore della patria. Vedremo, come si suol dire il tempo è galantuomo.

domenica 29 luglio 2018

Tra la telenovela del terzino destro e l’amichevole contro il Chievo si conclude il ritiro del Napoli a Dimaro



Il Napoli lascia il ritiro di Dimaro con la vittoria in amichevole per 2-0 (Verdi, Tonelli ndr) contro il Chievo, partita vera e fin troppo maschia per essere inizio stagione.
Sugli scudi Verdi, autore oltre che di una meravigliosa rete con un diagonale al volo anche di un’ottima prestazione. Ruizmeglio nella ripresa. Male Milik, IngleseRog ancora lontani dalla forma ottimale. Convince sempre di più il nuovo ruolo di Hamsik, grande intuizione di Ancelotti. Da sottolineare anche la prestazione di Ounas entrato al posto di un infortunato Insigne e del giovane Luperto nella retroguardia azzurra, il futuro è suo.
La settimana è passata ancora con il “vero” o “falso” di De Laurentiis sulla radio ufficiale del Calcio Napoli. Tra smentite e semi conferme sicuramente il patron ha cambiato toni ed atteggiamenti rendendo la rubrica anche più piacevole da ascoltare e commentare. Non comprendiamo gli striscioni esposti a Napoli contro il patron e la sua gestione, ci sembra eccessivo e sopra le righe questi attacchi ad un presidente che in fin dei conti quest'anno ha portato a Napoli uno degli allenatori più vincenti di tutto il pianeta. Il ritiro si è concluso con la conferenza stampa di Ancelotti e poi con la presentazione ufficiale della squadra al proprio pubblico presente a Dimaro.
La conferenza ci ha presentato un Ancelotti sereno, tranquillo e soprattutto molto soddisfatto e felice della rosa a disposizione. Senza giri di parole ha dichiarato che il suo obiettivo sarà provare a vincere; non è passata inosservata la sottolineatura riguardante la gestione della rosa, in particolare il Mister ha evidenziato come è suo desiderio ruotare per la stagione intera tutta la rosa in modo da non sovraccaricare alcuni elementi e non ritrovarsi allo stesso tempo giocatori demotivati. Chiara la netta differenza della precedente gestione. Anche in questo caso restiamo perplessi su alcune cattiverie girate poche ore dopo sui social nei confronti di Ancelotti, solo perché quest’ultimo si è dichiarato soddisfatto della rosa. A qualcuno il caldo fa brutti scherzi.
Continua la telenovela dell’esterno destro. Sabaly il prescelto scartato alle visite mediche. Si parla di un suo intervento al ginocchio con recupero in non meno di tre mesi. Arias sembra destinato all’Atletico Madrid e quindi sul taccuino resta Darmian, preferito un po’ da tutti perché può giocare su entrambe le fasce e Henrichs dal Bayern Leverkusen. Si spero di chiudere al più presto questa piccola odissea. Per il resto, nonostante i titoloni che spesso vediamo, al momento non bolle nulla in pentola ma se ci saranno dubbi sul duo Inglese-Milik, il colpo all’attacco arriverà.
Il Napoli sabato 4 agosto sfiderà a Dublino i vice campioni d’Europa del Liverpool, gli impegni diventano più duri, l’inizio della stagione si avvicina!!!

domenica 22 luglio 2018

A tutto Napoli: tra amichevole e bufale di mercato il vero protagonista della settimana non è sul campo


Il Napoli conclude il tredicesimo giorno di ritiro con l’amichevole contro il Carpi, finita 5-1. Nei primi quindici minuti si vede la mano di Ancelotti con ottime trame e buon fraseggio, con i minuti e con i cambi la partita cala di ritmi ma resta sempre piacevole. Bene come sempre l’intesa Insigne Callejon. Conferme positive per Ruiz e Verdi mentre in fase di adattamento Hamsik nel nuovo ruolo. I partenopei si confermano in crescita. Al termina della partita Ancelotti si è mostrato entusiasta del suo Napoli.

Veniamo al protagonista  della settimana: Aurelio De Laurentiis.

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Siamo certi che prima o poi qualcuno avrà la brillante idea di scrivere una biografia su questo camaleontico personaggio, non credo esista altra definizione al momento. Non ci schiereremo per partito preso con il patron o con i giornalisti ma è evidente come spesso accade che la verità stia nel mezzo. Qualche giornalista esagera con certe affermazioni e dichiarazioni senza veri e propri indizi di mercato ricamando e creando molto spesso aspettative nel tifoso che poi sistematicamente vengono deluse. De Laurentiis dal canto suo non può sminuire e soprattutto sbeffeggiare il lavoro di stimati giornalisti e testate con modi e parole degne del peggior tifoso da bar. Difficile poi accettare certe esternazioni e prediche dal presidente della società che due anni fa a proposito dell’addio del Pipita rispose “Higuain via? Ci sono le stesse probabilità che cada un asteroide”. Il Napoli ci perde in immagine e stile non solo a livello nazionale ma in un certo senso potrebbe creare anche malumori nello stesso Ancelotti, allenatore e professionista ammirato e decantato in tutto il mondo.

Non condanniamo a priori il mercato del Napoli ne la sua politica ma ci sono modi e modi per dichiarare che giocatori del calibro di Benzema o Di Maria non sono idonei per il progetto azzurro così come sembrano al quanto stucchevoli le parole di De Laurentiis sul ritorno di Cavani quando addossa a quest’ultimo tutta la colpa del suo mancato arrivo perché non vuole diminuire il suo lauto stipendio guadagnato sul campo a colpi di reti. De Laurentiis dovrebbe essere affiancato da una persona, che seppur non capisca di calcio, possa almeno fargli comprendere la giusta dialettica da usare con i media ed anche con i tifosi. La risposta “sono io il vostro Cavani” del patron, ad un supporter partenopeo che gli chiedeva il ritorno del matador, non è per nulla divertente e neanche ironica viste le aspettative del popolo azzurro, anche in questo caso possiamo tranquillamente dire che il patron ha fatto l’ennesimo autogoal.
Auspichiamo un minimo di buon senso nelle azioni intraprese dalla Società sia sul fattore prettamente di campo che su quello comunicativo.
Riguardo al mercato, per la fascia destra gli azzurri messo da parte Lainer, ritenuto incedibile da parte del Salisburgo sembrano orientati verso Arias del Psv. Nella prossima settimana ci dovrebbe essere la fumata bianca per l’esterno di destra così come resta ancora da decidere il terzo portiere azzurro, diventato importantissimo visto l’infortunio di Meret. In attacco nonostante le aspettative di un popolo intero, De Laurentiis al momento non è intenzionato a fare pazzie almeno che non sia un’espressa richiesta di Ancelotti il quale ha chiesto qualche settimana per comprendere a pieno le potenzialità di Milik ed Inglese.

domenica 15 luglio 2018

Napoli: si parte!!



La stagione è ufficialmente partita ieri con la prima amichevole giocata dagli azzurri contro il Gozzano finita per 4-0. Ancelotti mescola le carte più volte ed al momento è inutile perdersi in valutazioni tecnico-tattiche poco veritiere ma non è passato inosservato il piede vellutato di Ruiz autore della prima rete stagionale dei partenopei, la già buona condizione di Diawara ed i movimenti da vera punta di Inglese. Intrigante la nuove posizione di Hamsik da playmaker

In attesa del colpo, che al momento escludiamo, gli azzurri attendono il rientro dei giocatori impegnati al Mondiale. Belle le parole di presentazione di Mister Ancelotti che rinfrancano tutto l’ambiente partenopeo che con l’arrivo di CR7 alla Juventus era decisamente sottotono. Ancelotti non si dà sconfitto si dall'inizio e anzi non si nasconde dietro a nessun alibi, da vero signore del calcio e lancia fin da ora il guanto di sfida alla Vecchia Signora ed a CR7.

Per quanto riguarda il mercato, il Napoli è ancora alla ricerca di un’alternativa a Hysaj anche se nelle ultime ore con i forti dubbi sul recupero di Ghoulam i partenopei stanno cercando un esterno capace di giocare in ambo i lati. Lainer resta sempre una pista calda ma non la più probabile. Per il resto Ancelotti si è preso del tempo per valutare la rosa. Riguardo il discorso Cavani, il patron non ha nessuna intenzione di spendere certe cifre, soprattutto per un trentunenne ma come spesso fa ha spostato, con le sue dichiarazioni, l’attenzione sul Matador passando la “palla” a lui.

Infine vorremmo fare i complimenti alla Vecchia Signora per aver portato nel nostro Campionato il migliore al mondo (insieme a Messi) portando a compimento una maestosa operazione in termini calcistici ma sopratutto in marketing, operazione che di riflesso  aumenta l’orgoglio dei partenopei che l'anno scorso, nonostante una forza economica decisamente inferiore ai bianco neri, sono stati capaci di contendergli il tricolore fino alla fine.

Salutiamo con affetto e gli auguriamo un grosso in bocca al lupo al Comandante per la sua nuova avventura al Chelsea, siamo certi che si farà apprezzare ed ammirare anche nella difficile Premier League.

venerdì 6 luglio 2018

Mercato Napoli: è davvero finito?


servizio di Vincenzo Capretto @ riproduzione riservata

E’ arrivata finalmente la settimana degli annunci, in serie il Napoli ha annunciato Ruiz proveniente dal Betis Siviglia, Meret e Karnezis dall’Udinese per un totale di 60 milioni di euro spesi.
Il colpo da novanta arriverà? Un nome da prima pagina come Angel DI MARIA? E’ questo quello che si chiede il popolo azzurro anche se in tanti già sono contenti così.
Comepreannunciato un mesetto fa, il Napoli non ha fatto grosse manovre di mercato ma ha puntellato solo l’organico con ottimi innesti. Ruiz è un sicuro talento e soprattutto è un giocatore poliedrico, Meret è il futuro portiere della nazionale e potenzialmente è un campione nonostante la sua giovane età. Karnezis è il giusto usato sicuro che farà da chioccia al giovane numero uno degli azzurri. Non dimentichiamoci di Verdi annunciato qualche settimana fa reduce da una fantastica stagione con il Bologna e capace di giocare su tutto l'attacco. Siamo sinceri per come è finita la stagione, con le frasi allarmanti di Sarriquesto è già un traguardo notevole o meglio un importante punto di inizio.
Chiuso il capitolo portieri (manca solo il terzo, in pole è l'ex Avellino Frattaliproveniente dal Parma e inserito nell'affare Sepe), il Napoli è ancora alle prese per cercare una valida alternativa ad Hysaj. Nonostante il tira e molla del Salisburgo con molta probabilità arriverà Lainer. A centrocampo dando per scontato l’addio di Jorginho al City, anche se nelle ultime ore c’è l’inserimento del Chelsea, non dovrebbero esserci nessun’altra manovra. Il mercato del Napoli in realtà potrebbe essere finito quì o almeno questa è la rosa che partirà per il ritiro di Dimaro del prossimo 10 luglio. Ancelotti si è preso qualche giorno per valutare la rosa a sua disposizione soprattutto il reparto offensivo, dove sotto la lente di ingrandimento restano le due punte centrali, Milik ed Inglese. Nel caso di perplessità da parte del Mister, il patron si tufferà di nuovo nel mercato per cercare una punta di spessore. Non si esclude che a certe condizioni il colpo possa arrivare lo stesso e poi dirottare Inglese in prestito da qualche parte, al momento però mettiamo in secondo piano questa ipotesi nell’immediato.
Ci sono, infine, sirene francesi per Ounas e richieste da almeno 4-5 squadre della serie A per Ciciretti. In difesa uno tra Maksimovic Tonelli andrà via ma questo verrà deciso solo a ritiro in corso.
In molti vedevano un Napoli da rifondare, l’anno zero mentre la società partenopea, ancora una volta con lungimiranza, ha deciso di puntare in toto sul gruppo che ha dato tante soddisfazioni nelle ultime stagioni e di fatto ha portatoil vero top-player sulla panchina!!!

domenica 24 giugno 2018

Calcio mercato Napoli: tra chiacchiere e realtà






Mai come in queste settimane la canzone parole parole di Mina ed Alberto Lupo è tanto azzeccata, cerchiamo di fare il reale punto della situazione del mercato in casa Napoli.
Portiere: l’erede di Reina dovrebbe essere Meret, all'Udinese 30 milioni di euro comprensivi di bonus, al suo fianco arriverà un portiere di esperienza e per questo che non ci sorprenderemmo nel colpo da teatro del patron, per esempio l’arrivo di Cech in prestito secco dall’Arsenal. Sepe sembra intenzionato a lasciare per trovare continuità.

DifesaLainer dovrebbe arrivare per 12 milioni di euro come alternativa ad Hysai ma il Salisburgo, come giusto che sia, sta cercando di ottenere il più possibile dalla vendita del difensore, questione di tempo. Albiol sta riflettendo se lasciare Napoli o meno ma le probabilità che vada via sono davvero basse. Il suo desiderio sarebbe tornare in patria ma al momento nessuna squadra di un certo rilievo si è fatta avanti ed è per questo che Raul sta pensando seriamente di sposare ancora il progetto Napoli con Ancelotti.

Centrocampo: sta per iniziare la settimana decisiva per l’arrivo di Fabian Ruiz (30 milioni di Euro) dal Betis Siviglia e la partenza di Jorginho (50 milioni più bonus) direzione Manchester City, con la benedizione di tutti. Per il resto con Hamsik che si è convinto a restare o forse è meglio dire non è riuscito a portare una proposta soddisfacente per De Laurentiis, il Napoli non dovrebbe fare altri movimenti in quel settore. Salvo improvvise partenze, che ripetiamo al momento non sono previste.

AttaccoCallejon è tentato da questa nuova avventura o meglio da un nuovo contratto che potrebbe proporgli il Milan. Dal canto loro i rossoneri al momento hanno tutt’altro a che pensare. A giorni potrebbero cambiare proprietario, sanare i debiti e pensare solo poi al mercato. Per ora gli azzurri sono spettatori ma un primo casting in giro per l’Europa è stato fatto in caso di addio di Callejon, ricordiamo che lo spagnolo a febbraio compirà 32 anni. Il Napoli sta facendo una lunga riflessione su Inglese. Nelle ultime ore si sta pensando di inserirlo in qualche trattativa e puntare su una punta di peso da alternare a Milik, per ora siamo in fase embrionale. Resta il sogno Chiesa, in settimana De Laurentiis si è spinto ad offrire ai Della Valle 50 milioni di euro più Ounas e Tonelli. La risposta è stata ancora picche!!

lunedì 4 giugno 2018

Mercato Napoli: Tanto fumo ma la realtà è un'altra


Con l’avvento di Ancellotti, le già tantissime voci che ogni anno siamo costretti a sentire intorno al Napoli, si sono addirittura quadruplicate. Ogni singolo giocatore che ha conosciuto Carletto, secondo i media, è in procinto di vestire l’azzurro, compreso CR7. Cerchiamo di fare il reale punto sul mercato azzurro.

Portieri: Nelle ultime ore si avvicina concretamente la pista Leno mentre si allontana quasi definitivamente RuiPatricio per due motivi: il primo è il  possibile contenzioso che lo stesso giocatore a breve potrebbe avere con lo Sporting Lisbona, società detentrice del cartellino. Ricordiamo che il portoghese ha richiesto la rescissione del contratto per giusta causa a seguito dell'agguato subito da qualche facinoroso tifoso bianco-verde. Il secondo motivo è puramente di natura anagrafica, Rui Patricio ha 31 anni contro i 26 dell’estremo difensore tedesco.

Il Napoli inoltre proverà a convincere Sepe a rimanere come secondo e sicuramente prenderà un terzo portiere esperto, al momento i nomi circolati sono solo ipotesi.
Difesa: Attualmente non c’è assolutamente nessun movimento in questo reparto anche se il Napoli è alla ricerca di un’alternativa ad Hysaj ma per ora non è la priorità. Per Koulibaly con un'offerta al di sotto di 100 milioni De Laurentiis non si siede neanche a parlare.

CentrocampoJorginho alla fine andrà al City per una cifra intorno ai 50 milioni di Euro più bonus. Al momento tanti sondaggi per sostituirlo, il verso sogno resta Pastore il più reale Fabian Ruiz del Betis. Si attende la decisione di Hamsik per la Cina.

Attaccanti: Preso Verdi (manca solo l’annuncio) che si alternerà con Callejon, di fatto se non ci dovessero essere altre uscite il Napoli non farà altri acquisti. La motivazione è semplice le coppie sono formate nel reparto offensivo con Mertens che si alternerà ad Insigne e non a Milik come prima punta dove verrà invece dato credito ad Inglese.

Questa è la fotografia attuale del mercato del Napoli.
Il Napoli con il placet di Ancelloti, così come la scorsa estate, proverà a ripartire dalla rosa attuale andando solo a puntellare le alternative ma nessun stravolgimento e soprattutto nessun giocatore con ingaggi fuori dai parametri imposti dalla Società.

E’ ovvio che nel mercato tutto è l’incontrario di tutto ed il colpo di scena è dietro l’angolo!!
Evitiamo di dare notizie senza riscontro, sia in entrata che in uscita per il solo scopo di raggiungere più visualizzazioni.