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domenica 24 giugno 2018

Calcio mercato Napoli: tra chiacchiere e realtà






Mai come in queste settimane la canzone parole parole di Mina ed Alberto Lupo è tanto azzeccata, cerchiamo di fare il reale punto della situazione del mercato in casa Napoli.
Portiere: l’erede di Reina dovrebbe essere Meret, all'Udinese 30 milioni di euro comprensivi di bonus, al suo fianco arriverà un portiere di esperienza e per questo che non ci sorprenderemmo nel colpo da teatro del patron, per esempio l’arrivo di Cech in prestito secco dall’Arsenal. Sepe sembra intenzionato a lasciare per trovare continuità.

DifesaLainer dovrebbe arrivare per 12 milioni di euro come alternativa ad Hysai ma il Salisburgo, come giusto che sia, sta cercando di ottenere il più possibile dalla vendita del difensore, questione di tempo. Albiol sta riflettendo se lasciare Napoli o meno ma le probabilità che vada via sono davvero basse. Il suo desiderio sarebbe tornare in patria ma al momento nessuna squadra di un certo rilievo si è fatta avanti ed è per questo che Raul sta pensando seriamente di sposare ancora il progetto Napoli con Ancelotti.

Centrocampo: sta per iniziare la settimana decisiva per l’arrivo di Fabian Ruiz (30 milioni di Euro) dal Betis Siviglia e la partenza di Jorginho (50 milioni più bonus) direzione Manchester City, con la benedizione di tutti. Per il resto con Hamsik che si è convinto a restare o forse è meglio dire non è riuscito a portare una proposta soddisfacente per De Laurentiis, il Napoli non dovrebbe fare altri movimenti in quel settore. Salvo improvvise partenze, che ripetiamo al momento non sono previste.

AttaccoCallejon è tentato da questa nuova avventura o meglio da un nuovo contratto che potrebbe proporgli il Milan. Dal canto loro i rossoneri al momento hanno tutt’altro a che pensare. A giorni potrebbero cambiare proprietario, sanare i debiti e pensare solo poi al mercato. Per ora gli azzurri sono spettatori ma un primo casting in giro per l’Europa è stato fatto in caso di addio di Callejon, ricordiamo che lo spagnolo a febbraio compirà 32 anni. Il Napoli sta facendo una lunga riflessione su Inglese. Nelle ultime ore si sta pensando di inserirlo in qualche trattativa e puntare su una punta di peso da alternare a Milik, per ora siamo in fase embrionale. Resta il sogno Chiesa, in settimana De Laurentiis si è spinto ad offrire ai Della Valle 50 milioni di euro più Ounas e Tonelli. La risposta è stata ancora picche!!

mercoledì 20 settembre 2017

FantaNapoli, azzurri in rimonta asfaltano anche la Lazio




Gli azzurri tornano da Roma con tre punti pesantissimi ottenuti con una delle miglior squadre del momento, Sarri decide di schierare Maggio al posto di Hysaj, per il resto solita formazione.
Il primo tempo si gioca a ritmo molto alto ma le azioni pericolose sono davvero poco.
Al 28’ la Lazio passa, Immobile salta prima Allan poi Koulibaly e mette al centro per De Vrij che beffa Reina e porta la Lazio in vantaggio. Gli azzurri sfiorano il pari dieci minuti dopo, Insigne serve per l'inserimento di Hamsik che si presenta davanti al portiere e colpisce il palo esterno dopo aver provato a saltare l’estremo difensore.
Il tempo finisce con una palla goal per il Napoli. Lancio perfetto di Insigne per Callejon sul filo del fuorigioco, lo spagnolo si presenta davanti alla porta e conclude, ma Strakosha si supera e devia in angolo. Non è certo che il goal sarebbe stato convalidato per una dubbia posizione dello spagnolo, in quel caso il VAR avrebbe potuto annullare la rete successivamente.
Nella ripresa inizia una nuova partita, in cinque minuti il Napoli ribalta l’incontro, al 53’ cross di Ghoulam su calcio d'angolo, Albiol conclude ma trova un'altra grande parata del portiere della Lazio, sulla ribattuta però c'è Koulibaly che fa 1-1. Due minuti e c’è il sorpasso, assist perfetto di Hamsik per l'inserimento di Callejon che davanti al portiere realizza il gol del vantaggio azzurro. Al 58’ la ciliegina, lancio in profondità per Mertens, il portiere laziale esce e manda il pallone verso il fallo laterale, ma Dries da posizione defilatissima trova un pallonetto strepitoso e fa 1-3 per gli azzurri. La partita si trascina fino all’88’ quando Insigne colpisce il palo dalla distanza. Al 90’ arriva il poker azzurro, Jorgihno realizza su rigore per fallo su Zielinski.
ANALISI: Approccio non come le partite con Bologna, Atalanta e Shaktar ma sicuramente non con quella carica agonistica che ci si aspettava. La Lazio dimostra ancora una volta di essere una delle migliori squadre in questo inizio di stagione, ben messa in campo sia tatticamente che fisicamente. Non crea tanto ma sicuramente limita il gioco del Napoli. Il goal di De Vrij è un film horror per la difesa azzurra, Allan prima si fa saltare come un birillo, poi Koulibaly decide di affrontare Immobile con una sorta di posizione da karatekid facendo la stessa figura di Allan, infine De Vrij colpisce indisturbato in mezzo a quattro avversari. Non incolpevole Reina. Fortunatamente gli azzurri concedono in pratica solo quello. Il secondo tempo il Napoli lo inizia ancora titubante poi basta un episodio per far nascere un’altra partita. Dopo il pareggio di Koulibaly, gli azzurri in sei minuti ribaltano la gara dando una dimostrazione di forza e lanciando un grosso segnale al campionato. Bellissimi gli occhi e l’agonismo degli azzurri subito dopo il pareggio, è sembrato vedere una tigre pronta a sferrare l’attacco decisivo sulla sua preda. Il goal di Mertens è un capolavoro per astuzia, classe, bellezza e precisione, insomma un goal da applaudire qualsiasi sia la fede. Il Napoli è una squadra bella ed ha una sua identità specifica e quando non riesce ad esprimersi come vuole va in difficoltà, al momento resta l’unico limite. Va detto per onestà di cronaca che la Lazio perde per infortunio Bastos, De Vrij e Basta, sicuramente è stato un vantaggio non di poco conto per gli azzurri, così come va detto che anche gli infortuni fanno parte del gioco. Piedi per terra non è successo nulla, è ovvio che non si può non sognare anche perché la Lazio aveva battuto prima la Juve in Supercoppa e poi il Milan in campionato.
Ottimi Jorginho, ancora una volta il faro del centrocampo, Insigne che si muove e smania per tutto l’attacco. In netta ripresa Hamsik ma ancora una volta la palma del migliore in campo è di Mertens nonostante un primo tempo non all’altezza, il suo goal fa gridare ad un nome, D10S. Il Pibe ne fece uno simile 32 anni fa proprio contro la Lazio. Reina, il peggiore solo perché forse poteva qualcosa sul tiro di De Vrij. Non c’è tempo per festeggiare ma pensare subito all’anticipo di sabato da sottovalutare contro la Spal.