martedì 21 agosto 2018

Lazio Napoli: la rivincita di Re Carlo



Quando c’è stato il fischio di inizio sono partite le prime “esperte” constatazioni. Il Napoli subirà goal dopo poco, gli azzurri verranno umiliati, la Lazio è nettamente più forte non c’è partita, il Napoli non andrà oltre il quinto posto. Tanti allenatori, tanti esperti, tanti guru. Partita equilibrata fin dalle prima battute poi la voglia della Lazio e le paure degli azzurri, fin troppo bersagliati dalle polemiche del calcio estivo, hanno permesso ai bianco celesti di prendere una leggera supremazia territoriale portando alla rete di Immobile. 
Rete bella per l’attaccante napoletano ma imbarazzante per la difesa azzurra. Forse questa però è stata la vera scintilla per i partenopei che con il passar dei minuti hanno raggiunto sempre più consapevolezza dei propri mezzi e soprattutto estrema razionalità nella gestione del match. Il pareggio di Milik è una delizia per gli occhi, il vantaggio una perla di Insigne. Qualcuno dice che Ancelotti è stato fortunato è che il Napoli ha vinto grazie al Sarrismo, niente di più falso. Gli azzurri hanno vinto grazie a giocate che fanno parte del DNA di questa squadra e non di un allenatore, il merito di Carlo va visto nella tranquillità e semplicità di trovare la zampata vincente mettendo da parte anche l’estetica. Certo il Napoli non è da quinto posto prima di iniziare il Campionato così come ora non è già da scudetto.

Ancora lacune difensive ed un Hamsik troppo spaesato ma con un mostruoso Allan, un ispirato Insigne e soprattutto un ritrovato Milik capace di spazzare con una sola partita l’ombra indimenticata di Cavani. Lasciamo le critiche ai detrattori, lasciamo le pseudo griglie di partenza a chi crede di capire e sapere e teniamoci stretti RE CARLO ed il suo Napoli che a prescindere un mercato non sfavillante dirà la sua in Italia ed anche in Europa!! Sabato arriva il Milan messo davanti agli azzurri sulla griglia di partenza nonostante il meno 27 dell’anno scorso, come diceva qualcuno “sta ca.. e matematic”. Ritorna Higuain, arrivato a Milano come il salvatore della patria. Vedremo, come si suol dire il tempo è galantuomo.

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