domenica 22 luglio 2018

A tutto Napoli: tra amichevole e bufale di mercato il vero protagonista della settimana non è sul campo


Il Napoli conclude il tredicesimo giorno di ritiro con l’amichevole contro il Carpi, finita 5-1. Nei primi quindici minuti si vede la mano di Ancelotti con ottime trame e buon fraseggio, con i minuti e con i cambi la partita cala di ritmi ma resta sempre piacevole. Bene come sempre l’intesa Insigne Callejon. Conferme positive per Ruiz e Verdi mentre in fase di adattamento Hamsik nel nuovo ruolo. I partenopei si confermano in crescita. Al termina della partita Ancelotti si è mostrato entusiasta del suo Napoli.

Veniamo al protagonista  della settimana: Aurelio De Laurentiis.

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Siamo certi che prima o poi qualcuno avrà la brillante idea di scrivere una biografia su questo camaleontico personaggio, non credo esista altra definizione al momento. Non ci schiereremo per partito preso con il patron o con i giornalisti ma è evidente come spesso accade che la verità stia nel mezzo. Qualche giornalista esagera con certe affermazioni e dichiarazioni senza veri e propri indizi di mercato ricamando e creando molto spesso aspettative nel tifoso che poi sistematicamente vengono deluse. De Laurentiis dal canto suo non può sminuire e soprattutto sbeffeggiare il lavoro di stimati giornalisti e testate con modi e parole degne del peggior tifoso da bar. Difficile poi accettare certe esternazioni e prediche dal presidente della società che due anni fa a proposito dell’addio del Pipita rispose “Higuain via? Ci sono le stesse probabilità che cada un asteroide”. Il Napoli ci perde in immagine e stile non solo a livello nazionale ma in un certo senso potrebbe creare anche malumori nello stesso Ancelotti, allenatore e professionista ammirato e decantato in tutto il mondo.

Non condanniamo a priori il mercato del Napoli ne la sua politica ma ci sono modi e modi per dichiarare che giocatori del calibro di Benzema o Di Maria non sono idonei per il progetto azzurro così come sembrano al quanto stucchevoli le parole di De Laurentiis sul ritorno di Cavani quando addossa a quest’ultimo tutta la colpa del suo mancato arrivo perché non vuole diminuire il suo lauto stipendio guadagnato sul campo a colpi di reti. De Laurentiis dovrebbe essere affiancato da una persona, che seppur non capisca di calcio, possa almeno fargli comprendere la giusta dialettica da usare con i media ed anche con i tifosi. La risposta “sono io il vostro Cavani” del patron, ad un supporter partenopeo che gli chiedeva il ritorno del matador, non è per nulla divertente e neanche ironica viste le aspettative del popolo azzurro, anche in questo caso possiamo tranquillamente dire che il patron ha fatto l’ennesimo autogoal.
Auspichiamo un minimo di buon senso nelle azioni intraprese dalla Società sia sul fattore prettamente di campo che su quello comunicativo.
Riguardo al mercato, per la fascia destra gli azzurri messo da parte Lainer, ritenuto incedibile da parte del Salisburgo sembrano orientati verso Arias del Psv. Nella prossima settimana ci dovrebbe essere la fumata bianca per l’esterno di destra così come resta ancora da decidere il terzo portiere azzurro, diventato importantissimo visto l’infortunio di Meret. In attacco nonostante le aspettative di un popolo intero, De Laurentiis al momento non è intenzionato a fare pazzie almeno che non sia un’espressa richiesta di Ancelotti il quale ha chiesto qualche settimana per comprendere a pieno le potenzialità di Milik ed Inglese.

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