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lunedì 5 febbraio 2018

Benevento Napoli 0-2, gli azzurri si riprendono la vetta

Il Napoli vince il derby con il Benevento ed effettua un nuovo controsorpasso alla Juventus ritornando in testa alla classifica.
Partita tutt’altro che semplice, sin dal primo minuto si capisce che non è una gara come le altre e soprattutto i 50 punti di differenza tra le due squadre non si vedono affatto.
I primi dieci minuti sono un monologo del Benevento con un pressing asfissiante e inserimenti continui, il Napoli sorpreso, a fatica riesce a fermare gli attacchi sanniti. Finita la sfuriata giallorossa, gli azzurri cominciano a giocare da Napoli e sfiorano la rete con Insigne che con un pallonetto delizioso colpisce una clamorosa traversa. Pochi minuti e Hamsik calcia alle stelle da pochi metri dalla porta sannita, al terzo tentativo i partenopei passano con il “solito” eurogoal di Mertens che fine a quello momento era risultato non pervenuto, il folletto belga con un docile pallonetto batte Puggioni realizzando la sua quarta rete nelle ultime tre giornate. Il Napoli stacca di nuovo la spina senza affondare il colpo peccando spesso di presunzione e sufficienza, il Benevento riprende coraggio e finisce il tempo con una clamorosa palla goal sprecata da Duricic. La ripresa parte con il botto, errore in uscita dalla propria area del Benevento, Allan ruba palla, serve Callejon che centra per Hamsik per il raddoppio ed il suo 118° goal in maglia azzurra. Partita che sembra essere messa in ghiaccio ma mentre il Napoli continua a specchiarsi un po’ troppo con inutili giocate di fino, il Benevento con cuore cerca di riaprirla, ci sarebbe anche riuscito con il calcio di rigore assegnato da Di Bello a metà ripresa per un fallo di Koulibaly su Costa ma il VAR, giustamente, cancella il penalty per un fuorigioco ad inizio azione sannita. La partita in pratica termina lì.

Napoli bello a tratti con un approccio un pò molle e con la terribile pecca di non chiudere una partita che con i minuti rischiava di diventare una trappola ma c’è anche sottolineare che di fronte stasera c’era un Benevento davvero in palla che sicuramente non merita la classifica attuale, gli auguriamo che riesca nell’ardua impresa di salvarsi. I migliori sono Mertens e Hamsik, il belga con una nuova perla sblocca una partita che stava diventando pericolosa, il capitano si fa trovare presente sul tap-in vincente per il raddoppio azzurro e non possiamo non menzionare il lungo bacio dato alla maglia dopo la rete. Meno preciso rispetto al solito Koulibaly e di conseguenza un pò tutta la retroguardia. A centrocampo bene la coppia Allan - Jorginho.
A prescindere i colori
bisogna ringraziare questo Napoli che sta riuscendo a tenere aperto un campionato che altrimenti sarebbe, così come nel resto d’Europa, terribilmente noioso e scontato, gli azzurri stanno andando davvero oltre le più rosee aspettative nonostante una rosa sensibilmente inferiore alla pluri scudettata Juventus e questo è un dato oggettivo.
Finiamo con un piccolo sarcastico sorriso, immaginiamo nella testa dei tifosi napoletani cosa sia girato stasera all’uscita di Mertens per infortunio visto anche l'impegno duro di sabato contro una sorprendente
Lazio e questo è solo un esempio per far comprendere l’impresa che per ora gli azzurri stanno costruendo!!!

sabato 30 dicembre 2017

Crotone Napoli 0-1, gli azzurri sono Campioni d’inverno



servizio di Vincenzo Capretto ©riproduzione riservata


Il Napoli, non senza qualche sofferenza di troppo, vince a Crotone mantenendo la testa della classifica e laureandosi campione d’inverno per la quinta volta nella sua storia, in due delle quali è poi arrivato il tricolore.

Gli azzurri schierano la miglior formazione con la solita eccezione di Hysaj a sinistra e Maggio a destra per la concomitante squalifica di Rui. La prima occasione degli azzurri corrisponde al vantaggio, al 17’ è un’azione corale a portare alla rete numero 117 del capitano Hamsik con un sinistro violento ad incrociare dove Cordaz non può nulla. Il Napoli conduce le danze a proprio piacimento ma solo al 34’ sfiora il raddoppio con un gran tiro di prima di Insigne deviato in angolo da Cordaz. Il primo tempo termina con un Napoli meritatamente in vantaggio ed un Crotone apparso davvero troppo poco per gli azzurri e che per lunghi tratti ha badato solo a difendersi.

Nella ripresa gli azzurri entrano in campo un po’molli ed il Crotone al 50’ sfiora il pareggio con un’azione personale di Stoian che con un gran tiro sibila il palo alla sinistra di Reina. I calabresi sembrano crederci un po’ di più e si affacciano spesso nella metà campo azzurra. Al 60’ Reina rilancia male, ne approfitta Trotta che con un pallonetto prova a sorprenderlo ma lo stesso spagnolo riprende la posizione e para senza problemi. Gli azzurri si rivedono in attacco con Insigne che al 64’ colpisce una clamorosa traversa con un meraviglioso tiro a giro, sulla respinta è bravo Cordaz su Callejon a mandare la palla in angolo. Al 65’corner per il Crotone, Mertens tocca il pallone con braccio e spalla. Episodio non chiaro ma anche se involontario il rigore poteva starci. Al 76’ la miglior palla goal per i rosso-blu, Crociata dal limite impegna severamente Reina con un gran fendente. La partita termina con un doppio miracolo di Cordaz, prima vola su un tiro da fuori di Diawara e poi si supera sul susseguente diagonale di Callejon respingendo il pallone con il piede. Termina l’incontro con una sofferenza forse neanche prevista.

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Prima di analizzare l’incontro vogliamo soffermarci sulle polemiche post partita della squadra calabrese, dirigenti compresi. Si parla di vergognoso non aver dato il rigore al Crotone per il fallo di mano di Mertens al 65’. Abbiamo detto che il rigore poteva starci ma non è chiaro l’episodio e analizzando lo stesso dovremmo anche capire la volontarietà del fallo. Detto questo chiediamo a tutta la Società Crotone, squadra molto simpatica, ma davvero siete convinti che quel rigore poteva cambiare le sorti dell’incontro? Davvero avete la presunzione di pensare che gli azzurri non avrebbero vinto lo stesso l’incontro? Ci piacerebbe rigiocare la partita per assegnarvi quel rigore.

Il Napoli entra in campo concentrato e conscio dell’obiettivo anche se sulla strada si ritrova un avversario non previsto: il campo al limite della giocabilità che non aiuta di certo il gioco del Napoli fatto soprattutto di passaggi veloci e continuo giro palla. Primo tempo giocato bene e dominato nonostante i vari “bus” rosso-blu collocati nella trequarti calabrese. Il goal azzurro di Hamsik che segna la sua terza rete consecutiva è solo il risultato naturale della supremazia partenopea. Nel secondo tempo, gli azzurri convinti della loro forza e della netta superiorità nei confronti degli avversari abbassano il ritmo e la concentrazione dando coraggio ad un Crotone che aveva ben poco da chiedere all’incontro. Fortuna che i calabresi non approfittano di questo passaggio durato una decina di minuti, poi un pò l’imprecisione azzurra ed i miracoli di Cordaz fanno sì che l’incontro non si chiuda prima. Ecco questa resta l’unica pecca di questa sera, partite del genere vanno chiuse anzitempo senza patemi e inutili sofferenze.

Tante sufficienze tra gli azzurri con la sola nota stonata che arriva ancora una volta da parte di Mertens ma il folletto belga ha ancora tanto credito anche perché non segna, non gli vengono le giocate ma continua a lottare come sempre e questo gli viene dato atto. I migliori sono Hamsik che è al terzo goal consecutivo, si conferma in crescita ed è tra quelli che sbaglia meno in termini di passaggi nonostante il terreno e Allan che ormai è un dato costante tra i migliori, recupera ancora tanti palloni, pressa e si propone. Deliziosa la finta del tiro prima di servire il pallone ad Hamsik per il goal vittoria.

I partenopei chiudono un 2017 d’oro prendendosi il platonico titolo di campioni d’inverno. I numeri parlano di un Napoli nell’anno solare strepitoso: zero sconfitte in trasferta in 20 partite, 99 punti in 39 gare di campionato e quasi cento gol segnati (96). Senza dimenticare i 48 punti guadagnati finora in campionato.
Aggiungiamo ancora una volta che il Napoli fattura circa 250 Milioni di Euro in meno rispetto alla Juve, se non è un miracolo poco ci manca.
A questa favola manca solo il lieto fine.
BUON ANNO A TUTTI!!

domenica 1 ottobre 2017

Arriva la settima sinfonia, al San Paolo gli azzurri dominano il Cagliari

Arriva la settima sinfonia, gli azzurri fanno sette vittorie su sette e conquistano il diciannovesimo risultato utile considerando i dodici della scorsa stagione. 25 goal nelle prime sette giornate mai nessuna squadra aveva fatto tanto in Serie A.
LA PARTITA: Pronti e via, il Napoli è in vantaggio. Al 4’ scambio meraviglioso nell’area del Cagliari tra Mertens ed Hamsik, il belga serve nello spazio il capitano che da solo davanti a Cragno lo infila con un tiro potente e rasoterra. Al 23’ azzurri ad un passo dal raddoppio. Gran palla di Allan per Mertens che manda a vuoto un avversario con una finta e mette al centro per Insigne che da due passi dalla porta non la trova. Al 39’ minuto arriva il meritato raddoppio, Mertensrealizza su rigore procurato dallo stesso.
Ad inizio ripresa la partita viene messa in ghiaccio. al 46’ Jorginho serve su punizione Koulibaly che da due passi gonfia la rete. Gli azzurri continuano a macinare gioco divertendosi e dando spettacolo, sfiorano il goal con Callejon al termine di una giocata meravigliosa ma è il portiere a negargli la gioia della rete, poi è Insigne, Hamsik ed infine Ghoulam a sfiorare il tris ma per centimetri mancano la porta.
La partita termina tra gli applausi convinti dei supporters azzurri accorsi a Fuorigrotta.
L’ANALISI: Bello, bellissimo, perfetti o quasi. Il Napoli ancora una volta vince, convince e soprattutto diverte e regala uno spettacolo degno del miglior concerto di Beethoven. Finalmente non c’è neanche la solita sbavatura difensiva, difficile anche per gli avversari non ammettere il piacere che si prova nel vedere giocare questo Napoli. Cagliari tramortito sin dalle prime battute, mai in partita ed in totale balia della dolce melodia suonata dai giocatori del Napoli a ritmo di giocate di fino, precisione e velocità. Gli azzurri questa volta non abbassano mai la guardia dal primo all’ultimo minuto, entrano decisi e consapevoli del loro obiettivo. L’unico dubbio resta la bontà della rosa ancora inferiore a certe squadre, non parliamo dei tredici/quattordici elementi su cui contare ma su numeri più grandi. E’ emblematico l’episodio a fine partita quando Ghoulam si accascia a terra, la prima domanda che a tutti è passata per la mente è stata “Ed ora come facciamo?!”. Ecco questo è forse l’unico limite e forse anche l’unica paura che ad oggi ci preoccupa.
Non c’è un peggiore in campo, tutti ampiamente sopra la sufficienza. Merita una menzione particolare Koulibaly che oltre ad essere autore della terza rete, annienta gli attaccanti rosso-blu, Jorginho per i suoi innumerevoli e precisi passaggi e infine Hamsik mai come oggi al centro del gioco ed ormai prossimo a raggiungere il Pibe de oro in testa alla classifica dei cannonieri del Napoli di tutti i tempi. Il migliore ancora una volta è Mertens, non ci sono più parole e aggettivi per descriverlo: assist da urlo, rete, giocate da campione. Prima che sia troppo tardi cloniamolo!!
Ora, anche se è difficile, lasciamo i complimenti alle televisioni ed ai giornali e concentriamoci sin da subito sui prossimi impegni dove gli azzurri affronteranno in sequenza Roma, Manchester City (in Champions) ed Inter. A fine di questo ciclo potremmo tirare le prime somme, in questo caso servono soprattutto i risultati più che la bellezza per dare continuità al sogno primato.