domenica 15 aprile 2018

Milan Napoli 0-0, Donnarumma al 91’ e la stanchezza frenano gli azzurri



Il Napoli non va oltre lo zero a zero a Milano contro un buon Milan ed è costretto a rallentare ancora.

Partita molto equilibrata sin dalle prime battute giocata ad alti ritmi ma senza grosse vere occasioni. Nella prima frazione le più importanti sono:  da un lato Bonaventura con un tiro dalla distanza che impegna severamente Reina e dall’altro un tiro d’esterno di Callejon che da buona posizione calcia a lato. Per il resto solo tanto agonismo.

Nella ripresa i partenopei sembrano più in palla ma a parte qualche buona giocata non riescono a impensierire seriamente la retroguardia rossonera. Il tempo passa e la stanchezza la fa da padrone, nonostante questo la palla goal più clamorosa dell'intero match è per gli azzurri ed arriva proprio nel recupero. Donnarumma compie un vero miracolo deviando con le unghie un tiro di Milik da pochi metri. La partita finisce e con essa forse anche i sogni di trionfo degli azzurri.

Quasi stucchevole essere così tanto ripetitivi, il Napoli ha la lampadina accesa della riserva ormai da quasi due mesi, dalla partita vinta per cinque a zero a Cagliari. Da quel momento gli azzurri hanno avuto una flessione repentina su quasi tutti gli interpreti ed è chiaro che il gioco di Sarri ne risente pesantemente. I numeri quasi sempre rispecchiano la realtà, gli azzurri nelle ultime cinque partite hanno segnato solo sei reti e questa la dice lunga sul stato di forma del reparto offensivo. I partenopei sono lenti, prevedibili, stanchi e  poco incisivi. Purtroppo non si tratta del singolo ma dell'intera squadra e conseguente è l'intera manovra che balbetta. Come già sottolineato domenica scorsa auspicavamo l’utilizzo di Milik dal primo minuto al posto di uno spento Mertens. Il polacco dimostra di essere al momento il più in forma del reparto offensivo, non a caso la palla goal più clamorosa della partita è proprio sui suoi piedi. Solo una mostruosa parata di Donnarumma non ha permesso alla punta di essere, dopo domenica, di nuovo l’uomo partita. Peccato che nessuno ci potrà mai dire se con l'ariete dall'inizio il risultato sarebbe stato diverso.

Mancano le forze e manca quel mordente anche mentale, purtroppo non è solo il problema delle giornate che diminuiscono ed il distacco dalla vetta che non si accorcia ma oggettivamente il vero problema è che è difficile pensare in questo momento che questa squadra possa recuperare punti a chi la precede.

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