Si abbassa il sipario su una stagione tanto bella ma anche tanto sfortunata. Il sogno della Champions “diretta” senza preliminari finisce all’Olimpico all’82’ sul palo di Lazovic quando il risultato era di 2-2 tra Roma e Genoa, la sentenza definitiva arriva al 90′ quando Perotti sigla il sorpasso giallorosso.
Il Napoli non delude e fa il suo dovere passeggiando ancora una volta sull’avversaria di turno, oggi la povera Sampdoria. Gli azzurri dominano sin dalle prime battute ma solo nell’ultimo quarto d’ora sferrano l’1-2 decisivo con la coppia del goal, prima è Mertens che approfitta di uno svarione difensivo doriano e poi è Insigne che con una perla di rara bellezza raddoppia e chiude la stagione con il suo record di goal 18. Il primo tempo, con il pareggio del Genoa all’Olimpico, finisce con il Napoli virtualmente secondo.
La ripresa è pura accademia e, attendendo notizie buone da Roma, arriva il tris del capitano Hamsik dopo una ficcante azione di Mertens-Callejon. Gli azzurri, sicuramente distratti dalle continue voci provenienti dall’Olimpico, subiscono il goal dell’1-3 con l’ex Quagliarella. I partenopei si divertono e fanno divertire e, con solita semplicità, arrivano al quarto gioiello di giornata con un fendente destro al volo di Callejon. Nel finale, mentre si è incollati alla vecchia radiolina, arriva il 2-4 di Alvarez su errore del “separato in casa” Reina.
Una stagione comunque da incorniciare, stracciati tutti i record della storia del Napoli, basti pensare che gli azzurri nel girone di ritorno hanno vinto tutte le trasferte tranne quella di Sassuolo diremo la fatal. Soddisfazioni, emozioni ma anche tanti rammarichi soprattutto perché arriva al secondo posto una squadra che anche oggi ha dimostrato di non essere all’altezza di meritarlo come il nostro brillante Napoli. Peccato per i tanti, troppi rigori generosi avuti dai giallorossi che in un modo o in un altro hanno permesso agli stessi di arrivare all’obiettivo. Resta la convinzione che questo Napoli con pochi ritocchi l’anno prossimo potrà continuare ad asfaltare gli avversari e forse a regalarci quel sogno da tanto, forse troppo, tempo atteso.
Ci sentiamo solo di fare complimenti ed applausi ad una squadra che ha fatto vedere quasi in ogni stadio un calcio davvero sublime ed entusiasmante strappando consensi in ogni parte d’Italia ed Europa e che non ha da temere nessuna squadra che possa uscire dall’urna dei preliminari di Champions.
Nonostante l’addio di Higuain il Napoli si dimostra essere una macchina da goal portando ben quattro giocatori a doppia cifra e chiudendo il campionato con il miglior attacco con 94 reti.
Si chiude il Campionato e si chiude la straordinaria carriera di Francesco TOTTI, campione, bandiera, capitano che a prescindere i colori della maglia è stato solo un esempio di professionalità e dedizione a cui vanno tutti i nostri migliori auguri per una nuova vita fatta ancora di successi e gioie.


