domenica 28 maggio 2017

Sampdoria Napoli 2-4, vittoria con rimpianti

Si abbassa il sipario su una stagione tanto bella ma anche tanto sfortunata. Il sogno della Champions “diretta” senza preliminari finisce all’Olimpico all’82’ sul palo di Lazovic quando il risultato era di 2-2 tra Roma e Genoa, la sentenza definitiva arriva al 90′ quando Perotti sigla il sorpasso giallorosso.
Il Napoli non delude e fa il suo dovere passeggiando ancora una volta sull’avversaria di turno, oggi la povera Sampdoria. Gli azzurri dominano sin dalle prime battute ma solo nell’ultimo quarto d’ora sferrano l’1-2 decisivo con la coppia del goal, prima è Mertens che approfitta di uno svarione difensivo doriano e poi è Insigne che con una perla di rara bellezza raddoppia e chiude la stagione con il suo record di goal 18. Il primo tempo, con il pareggio del Genoa all’Olimpico, finisce con il Napoli virtualmente secondo.
La ripresa è pura accademia e, attendendo notizie buone da Roma, arriva il tris del capitano Hamsik dopo una ficcante azione di Mertens-Callejon. Gli azzurri, sicuramente distratti dalle continue voci provenienti dall’Olimpico, subiscono il goal dell’1-3 con l’ex Quagliarella. I partenopei si divertono e fanno divertire e, con solita semplicità, arrivano al quarto gioiello di giornata con un fendente destro al volo di Callejon. Nel finale, mentre si è incollati alla vecchia radiolina, arriva il 2-4 di Alvarez su errore del “separato in casa” Reina.
Una stagione comunque da incorniciare, stracciati tutti i record della storia del Napoli, basti pensare che gli azzurri nel girone di ritorno hanno vinto tutte le trasferte tranne quella di Sassuolo diremo la fatal. Soddisfazioni, emozioni ma anche tanti rammarichi soprattutto perché arriva al secondo posto una squadra che anche oggi ha dimostrato di non essere all’altezza di meritarlo come il nostro brillante Napoli. Peccato per i tanti, troppi rigori generosi avuti dai giallorossi che in un modo o in un altro hanno permesso agli stessi di arrivare all’obiettivo. Resta la convinzione che questo Napoli con pochi ritocchi l’anno prossimo potrà continuare ad asfaltare gli avversari e forse a regalarci quel sogno da tanto, forse troppo, tempo atteso.
Ci sentiamo solo di fare complimenti ed applausi ad una squadra che ha fatto vedere quasi in ogni stadio un calcio davvero sublime ed entusiasmante strappando consensi in ogni parte d’Italia ed Europa e che non ha da temere nessuna squadra che possa uscire dall’urna dei preliminari di Champions.
Nonostante l’addio di Higuain il Napoli si dimostra essere una macchina da goal portando ben quattro giocatori a doppia cifra e chiudendo il campionato con il miglior attacco con 94 reti.
Si chiude il Campionato e si chiude la straordinaria carriera di Francesco TOTTI, campione, bandiera, capitano che a prescindere i colori della maglia è stato solo un esempio di professionalità e dedizione a cui vanno tutti i nostri migliori auguri per una nuova vita fatta ancora di successi e gioie.

Napoli Fiorentina 4-1, uno show dal sapore amaro

Peccato, peccato è la prima espressione che ti viene in mente al triplice fischio finale di quest’ altra meravigliosa partita degli azzurri. E’ assurdo arrivare solo terzi con una squadra che gioca così maledettamente  bene e che spesso sembra davvero la riproduzione della playstation.
Anche stasera il Napoli dimostra di essere la squadra più bella del nostro campionato sfoderando la solita convincente prestazione. Passa con Koulibaly su respinta di Tatarusanu, poi raddoppio con lo scugnizzo Insigne che arriva a 17. Fiorentina annichilita svogliata e distratta.
La ripresa porta alla ribalta il nostro fenomeno di questo campionato, Mertens autore di una fantastica doppietta arrivando anche ad insidiare ad una sola lunghezza il capocannoniere Dzeko. Mostrouoso, tutti pazzamente innamorati del nostro folletto belga. Peccato per la solita amnesia difensiva con il goal di Ilicic. Il resto è solita accademia fatta di passaggi veloci e giocate di fino per meritati cori e applausi finali del San Paolo. Gli azzurri salutano Fuorigrotta con felicità e orgoglio ma con un pizzico di tristezza, fare il record di punti, di goal, di vittorie in trasferte ed ottenere un terzo posto dietro ad una Rometta che solo il “palazzo” l’ha voluta seconda fa davvero male.

Domenica si chiude a Genova con la Samp e con la flebile speranza che i nostri cugini genoani possano strappare un punticino all’Olimpico contro i giallo-rossi. Nessuno ci crede ma avvolte anche i miracoli calcistici possono avvenire. Il vero peccato sono i tanti punti persi con le squadre di media-bassa classifica, l’unico neo di un’annata comunque eccellente ma che senza distrazioni a quest’ora non parlavamo neanche solo del secondo posto. Siamo certi  però che presto questa squadra ci farà piangere di gioia.

lunedì 15 maggio 2017

Torino Napoli 0-5, gli azzurri asfaltano il Toro con una brillante prestazione

Gli azzurri distruggono il Torino all’Olimpico e si riportano nuovamente al secondo posto in attesa della Roma impegnata stasera contro la Juventus.

LA PARTITA: Il Napoli parte a razzo ed al 7’passa. Allan penetra e spacca in due la difesa, suggerisce in area per Callejon, diagonale teso sul secondo palo e 1-0Al 18’ Hysaj serve ancora Calleti che dribbla e calcia da solo in area: pallone a lato di un soffio. Un minuto dopo, lancio lungo per Mertens che scatta in posizione regolare, solo davanti ad Hart tenta un pallonetto che finisce alto sulla traversa. Al 23’Koulibaly anticipa di testa Belotti ma serve Ljaic che solo dal limite calcia alto. Al 31’ Insigne imita Mertens in negativo, Hamsik va centralmente, uno-due con il folletta belga, poi suggerimento per il 24 azzurro che tenta un pallonetto alto. Poi è show arbitrale, tra il 37’ e 44’ fischiati due off-side inesistenti con Mertens e Insigne involati verso l’area granata.
La ripresa inizia con un Torino più spavaldo che prova ad impensierire il Napoli ma crea solo una vera opportunità. Al 56’ con un tiro dal limite di Boye con palla fuori di un soffio. Al 59’Allan recupera palla su Iturbe, assist di Callejon per Mertens che vede a sinistra Insigne, lo scugnizzo è solo e batte Hart con un preciso rasoterra. Il Napoli domina in largo ed in lungo ridicolizzando il povero Torino. Al 62’ Ghoulam per Callejon al limite, assist per Mertens che tira ma Hart para. Il tris è solo rimandato. Al 72’contropiede micidiale, Insigne lancia a sinistra Mertens che rientra, mette a sedere Rossettini e poi calcia di potenza sul primo palo calando il tris. Quattro minuti e poker. Cross di Ghoulam teso dal fondo, Mertens non ci arriva ma Callejon sì ed insacca a porta vuota per la sua doppietta personale. Il Torino in evidente shock. Jorginho lancia Callejon, cross al centro dell'area per il rimorchio di Zielinski che sigla il 5 a 0. Manita servita. I ritmi si abbassano così come il sipario su una partita mostruosa degli azzurri.

L’ANALISI: Gli azzurri scendono in campo cattivi e decisi sfoderando una prestazione maiuscola lasciando anche un po’ di amaro in bocca pensando a quello che sarebbe potuto essere con un pizzico di concentrazione e cattiveria in più  in certe partite e invece non accadrà. Disarmante la facilità di gioco del Napoli contro un Torino mai in partita, se nel primo tempo gli azzurri sprecano nella ripresa si rivelano impietosi e meravigliosamente implacabili sotto porta riuscendo anche, finalmente, a non subire reti. Squadra collaudata e compatta che fa nel palleggio la sua arma vincente dimostrando ancora una volta il perché è  miglior attacco della serie A e probabilmente tra i migliori d’Europa. Con un pizzico di sorriso ci viene da dire che forse qualche rete era meglio farla in altre circostanze ma la strada è quella giusta. Il Napoli surclassa e umilia il Torino sotto ogni aspetto motivazionale e caratteriale lanciando ancora una volta il guanto di sfida alla Roma di Spalletti per il secondo posto. A prescindere il risultato finale  è evidente che a questa squadra così come è manca davvero poco per giocarsi qualcosa di importante la prossima stagione.


IL MIGLIORE/PEGGIORE: Anche questa settimana come le ultime non esiste un peggiore. Difesa precisa e concentrata che concede quasi nulla. Centrocampo su altissimi livelli. Allan in giornata di grazia, vince qualsiasi contrasto e da una sua progressione nasce il goal del vantaggio. Lo stesso Zilinski che lo sostituisce è da applausi. Hamsik si rivela sempre l’accentratore della manovra mostrando pazienza e lucidità. Jorginho ancora una prestazione da incorniciare, l’italo-brasiliano sta concludendo la stagione in crescendo. L’attacco è delizia e meraviglia. Crea a piacimento palle goal, sbaglia soprattutto nel primo tempo ma è distruttivo nel secondo. Mertens arriva a 25 goal in campionato e 30 in stagione oltre ancora ad un pregevolissimo assist ad Insigne per il raddoppio, il Napoli non può prescindere da lui l’anno venturo. La palma del migliore la diamo all’alieno Callejon. Difende ed attacca a tutto campo dimostrando alla 36^ giornata di non essere un uomo ma un bionico, apre una gara che poteva essere insidiosa e si fa trovare pronto per il poker. Goduria allo stato puro.

sabato 6 maggio 2017

Napoli Cagliari 3-1, almeno per una notte gli azzurri secondi!

Il Napoli non si lascia scappare la ghiotta occasione di sorpassare la Roma e di essere almeno per una notte secondo.
La Cronaca: Si parte con il botto. Al 2’ bel traversone di Ghoulam che dalla sinistra pennella per Mertens, il belga si infila alle spalle dei difensori avversari e con il piatto infila Rafael. Al 3' risponde subito il Cagliari con Borriello che scarica il tiro dalla distanza, blocca Reina senza problemi. Gli azzurri padroneggiano ma senza creare grossi pericoli alla difesa sarda. Al 22' Mertens riceve sulla trequarti da Ghoulam, guarda la porta di Rafael e lascia partire il tiro che termina alto. Al 30' Hamsik trova nello spazio l'inserimento di Insigne, l'attaccante partenopeo prova un pallonetto quasi impossibile. La conclusione finisce alta. Un minuto dopo è ancora Mertens, il belga riceve al limite dell'area, si accentra e prova il tiro a giro, palla di poco fuori. Solo il Napoli in campo,Hamsik prova ad imitare Diego, il capitano azzurro vede Rafael fuori dai pali, dalla lunetta di centrocampo prova la conclusione direttamente in porta, la palla termina di poco fuori. Al 35’ Napoli ancora pericoloso, dalla destra sale Callejon, palla dentro che Pisacane intercetta. La sfera finisce a Zielinski che prova il tiro non centrando la porta. Il primo tempo si conclude con ancora un occasione per i partenopei, il folletto belga ruba palla a Salamon in piena area di rigore, calcia frettolosamente e da due passi consegna il pallone a Rafael.
Il secondo tempo così come il primo inizia alla grande per gli azzurri. Al 50' ancora Ghoulam imbecca Mertens che riceve sulla trequarti, il belga alza la testa e con un colpo da biliardo infila Rafael nell'angolino con una conclusione rasoterra. Al 58’ gran palla ancora di Ghoulam dalla sinistra, movimento ad uscire di Callejon che colpisce sul primo palo, palla fuori di poco. Al 65' azzurri vicinissimi al tris, gran cross di Callejon dalla bandierina, Albiol stacca di testa e trova la traversa. Il goal è nell’aria, lo sfiora anche Chiriches sempre dalla bandierina con un bel piattone che finisce fuori di poco. Al 67' bella palla di Mertens che pesca Insigne in verticale, Salamon tiene in gioco l'attaccante azzurro che infila Rafael nell'angolino alto per il 3-0. Al 73' bella punizione di Callejon, si allunga Rafael e para. Ci prova lo scugnizzo partenopeo, l'attaccante prova ancora la conclusione a giro dalla sinistra, ci arriva Rafael e devia. C’è gloria anche per Milik entrato al posto di un portentoso Mertens. Rete di passaggi veloci deli azzurri, la palla arriva al polacco che si gira e conclude, blocca a terra Rafael. Ai tioli di coda, nell’unica vera azione del Cagliari in tutta la partita arriva il goal della bandiera, Joao Pedro imbecca Farias che salta la scivolata di Albiol, a tu per tu con Reina l'attaccante rossoblu non sbaglia. Termina tra gli applausi convinti dei tifosi azzurri.

L’analisi: Il Napoli non cade nella solita trappola che troppe volte quest’anno ha tolto punti agli azzurri, basti pensare le partite al San Paolo con Palermo, Atalanta, Sassuolo e Lazio. Vince una partita apparentemente semplice ma ricca di insidie soprattutto mentali lanciando un forte segnale alla Roma costretta ora, diremo finalmente, ad inseguire. Azzurri entrano in campo decisi e concentrati con un obiettivo chiaro e preciso, vincere dominando gli avversari. Il Cagliari dalla sua ci prova timidamente ma la differenza tra le due squadre è evidente e netta. Peccato solo che il primo tempo finisca con uno strimizzito 1-0 nonostante le tante palle goal create dal Napoli, forse unica pecca della serata. Mertens nel giorno del suo 30° compleanno decide di festeggiarlo a modo suo con una doppietta ed un assist coronando una stagione per lui da favola. Nel secondo tempo il Napoli continua a giocare a ritmi alti non lasciando praticamente nulla alla compagine di Rastelli. Ecco che arriva il secondo e poi il terzo goal regalando ai supporters azzurri una bellissima e dolce serata primaverile e questa volta senza patema di nessuna natura. Il Napoli arriva a 102 goal stagionali, davvero una macchina da guerra. Peccato per il goal subito nel finale soprattutto per il povero Reina che fino a quel momento era rimasto inoperoso.

 Il migliore/peggiore: Pure questa settimana non ci sono peggiori, tutti abbondantemente sufficienti. In difesa da sottolineare la prestazione di Ghoulam soprattutto in veste di assist-man nelle due reti di Mertens. Bene Chiriches che sostituiva lo squalificato Koulibaly. Hamsik nonostante gli acciacchi sciorina un’ottima prestazione così come Jorgihno che mette definitivamente alle spalle quel periodo buio di un paio di mesi fa. In attacco ancora ottimo Insigne anche se pecca sottoporta prima di trovare il tris. La palma del migliore non poteva non andare a Mertens che con una doppietta e un assist festeggia alla grande i suoi trent’anni.

E ora: Il Napoli il suo l’ha fatto, ha vinto e convinto sorpassando i giallorossi di Spalletti e spostando tutta l’attenzione su di loro. La Roma domani sera è attesa da un partita tutt’altro che semplice contro un Milan a caccia di punti per l’Europa. Per gli azzurri ora l’importante è mantenere alta la concentrazione e la serenità per i prossimi tre incontri visto anche le due trasferte insidiosissime come quella a Torino, contro il Toro, e all’ultima giornata al Ferraris di Genova contro la Sampdoria e solo poi, eventualmente, si potrà festeggiare.

lunedì 1 maggio 2017

TITOLO: Inter Napoli 0-1, con meravigliosa sofferenza gli azzurri sbancano San Siro

Il Napoli stavolta non fallisce la ghiotta opportunità datagli dalla Lazio di portarsi a -1 dalla Roma e sbanca il Meazza vincendo contro i nerazzurri di Pioli.

LA PARTITA: Sin dalle prime battute il Napoli si riversa nella metà campo interista. Al 9° Hamsik arriva al limite, prova la conclusione in diagonale ma la palla termina fuori. Risponde l’Inter al 13°, su calcio d'angolo Icardi colpisce di testa ma la palla finisce sull'esterno della rete. Un minuto dopo è Mertens che appoggia per Insigne che taglia lo spazio, prova il colpo con il pallonetto. Handanovci leggermente fuori dai pali, ma la palla finisce fuori non di molto. Al 18° Callejon dalla destra mette dentro un cross teso e rasoterra, Mertens da due passi prova a colpire ma manca di un soffio l'appuntamento con il pallone. Al 24°gran palla di Callejon dalla destra, Hamsik si infila sul secondo palo e colpisce di testa in tuffo. Palla alta sopra la traversa. Al 33° palla goal clamorosa per  il Napoli, lancio di Zielinski che vede il taglio di Mertens, il belga entra in area e scarica il tiro. Palla che tocca il palo. Il primo tempo si chiude con il meritato vantaggio dei partenopei. Palla dentro di Insigne che cerca Mertens, il belga manca l'impatto con il pallone che finisce su Nagatomo. Intervento goffo del giapponese che favorisce Callejon, lo spagnolo scarica il tiro da posizione defilata e vantaggio azzurro a San Siro.
Il secondo tempo riparte come la fine del primo. Al 54° Insigne sfrutta una palla vagante, prova il destro verso l'angolino alto, palla che sfiora il palo. Dieci minuti dopo ancora lo scugnizzo partenopeo gran tiro dalla sinistra, Handanovic si allunga e ci arriva salvando in angolo. Si rivede al 66° l’Inter, Icardi apre per Candreva che ci prova al volo con il destro, palla di poco a lato. Un minuto dopo guizzo di Insigne sulla sinistra, palla dentro per Mertens che scarica all'indietro su Rog. Il croato stoppa e cerca il tiro rasoterra ma Handanovic si distende e ci arriva. Ancora Insigne gran palla di Ghoulam dalla sinistra, Insigne si infila da dietro e colpisce con il tacco da due passi! Miracolo di Handanovic che con la mano ci arriva. Ultimo vero tentativo nero-azzurro arriva al 70°, Perisic riceve palla al centro, calcia di prima intenzione senza disturbo. Blocca a terra Reina senza problemi. L’Inter ci prova con frenesia ma il Napoli tiene botta senza troppi affanni vincendo una partita importantissima.
L’ANALISI: Gli azzurri scendono in campo a San Siro sapendo di giocarsi la chance per avvicinare quel secondo posto tanto agoniato e tanto desiderato. Trovare un difetto questa sera è davvero difficile, l’unico neo come troppo spesso è capitato in questa stagione, è di non aver chiuso una partita mai messa in discussione sul piano tecnico-tattico. In certi momenti è sembrato di vedere in campo due squadre di due categorie differenti, davvero un abisso tra una macchina quasi perfetta come quella di Sarri e una che probabilmente dovrà essere rottamata al più presto. Gli azzurri sciorinano un gioco fluido e spumeggiante con tocchi veloci e precisi e nonostante gli interpreti cambiassero durante l’incontro la “grande bellezza” non cambiava, anche se in certi frangenti i partenopei provano sempre la giocata di fine invece della concretezza ed in termini pratici questo spesso non paga. L’imprecisione azzurra, la sfortuna ed un sempre attento Handanovic non hanno permesso al Napoli di uscire dal Meazza con un risultato più rotondo anzi poco importa se il goal vittoria arriva da un errore macroscopico di Nagatomo, in questo momento non ci interessa perché l’unica cosa che contava erano i tre punti per riaprire la lotta al secondo posto. Finalmente gli azzurri mantengono alta la concentrazione per tutti e novanta minuti concedendo quasi nulla ad una piccola Inter davvero poca cosa per impensierire questo Napoli.


IL MIGLIORE/PEGGIORE: Anche questa sera non ci sentiamo di scegliere il peggiore in quanto il peggiore è comunque ampiamente sufficiente. I migliori sono stati Koulibaly, muro invalicabile che non fa toccare palla ad Icardi e non sbaglia praticamente nulla. Insigne ancora, un’ennesima, prestazione da urlo non solo in fase offensiva ma anche difensiva. Si sacrifica percorrendo chilometri in largo ed in lungo, incita e scuote i compagni in ogni momento della partita da vero leader. Callejon, solita partita di tecnica e cuore con innumerevoli scatti ad attaccare la profondità che mettono in difficoltà la difesa dell'Inter. E' lì anche quando Nagatomo svirgola e firma il gol vitale che riapre la corsa al secondo posto.