
Ancelotti ancora una volta mischia le carte presentando una squadra con nove undicesimi diversa dalla vittoriosa trasferta di domenica a Torino.
I partenopei partono forte è al 3’ è già vantaggio, Ruiz per Milik che centra per Insigne che da due passi insacca. Gli azzurri continuano a fare l’incontro ed a pressare a tutto campo con belle giocate e ficcanti. Al 20’ Zielinski si ritrova a tu per tu con Sepe ma incredibilmente il polacco spara alto sopra la traversa. Al 31’ è Insigne che colpisce un clamoroso palo a Sepe battuto. Il Napoli continua ad attaccare e sfiora il raddoppio ancora con Milik e nel finale di tempo con Rui.
Il secondo tempo parte come il primo, al 47’ Insigne lancia Milik che fulmina Sepe per il raddoppio azzurro. Il Napoli continua a sciorinare un calcio godibile arrivando nel finale anche al tris ancora con Milik che appoggia in rete un tiro-cross di Verdi.
Nella ripresa il Napoli senza strafare gestisce la partita a piacimento e quello che si nota è una squadra convinta dei propri mezzi e maledettamente affamata. Al momento il modulo più congeniale resta il 442 con difesa alta, un modulo che porta gli azzurri ad esprimersi con disinvoltura e grande senso di equilibrio. Bel Napoli stasera nonostante i tanti cambi, ottima la condizione e buona la scia di vittorie con un attacco ritrovato e una difesa calibrata. Il Napoli si diverte e fa divertire. Non possiamo non spendere qualche parola per Mister Ancelotti, quale allenatore dopo una vittoria bella e convincente come quella di Torino il successivo match cambia nove giocatori?! La risposta è semplice e lampante, un top-player della panchina. Nessuno si aspettava dopo sei giornate e con un calendario così difficile un Napoli secondo a meno tre dalla corazzata Juve e soprattutto un Napoli così già diverso ma nel contempo entusiasmante e convincente rispetto al Napoli di Sarri.
Sabato arriva la madre delle partite peri il Napoli ed i napoletani, gli azzurri non hanno nulla da perdere nonostante ora dopo sei giornate qualcuno parli di scontro scudetto quando fino ad un mese fa la vera antagonista dei bianco-neri, semmai ce ne fosse una, era un’altra squadra sempre a strisce. A prescindere la fede ci auguriamo che questo campionato non finisca già a Dicembre sarebbe deleterio per l’intero sistema calcistico italiano. In settimana qualcuno si è lamentato che in Europa vincono sempre le stesse squadre a causa della sempre più ampia differenza in termini di fatturato.
Peccato che la stessa persona non noti la stessa cosa in Italia.


