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domenica 20 maggio 2018

Napoli Crotone 2-1, la "Grande Bellezza" chiude in bellezza

Getty Immages


Il Napoli chiude la stagione in bellezza vincendo e divertendo il caloroso pubblico accorso al San Palo per salutare degnamente la squadra di Sarri.  Gli azzurri superano il Crotone e quota novanta così come aveva chiesto il Mister prima dell’inizio dell’incontro, aggiornando il record di punti della settimana scorsa. Inutile sottolineare ancora una volta come mai una seconda in classifica aveva toccata tale punteggio.
Partita mai messa in discussione, gestita e comandata dall’inizio alla fine. Troppa la voglia del Napoli di regalare un’altra gioia al suo pubblico e chiudere al meglio un’annata comunque da ricordare. Azzurri che deliziano la platea con grandi giocate sfiorando il goal in continuazione con i vari Allan, Zielinsky, Callejon. Solo questione di centimetri ed un grande Cordaz non aumentano il passivo. Le reti arrivano al 23’ e 32’ con Milik Callejon entrambi imbeccati da due subliminali assist di Insigne. Nella ripresa è pura accademia, il Crotone ci prova con la forza della disperazione ed il Napoli sfiora il tris più volte, colpisce anche un palo con Mertens. Nel finale il Crotone accorcia con Tumminello, da sottolineare nella circostanza la rabbia di Sarri per la rete subita. La partita termina tra il tripudio dei supporters azzurri, tra le lacrime di ReinaMaggio e dei giocatori del Crotone, retrocesso in Serie B. Auguriamo alla squadra calabrese un’immediata risalita nella massima serie.

Finisce un’annata che per lunghi tratti ci ha fatto accarezzare un sogno tanto desiderato quanto meritato e che probabilmente non è arrivato non per demeriti degli azzurri. Salutiamo Pepe Reinaper lo spirito di abnegazione profusi in questi anni e Maggio che dopo dieci lunghi anni lascia Napoli, a Christian la nostra profonda stima e gratitudine per la dedizione e la professionalità che lo ha contraddistinto in questi anni. Peccato non avergli concesso neanche un minuto nell’ultima apparizione azzurra.
Stagione meravigliosa ed entusiasmante è mancata solo la ciliegina, sicuramente un dettaglio non da poco. Tanti rammarichi guardando anche i 91 punti conquistati, secondo le classifiche delle ultime dieci stagioni, sarebbe valsa la vittoria del titolo in otto occasioni.
Quest’anno la difesa è stata determinante, il Napoli ha subito 29 gol in 38 partite di campionato. Media gol incassati: 0,76 a partita. E’ evidente anche in questa fase la crescita: 32 gol subiti nel primo anno di Sarri, 39 nel secondo (però con 94 reti realizzate); poi, le cifre di questo campionato, tra l’altro viziate da due partite storte, negative, quella con la Roma al San Paolo e l’altra a Firenze. Senza questi due incidenti di percorso, la media cala a 0.61 per incontro. Una quota migliore rispetto a quella della Juventus.

Difficile spiegare e capire dove realmente il Napoli ha perso questo Campionato, non si tratti di essere faziosi ma a detta di tutti gli appassionati di calcio, la squadra azzurra meritava ampiamente questo scudetto per il meraviglioso, armonioso e spumeggiante gioco ammirato e decantato da tutto il mondo. Applausi  e complimenti ad una squadra che con una rosa e con mezzi ampiamente inferiorea chi la precede, ha tenuto un campionato aperto fino alla fine.
Il Napoli di Sarri è stata una macchina perfetta ed elaborata nei minimi dettagli che forse ha avuto qualche piccolo limite solo mentale, limiti accentuati da un “sistema calcio” non sempre cristallino. Un’opera, quella azzurra, accurata in cui ogni particolare è lì per una ragione. Niente è casuale e tutto è maledettamente studiato e costruito secondo uno schema ben preciso. Nessun passaggio, nessun azione, avviene senza che ogni interprete abbia compiuto il movimento o l’ordine ricevuto. È un’orchestracome la definirebbe Sacchi in cui tutti esaltano tutti. Un’orchestra che nonostante non abbia ricevuto il meritato premio sicuramente merita da tutti noi e non solo la STANDING OVATION FINALE. Difficile pensare un Napoli senza Sarri ma pochi giorni e sapremo se quest’orchestra avrà bisogno di un nuovo Maestro. Una cosa è certa comunque vada bisogna ripartire più forti di prima ed il tanto agoniato sogno deve diventare realtà!!

Ora giusto festeggiare perché se non di fatto ma sostanzialmente questo scudetto è AZZURRO, almeno questo nessuno potrà togliercelo!!

domenica 12 marzo 2017

Napoli–Crotone 3-0, doppio Insigne e Mertens mettono KO il Crotone

Il Napoli batte come da pronostico il Crotone e vola, in attesa della sfida della Roma al Barbera, al secondo posto.
LA CRONACA - Bel colpo d’occhio di spettatori al San Paolo grazie ai prezzi popolari decisi dalla società, il Napoli scende in campo con diversi cambi: in difesa Chiriches al posto di Albiol e Strinic al posto di Ghoulam, a centrocampo c’è la coppia Rog – Jorginho mentre Pavoletti è al centro dell’attacco.La prima palla goal arriva subito al 5° con Callejon che dalla destra impegna con un tiro-cross Cordaz costretto a rifugiarsi in angolo, pochi minuti e ancora il portiere calabrese si esibisce in una miracolosa parata su tiro di Insigne. Il Napoli controlla e domina ma un errore di impostazione di Strinic fa involare Trotta che con un diagonale fa la barba al palo con Reina battuto. Al 30° Insigne conquista un rigore che lo stesso scugnizzo realizza per il vantaggio del Napoli. Il primo tempo si chiude con un tiro di Rog, al termine di una bell’azione, che finisce fuori di poco.
La seconda frazione si riapre ancora con un errore in uscita da parte degli azzurri, Falcinelli sfiora il pareggio con un gran tiro che solo un attentissimo Reina evita. Al 50° uno spento Pavoletti ha sulla testa la palla del raddoppio ma la spreca malamente, è proprio questa l’ultima azione dell’ariete sostituito, comunque fra gli applausi, da Mertens. Al 52° Rog viene graziato dall’arbitro che non estrae il secondo giallo nei confronti del croato per un brutto fallo su Crisetig.AL 65° Hamsik, in leggera posizione di offside, entra in area e Dussenne lo tocca leggermente e l’arbitro con molta generosità assegna il secondo rigore della giornata. Mertens dal dischetto realizza chiudendo di fatto l’incontro. Cinque minuti dopo Jorginho con un fantastico lancio serve in area Insigne che realizza il tris per gli azzurri e la sua prima doppietta al San Palo. Mertens semina il panico nella difesa calabrese e in due circostanze sfiora il poker, nella prima dopo una serpentina viene fermato dall’ottimo Cordaz mentre nella seconda il diagonale del folletto belga, a portiere battuto, la palla viene salvata sulla linea da Martella. Finisce così l’incontro tra applausi convinti dei supporters azzurri.
L’ANALISI – Il Napoli non brilla ma tutto sommato sciorina una buona prestazione nonostante i tanti cambi. Non era semplice affrontare quest’incontro dopo la grossa delusione di martedì con l’esclusione dalla Champions. Gli azzurri, come richiesto da Mister Sarri, entrano concentrati e con la cattiveria giusta nonostante le tante scorie, soprattutto mentali, lasciate dopo la sconfitta con il Real Madrid. I partenopei anche se non soffrendo sono parsi lenti in alcune circostanze finendo per sbattere contro un buon Crotone. Si è provato a sfruttare i centimetri di Pavoletti al centro dell’attacco con cross dalle fasce ma purtroppo resta evidente che gli schemi del Napoli continuano a facilitare il gioco con Mertens. Fortunatamente la classe dei singoli ha sbloccato una partita che stava per diventare rognosa e difficile da sbrogliare. Non possiamo non ricordare la pochezza della squadra calabrese.
IL MIGLIORE/IL PEGGIORE - Difesa bene con qualche piccola disattenzione da parte di Chiriches e Strinic. Più che sufficiente Rog e Hamsik e con un ottimo Jorgihno ritornato, almeno per oggi, ad essere il faro del centrocampo azzurro. Sufficienza piena per Callejon anche se risulta ancora una volta meno incisivo rispetto a qualche partita fa. Mertens entra e spacca ancora una volta la partita facendo impazzire la difesa del Crotone ma la palma del migliore va ancora una volta ad Insigne che trascina letteralmente tutta la squadra con le sue giocate e il suo spirito combattivo. Il peggiore purtroppo è Pavoletti ancora fuori dal gioco del Napoli, la punta centrale si danna e si arrabbia dimostrando tutta la sua frustrazione.
ED ORA - L’importante era vincere a prescindere il gioco per mettere pressione alla Roma costretta questa sera a vincere contro il Palermo del neo presidente Baccaglini.  Nonostante l’uscita dalla Champions il Napoli ha ancora due obiettivi da raggiungere e non è questo il momento di abbassare l’attenzione.
Chiudiamo sottolineando il bellissimo striscione della Curva nei confronti di Quagliarella in attesa dell’“abbraccio” che sancirà l’inizio di una nuova storia tra il popolo azzurro e la punta di Castellammare.