Il Napoli batte come da pronostico il Crotone e vola, in attesa della sfida della Roma al Barbera, al secondo posto.
LA CRONACA - Bel colpo d’occhio di spettatori al San Paolo grazie ai prezzi popolari decisi dalla società, il Napoli scende in campo con diversi cambi: in difesa Chiriches al posto di Albiol e Strinic al posto di Ghoulam, a centrocampo c’è la coppia Rog – Jorginho mentre Pavoletti è al centro dell’attacco.La prima palla goal arriva subito al 5° con Callejon che dalla destra impegna con un tiro-cross Cordaz costretto a rifugiarsi in angolo, pochi minuti e ancora il portiere calabrese si esibisce in una miracolosa parata su tiro di Insigne. Il Napoli controlla e domina ma un errore di impostazione di Strinic fa involare Trotta che con un diagonale fa la barba al palo con Reina battuto. Al 30° Insigne conquista un rigore che lo stesso scugnizzo realizza per il vantaggio del Napoli. Il primo tempo si chiude con un tiro di Rog, al termine di una bell’azione, che finisce fuori di poco.
La seconda frazione si riapre ancora con un errore in uscita da parte degli azzurri, Falcinelli sfiora il pareggio con un gran tiro che solo un attentissimo Reina evita. Al 50° uno spento Pavoletti ha sulla testa la palla del raddoppio ma la spreca malamente, è proprio questa l’ultima azione dell’ariete sostituito, comunque fra gli applausi, da Mertens. Al 52° Rog viene graziato dall’arbitro che non estrae il secondo giallo nei confronti del croato per un brutto fallo su Crisetig.AL 65° Hamsik, in leggera posizione di offside, entra in area e Dussenne lo tocca leggermente e l’arbitro con molta generosità assegna il secondo rigore della giornata. Mertens dal dischetto realizza chiudendo di fatto l’incontro. Cinque minuti dopo Jorginho con un fantastico lancio serve in area Insigne che realizza il tris per gli azzurri e la sua prima doppietta al San Palo. Mertens semina il panico nella difesa calabrese e in due circostanze sfiora il poker, nella prima dopo una serpentina viene fermato dall’ottimo Cordaz mentre nella seconda il diagonale del folletto belga, a portiere battuto, la palla viene salvata sulla linea da Martella. Finisce così l’incontro tra applausi convinti dei supporters azzurri.

L’ANALISI – Il Napoli non brilla ma tutto sommato sciorina una buona prestazione nonostante i tanti cambi. Non era semplice affrontare quest’incontro dopo la grossa delusione di martedì con l’esclusione dalla Champions. Gli azzurri, come richiesto da Mister Sarri, entrano concentrati e con la cattiveria giusta nonostante le tante scorie, soprattutto mentali, lasciate dopo la sconfitta con il Real Madrid. I partenopei anche se non soffrendo sono parsi lenti in alcune circostanze finendo per sbattere contro un buon Crotone. Si è provato a sfruttare i centimetri di Pavoletti al centro dell’attacco con cross dalle fasce ma purtroppo resta evidente che gli schemi del Napoli continuano a facilitare il gioco con Mertens. Fortunatamente la classe dei singoli ha sbloccato una partita che stava per diventare rognosa e difficile da sbrogliare. Non possiamo non ricordare la pochezza della squadra calabrese.
IL MIGLIORE/IL PEGGIORE - Difesa bene con qualche piccola disattenzione da parte di Chiriches e Strinic. Più che sufficiente Rog e Hamsik e con un ottimo Jorgihno ritornato, almeno per oggi, ad essere il faro del centrocampo azzurro. Sufficienza piena per Callejon anche se risulta ancora una volta meno incisivo rispetto a qualche partita fa. Mertens entra e spacca ancora una volta la partita facendo impazzire la difesa del Crotone ma la palma del migliore va ancora una volta ad Insigne che trascina letteralmente tutta la squadra con le sue giocate e il suo spirito combattivo. Il peggiore purtroppo è Pavoletti ancora fuori dal gioco del Napoli, la punta centrale si danna e si arrabbia dimostrando tutta la sua frustrazione.
ED ORA - L’importante era vincere a prescindere il gioco per mettere pressione alla Roma costretta questa sera a vincere contro il Palermo del neo presidente Baccaglini. Nonostante l’uscita dalla Champions il Napoli ha ancora due obiettivi da raggiungere e non è questo il momento di abbassare l’attenzione.
Chiudiamo sottolineando il bellissimo striscione della Curva nei confronti di Quagliarella in attesa dell’“abbraccio” che sancirà l’inizio di una nuova storia tra il popolo azzurro e la punta di Castellammare.
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