mercoledì 8 marzo 2017

Napoli delusione Champions. Azzurri fuori a testa alta.

In un San Paolo pieno all’inverosimile con un’atmosfera magica ed unica si infrangono i sogni di “remuntada” del Napoli e del popolo napoletano lasciando molto amaro in bocca ma anche tanto orgoglio. Sarri sorprende tutti scegliendo a centrocampo Allan come spalla di Diawara e la scelta, almeno nel primo tempo, è quella giusta. Gli azzurri scendono in campo con una concentrazione ed uno spirito di sacrificio fuori dal comune trasformandosi loro nei galacticos. Il Real resta sorpreso non solo dallo straordinario ambiente ma anche da un Napoli praticamente perfetto. Azzurri che pressano a tutto campo non lasciando ragionare i blancos che spesso e volentieri sono costretti ad errori sul disimpegno.
Dopo l’urlo “THE CHAMPIONS” sentito fino a Madrid, due minuti e Mertens, con un tiro da fuori e complice una deviazione, rischia di far esplodere subito il San Paolo con la palla che finisce alta sulla traversa. Pochi minuti e Hamsik ancora da fuori calcia ma la sfera termina a lato. AL 20° è Bale con una gran giocata ad impensierire Reina che blocca senza problemi la conclusione del gallese. Al 24° il Napoli passa con una delle azioni più belle della stagione: Insigne per Hamsik che di prima serve Mertens, il belga entra in aria e con un bolide di sinistro buca Navas. Il San Paolo esplode di gioia. Pochi minuti dopo e il Real ricorda di essere la squadra campione d’Europa e del Mondo in carica, Ronaldo sorprende Koulibaly, dribla Reina ma il suo tiro finisce sul palo. Gli azzurri rispondono quasi subito: contrasto tra Allan e Kross poco prima dell’area madrilena, la palla finisce a Mertens che di prima intenzione tira ma il pallone scheggia il palo. Il primo tempo termina con un tiro di Hamsik ben respinto da Navas. Azzurri stellari.
Secondo tempo che comincia come era finito il primo, gli azzurri ancora con pressing alto chiudono il Real nella propria metà campo. Al 50° il vento gira ed il destino dell’incontro cambia. Hamsik in ripartenza serve il Real costringendo Hysaj a rifugiarsi di fretta e furia in corner. Dallo stesso arriva la doccia fredda, Ramos sovrasta Albiol e insacca per il pari. Il Napoli accusa il colpo ed al 57°, su ancora azione d’angolo, Ramos sovrasta Koulibaly e complice una deviazione di Mertens raddoppia. Napoli gelato insieme a tutti i suoi tifosi, clamoroso dopo un primo tempo del genere i partenopei si ritrovano fuori dalla Champions al 60°. Partita che in pratica finisce quì insieme a tutti i sogni azzurri. Per onor di cronaca il Real sfiora il tris con Carlvajal mentre gli azzurri reclamano un giusto rigore con Mertens, nel finale arriva comunque l’1-3 con Morata che non dimentica i suoi trascorsi bianconeri andando a zittire la curva. Caro Morata, nella vita si è campioni non solo con i piedi.
La partita termina con un caloroso abbraccio sottoforma di applausi del popolo azzurro alla squadra, sancendo di fatto con malinconia e tristezza l’uscita degli azzurri a testa alta dalla Champions.
Partita difficile da analizzare: un Napoli praticamente perfetto per 50 minuti mette sotto una squadra di campioni come il Real dimostrando che può giocarsela con chiunque. Questa volta nessuna paura, nessun senso di inferiorità, i partenopei sfoderano una prestazione con la famosa cazzimma lasciando annichilito un Real che tutto è sembrato tranne che “galattico”. Sarri letteralmente distrugge Zidane in largo ed in lungo. Purtroppo le grandi squadre anche nelle giornate più nere riescono a trovare l’asso nella manica ed ecco che il “bomber” Ramos non nuovo a queste cose in sei minuti ribalta la partita. C’è da chiedersi si poteva fare di più contro uno specialista se non nel primo almeno nel secondo goal?! Probabilmente sì, anche se di fondo è nella differenza che il Napoli ha, senza nulla togliere, Albiol mentre il Real Madrid ha Ramos che in due azioni evidenzia tutti i limiti fisici e tattici in fase difensiva degli azzurri. Sicuramente, invece ci dispiace che gli azzurri una volta andati sotto non hanno avuto la forza mentale e fisica di provare a non perderla e qui si ritorna a quei grossi limiti mentali che dovranno essere superati.
Koulibaly, ancora con qualche sbavatura di troppo viene sovrastato con Hysaj da Ramos in occasione del secondo goal. Albiol sufficiente fino al primo goal di Ramos, poteva fare meglio. Esterni di difesa non riescono a spingere come si voleva. Ottimo centrocampo con un Hamsik questa volta nel pieno del gioco, peccato per l’errore che porta all’angolo del vantaggio madrileno. Bene l’attacco anche se Callejon leggermente sottotono rispetto al passato, la fatica inizia a farsi sentire.
Bellissima esperienza per gli azzurri, il Napoli esce a testa alta agli ottavi di Champions e dimostra di essere sulla buona strada per poter dire la sua in futuro anche in Europa. Si pecca ancora in alcuni momenti chiavi dell’incontro dimostrando quell’ingenua inesperienza che solo il tempo può dare. Gli azzurri devono ripartire dai 50 minuti stellari fatti per poter al più presto ritornare a giocare partite del genere. Via la delusione e la tristezza, ripartire subito da domenica contro il Crotone per centrare l’obbiettivo e per poter continuare a cantare anche l’anno prossimo “THE CHAMPIOOOOONS”!!!

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