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domenica 10 marzo 2019

Sassuolo Napoli 1-1: un brutto Napoli acciuffa il pareggio allo scadere

Un brutto Napoli riesce a pareggiare con il Sassuolo solo allo scadere con una grande giocata di Insigne. Ancelotti ne cambia otto rispetto all’ultima uscita lasciando intendere, se ce ne fosse ancora bisogno, quanto sia importante la partita di giovedì contro il Salisburgo.
Nonostante un Napoli svogliato e distratto il primo tempo è equilibrato con le squadre che rispondono colpo su colpo. Inizia Mertens che a tu per tu con l’estremo difensore neroverde si fa fermare dalla retroguardia emiliana, poi è Insigne che da buona posizione calcia centrale per un facile intervento di Pegolo ed infine è Verdi a sparare alto dall’interno dell’area. Il Sassuolo sfiora il vantaggio con Rogerio e Boga entrambi i tiri sfiorano il palo alla sinistra di Ospina.
Nella ripresa il Napoli riesce a fare anche peggio della prima frazione senza rendersi mai pericoloso. Al 52’ è Berardi in mischia che sigla in vantaggio neroverde. Per il resto il nulla, i partenopei tengono il possesso di palla senza mai affondare il colpo ed il Sassuolo si difende abbastanza agevolmente. Nel finale l’errore di Magnanelli in aerea emiliana permette a Insigne con un tiro a giro di acciuffare il pareggio salvando almeno la faccia al Mapei Stadium. Solo per cronaca, al 70’ negato un netto rigore a Milik per una spinta subita da Ferrari.

Come dicevamo un bruttissimo Napoli forse uno dei più brutti visti in questa stagione riesce a non perdere solo per casualità. Mai pericolosi se non con alcune giocate nella prima frazione. Poco incisivi, senza idee e sopratutto svogliati e senza mordente. Gli azzurri hanno ottenuto una sola vittoria nelle ultime cinque gare e questo deve essere un campanello d’allarme. Ancelotti giustamente lancia nella mischia giocatori con minor minutaggio nelle gambe ma purtroppo ottiene solo riscontri negativi. Chiriches, che ricordiamo giovedì sarà titolare con Luperto nella difficile trasferta di Salisburgo, sembra in una condizione precaria. Diawara inguardabile così come Verdi, i due sbagliano a ripetizione anche le cose più elementari. Ounas irritante nell’ostinarsi a fare dribbling a ripetizione. Mertens ed Insigne svogliati, neanche la rete nel finale salva lo scugnizzo dall’insufficienza. Allan poco preciso ed in affanno perenne contro il centrocampo neroverde. L’unico a salvarsi della serata sono Koulibaly e Ospina, quest’ultimo incolpevole sulla rete emiliana. Napoli inguardabile sotto ogni punto di vista e le domande che affiorano sono tante. Non può e non deve reggere la scusante che il campionato è praticamente chiuso e che l’unico obiettivo della stagione resta l’Europa League. Certe figure vanno evitate e soprattutto non può una squadra seconda in classifica presentarsi in campo con questo approccio quando mancano ancora undici gare al termine. Quello poi che risalta agli occhi e vedere senza mordente giocatori che il terreno di gioco per un motivo o per un altro lo hanno visto meno rispetto ad altri. A questi livelli non regge neanche la storia delle motivazioni, così come le ha trovate il Sassuolo (senza veri obiettivi) che ha giocato con intensità e voglia sin dall’inizio così gli azzurri hanno il dovere di onorare il campionato, anche perché se la squadra nei prossimi incontri continua a vivacchiare in campo si rischia seriamente di perdere anche il secondo posto e sarebbe un peccato madornale. Vogliamo sperare che l’allenatore di Reggiolo dia una bella strigliata ai suoi e soprattutto riesca a toccare le giuste corde per motivare giocatori che stasera sono stati irriconoscibili.
Giovedì arriva il return-match di Europa League dove nulla è ancora deciso, sa bene Ancelotti che non si dovrà speculare sul risultato di andata per volare ai quarti.

sabato 31 marzo 2018

Sassuolo Napoli 1-1, tanti rimpianti per gli azzurri

Afp

Il Napoli sbatte contro il Sassuolo e non riesce ad andare oltre l’1-1 contro i neroverdi.
Gli azzurri partono bene con piglio anche se si nota fin da subito errori gratuiti, tanti dovuti anche al campo scivoloso per la pioggia. Al 6’ Consigli para su Insigneche chiude un gran triangolo con Jorginho, i partenopei mantengono il pallino del gioco ma soffrono terribilmente le ripartenze emiliane soprattutto visto un Koulibaly non proprio in serata. Al 22’ è proprio Politano, che tanto avrebbe voluto l’azzurro, a siglare il vantaggio per il Sassuolo raccogliendo il pallone respinto dal palo su colpo di testa di Peluso. Ancora una volta gli azzurri dimostrano grossi limiti sui calci da fermo.
Il Napoli ci mette qualche minuto a reagire e sfiora il pareggio solo dieci minuti dopo ancora con Insigne: prima calcia clamorosamente fuori davanti a Consigli e poi da pochi metri colpisce letteralmente il portiere nero-verde. Decisamente una serata no per lo scugnizzo di Frattamaggiore.
La ripresa è una via crucis per i partenopeimantenendoci in clima pasquale, il Napoli ci prova ma più con la forza della disperazione che con vere trame. Il ritmo e le idee mancano. Di fronte un Sassuolo che si difende a denti stretti e addirittura ci prova in ripartenza. Sarri lancia Milik(troppo tardi) e il Napoli crea finalmente alternative al suo gioco. All’ 80’ arriva il pareggio su autorete di Rogerioche pressato da Callejonappoggia la palla nella sua porta. Il tempo ci sarebbe per il sorpasso ma il Napoli appare terribilmente stanco e la troppa frenesia non gli permette neanche di fare le giocate più semplici, l’ultima emozione arriva all’83’ con Milikche di rovesciata colpisce una beffarda traversa.
Speriamo di sbagliarci ma la cosa che colpisce di più è la tenuta psico-fisica. Con i minuti il Napoli si lascia trasportare dallo sconforto e dal nervosismo, concede ad una squadra modesta troppe ripartenze pericolose e ancora una volta terribilmente fragile sui calci piazzarti. I minuti passano e la sensazione è di una squadra sulle gambe che non ne ha più. La tenuta fisica, come già accennato qualche settimana fa, inizia ad essere deficitariasoprattutto in alcuni uomini e la settimana di riposo, con le nazionali in campo, in realtà non è servita a nulla. Pochi raggiungono la sufficienza piena.
Peccato. Resta una grossa delusione e l’amaro in bocca perché nonostante tutto con un pizzico di precisione e fortuna, che oggi è totalmente mancata, la partita poteva essere vinta. Ora non bisogna fare drammi, il campionato non era finito prima del pareggio della Juventus con la S.P.A.L., non è finito stasera.  Certo è che, il Sassuolo rischia di diventare davvero la bestia nera del Napoli, dopo una sconfitta due anni fa ed il pari dell’anno scorso, che costò di fatto la Champions diretta, oggi arriva un altro pareggio che potrebbe pesare come un macigno a fine stagione.
Buona Pasqua a tutti!!

domenica 23 aprile 2017

Sassuolo Napoli 2-2. Gli azzurri sprecano l’occasione del sorpasso ai danni della Roma.

Gli Azzurri, nell’orario più discusso da Mister Sarri, non vanno oltre il pareggio a Reggio Emilia incappando in una giornata piuttosto sfortunata e non solo.
LA CRONACA:  Ritmo alto e aggressività da parte del Sassuolo che prova a sorprendere gli azzurri, la partita nei primi minuti resta equilibrata, al 20° contatto in aerea  tra Mertens e Dell'Orco che aveva perso palla ed era in ritardo, la situazione lascia molti dubbi. Prende campo il Napoli e si fa pericoloso, al 30° recupero palla a centrocampo degli azzurri, Mertens cerca il taglio di Callejon che arriva con un attimo di ritardo e colpisce l'esterno della rete. Un minuto dopo ancora un pallone perso da Pellegrini, Hamsik va in percussione centrale e va al tiro, bravo Consigli che riesce a bloccare. Pericolosa ancora la squadra azzurra: gran tiro da fuori di Insigne, palla insidiosa che Consigli respinge non senza affanni. Risponde ilSassuolo. Errore di Koulibaly che regala palla ai nero-verdi, Berardi prova il tiro a giro, palla che sfiora il secondo palo. Al 38° giocata da fenomeno di Insigne che salta secco Sensi e va al tiro, la conclusione è centrale e blocca Consigli. Poco dopo il Sassuolo risponde, Pellegrini prova il tiro da fuori, palla centrale bloccata da Reina. Il primo tempo si conclude con una conclusione di Defrel volante, bella ma poco efficace.

La ripresa è scoppiettante. Il Napoli parte a razzo, al 50° cross di Strinic per Hamsik che di prima, da posizione ravvicinata, prova ma non trova la porta di poco. Un minuto dopo arriva il vantaggio azzurro. Gran palla in verticale per Callejon, cross al centro per Mertens che di testa realizza l’1-0.  Arriva la solita distrazione. Errore grave di Hamsik che con uno sconsiderato retropassaggio verso Reina regala palla a Berardi che a tu per tu con la porta fa 1-1. Gli azzurri si riversano all’attacco e sfiorano ancora il vantaggio in due occasioni. Al 64° punizione splendida di Mertens, palla che colpisce in pieno la traversa. Al 74° ancora la dea bendata dice no agli azzurri. Conclusione perfetta di Insigne, incrocio dei pali interno e palla che rimbalza incredibilmente fuori. E la dura legge non scritta del calcio, all’80° calcio di punizione del Sassuolo calciato in area azzurra, Reina libera dove c'è Mazzitelli che batte e realizza il suo primo gol in A. Sarri gioca la carta Milik: il polacco entra al posto di Jorginho. E proprio l’ariete da azione d’angolo all’84° a trovare il pareggio con una bella girata.  L’incontro si conclude ancora con grandi proteste del Napoli che chiede un rigore per un tocco di mano in area di Cannavaro, l'arbitro concede solo calcio d'angolo. 

L’ANALISI: Un Napoli per l’ennesima volta che stecca una partita contro una “piccola”, non possiamo e non vogliamo appellarci all’orario insolito ne alla sfortuna, seppur nera, ne a D’Amato che tanto per cambiare ci lascia l’amaro in bocca con il suo arbitraggio all’inglese ma dobbiamo riflettere sugli errori colossali degli azzurri. Una gara che era da vincere a tutti i costi non può essere interpretata in questo modo. I partenopei entrano in campo quasi svogliati, subendo la grinta e la voglia di un Sassuolo mai domo nonostante l’evidente differenza di blasone. Nel secondo tempo il Napoli si ricorda cosa si sta giocando e riesce quasi subito a passare ma ancora una volta la sufficienza e la distrazione la fanno da padrone permettendo al Sassuolo in pochi minuti di pareggiare. Poi è tutto Napoli che sfiora il vantaggio più volte ma ancora una volta dimostra di avere grosse e ingenue lacune nella fase difensiva e solo il guizzo del ritrovato Milik nel finale permette agli azzurri di non subire una cocente sconfitta. E’ vero che se D’Amato concede il rigore all’ultimo minuto parleremo di altro ma è anche vero che non è possibile per una squadra che si gioca la Champions concedere tanto campo ad un modesto Sassuolo. C’è da riflettere se si vuole raggiungere l’obiettivo. Infine, una nota su Mister Sarri, non comprendiamo l’ingresso così in ritardo di Milik in un finale così convulso nell’area nero-verde.

IL MIGLIORE/PEGGIORE: Spiace giudicare come peggiori in campo due simboli di questo Napoli ma purtroppo la prestazione non deve tener conto di questo. Reina poteva e doveva fare di più sul secondo goal quando respinge in maniera insufficiente su Cannavaro; Hamsik grande filtrante per il primo goal ma pesa su tutta la partita lo sciagurato retropassaggio per il pareggio di Berardi. Appena sufficiente la linea difensiva che se la cava tra alti e bassi. Centrocampo senza lodi e senza infamie. I migliori sono Mertens che si dimostra essere sempre il più pericoloso con un goal e una traversa e Insigne, fresco di rinnovo, che continua a deliziarci con strepitose giocate e solo la sfortuna non gli permette di siglare una rete delle sue.

E ORA:  Gli azzurri steccano forse la partita più sbagliata della stagione mancando il sorpasso (seppur temporaneo) ai danni della Roma. La Lazio sicuramente si avvicinerà strapazzando il Palermo ormai quasi retrocesso ed i giallorossi hanno ottime probabilità di allungare domani contro il Pescara. Domenica il Napoli ha il dovere di mettere una pietra tombale sul terzo posto facendo una super  prestazione contro l’Inter di Pioli altre ipotesi non c’è ne devono essere, il rischio è troppo alto.