domenica 23 aprile 2017

Sassuolo Napoli 2-2. Gli azzurri sprecano l’occasione del sorpasso ai danni della Roma.

Gli Azzurri, nell’orario più discusso da Mister Sarri, non vanno oltre il pareggio a Reggio Emilia incappando in una giornata piuttosto sfortunata e non solo.
LA CRONACA:  Ritmo alto e aggressività da parte del Sassuolo che prova a sorprendere gli azzurri, la partita nei primi minuti resta equilibrata, al 20° contatto in aerea  tra Mertens e Dell'Orco che aveva perso palla ed era in ritardo, la situazione lascia molti dubbi. Prende campo il Napoli e si fa pericoloso, al 30° recupero palla a centrocampo degli azzurri, Mertens cerca il taglio di Callejon che arriva con un attimo di ritardo e colpisce l'esterno della rete. Un minuto dopo ancora un pallone perso da Pellegrini, Hamsik va in percussione centrale e va al tiro, bravo Consigli che riesce a bloccare. Pericolosa ancora la squadra azzurra: gran tiro da fuori di Insigne, palla insidiosa che Consigli respinge non senza affanni. Risponde ilSassuolo. Errore di Koulibaly che regala palla ai nero-verdi, Berardi prova il tiro a giro, palla che sfiora il secondo palo. Al 38° giocata da fenomeno di Insigne che salta secco Sensi e va al tiro, la conclusione è centrale e blocca Consigli. Poco dopo il Sassuolo risponde, Pellegrini prova il tiro da fuori, palla centrale bloccata da Reina. Il primo tempo si conclude con una conclusione di Defrel volante, bella ma poco efficace.

La ripresa è scoppiettante. Il Napoli parte a razzo, al 50° cross di Strinic per Hamsik che di prima, da posizione ravvicinata, prova ma non trova la porta di poco. Un minuto dopo arriva il vantaggio azzurro. Gran palla in verticale per Callejon, cross al centro per Mertens che di testa realizza l’1-0.  Arriva la solita distrazione. Errore grave di Hamsik che con uno sconsiderato retropassaggio verso Reina regala palla a Berardi che a tu per tu con la porta fa 1-1. Gli azzurri si riversano all’attacco e sfiorano ancora il vantaggio in due occasioni. Al 64° punizione splendida di Mertens, palla che colpisce in pieno la traversa. Al 74° ancora la dea bendata dice no agli azzurri. Conclusione perfetta di Insigne, incrocio dei pali interno e palla che rimbalza incredibilmente fuori. E la dura legge non scritta del calcio, all’80° calcio di punizione del Sassuolo calciato in area azzurra, Reina libera dove c'è Mazzitelli che batte e realizza il suo primo gol in A. Sarri gioca la carta Milik: il polacco entra al posto di Jorginho. E proprio l’ariete da azione d’angolo all’84° a trovare il pareggio con una bella girata.  L’incontro si conclude ancora con grandi proteste del Napoli che chiede un rigore per un tocco di mano in area di Cannavaro, l'arbitro concede solo calcio d'angolo. 

L’ANALISI: Un Napoli per l’ennesima volta che stecca una partita contro una “piccola”, non possiamo e non vogliamo appellarci all’orario insolito ne alla sfortuna, seppur nera, ne a D’Amato che tanto per cambiare ci lascia l’amaro in bocca con il suo arbitraggio all’inglese ma dobbiamo riflettere sugli errori colossali degli azzurri. Una gara che era da vincere a tutti i costi non può essere interpretata in questo modo. I partenopei entrano in campo quasi svogliati, subendo la grinta e la voglia di un Sassuolo mai domo nonostante l’evidente differenza di blasone. Nel secondo tempo il Napoli si ricorda cosa si sta giocando e riesce quasi subito a passare ma ancora una volta la sufficienza e la distrazione la fanno da padrone permettendo al Sassuolo in pochi minuti di pareggiare. Poi è tutto Napoli che sfiora il vantaggio più volte ma ancora una volta dimostra di avere grosse e ingenue lacune nella fase difensiva e solo il guizzo del ritrovato Milik nel finale permette agli azzurri di non subire una cocente sconfitta. E’ vero che se D’Amato concede il rigore all’ultimo minuto parleremo di altro ma è anche vero che non è possibile per una squadra che si gioca la Champions concedere tanto campo ad un modesto Sassuolo. C’è da riflettere se si vuole raggiungere l’obiettivo. Infine, una nota su Mister Sarri, non comprendiamo l’ingresso così in ritardo di Milik in un finale così convulso nell’area nero-verde.

IL MIGLIORE/PEGGIORE: Spiace giudicare come peggiori in campo due simboli di questo Napoli ma purtroppo la prestazione non deve tener conto di questo. Reina poteva e doveva fare di più sul secondo goal quando respinge in maniera insufficiente su Cannavaro; Hamsik grande filtrante per il primo goal ma pesa su tutta la partita lo sciagurato retropassaggio per il pareggio di Berardi. Appena sufficiente la linea difensiva che se la cava tra alti e bassi. Centrocampo senza lodi e senza infamie. I migliori sono Mertens che si dimostra essere sempre il più pericoloso con un goal e una traversa e Insigne, fresco di rinnovo, che continua a deliziarci con strepitose giocate e solo la sfortuna non gli permette di siglare una rete delle sue.

E ORA:  Gli azzurri steccano forse la partita più sbagliata della stagione mancando il sorpasso (seppur temporaneo) ai danni della Roma. La Lazio sicuramente si avvicinerà strapazzando il Palermo ormai quasi retrocesso ed i giallorossi hanno ottime probabilità di allungare domani contro il Pescara. Domenica il Napoli ha il dovere di mettere una pietra tombale sul terzo posto facendo una super  prestazione contro l’Inter di Pioli altre ipotesi non c’è ne devono essere, il rischio è troppo alto.

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