
Il Napoli esce con un preziosissimo punto dal Parco dei principi con una prestazione davvero super ma anche con tanta amarezza in bocca. Riavvolgiamo il nastro.
Ancelotti ancora una volta mischia le carte presentando un modulo già visto ma ancora con interpreti differenti. Nei quattro di difesa come contro il Liverpool si rivede a destra Maksimovic. A centrocampo Ruiz ed in attacco i piccoletti Mertens – Insigne.
Il Napoli prova a fare il solito pressing a tutto campo ma dura pochi minuti perchè l’eccellente palleggio parigino costringe gli azzurri ad una tattica attendista. Con il passare dei minuti il PSG alza il baricentro conquistando per qualche momento la metà campo azzurra. Il primo tiro in porta arriva al 18’ con Cavani ma Ospina non si fa sorprendere.
Al 24’ minuto è clamorosa la palla goal per gli azzurri, Rui crossa dalla sinistra per Mertens che calcia al volo colpendo una clamorosa traversa. Un minuto e il Napoli si rende ancora pericoloso in ripartenza ma Callejon spreca tirando tra braccia del portiere.
Al 29’ arriva il giusto premio per gli azzurri, Callejon lancia Insigneche con un morbido pallonetto insacca. Gli azzurri rischiano anche di raddoppiare pochi minuti dopo, Mertens scodella per Insigne che al volo spara in alto.
Al 37’ la palla goal più clamorosa francesce, Neymar lancia Mbappe ma uno strepitoso Ospina respinge di piede. Il finale di tempo finisce ancora con un’altra palla goal azzurra, Ruiz ruba il pallone centra per Insigne che calcia malamente fuori.
Nella ripresa si vede un PSG più pimpante, al 49’ Neymar con una grande azione personale costringe Ospina agli straordinari, pochi minuti ed è Meunier di testa ad impegnare ancora il portiere azzurro che si rifugia in angolo.
Al 60’ il PSG raggiunge il pareggio con una fortunata autorete di Ruisu cross di Meunier.
Dopo un momento di stasi del match al 77’ il Napoli ripassa, azione personale di Rui che tira, il pallone resta in aerea e Mertenscome un avvoltoio insacca il nuovo vantaggio azzurro. Gli azzurri tengono bene il campo ma al 93’ arriva la doccia gelata, DiMariacon gran tiro a giro insacca l’insperato pareggio pareggino
Ancelotti gioca con lo stesso modulo presentato due settimane fa con il Liverpool, 442 in fase di non possesso e con un 352 in fase offensiva con Rui che si affianca ai centrocampisti. Gli azzurri per i primi quindici minuti subiscono il fascino dei campioni parigini apparendo fin troppo timidi. Il PSG però a parte un tiro di Cavani non impensierisce la retroguardia azzurra. Finito il momento di assestamento e diremo di attesa il Napoli esce dal guscio e con quasi irriverenza inizia a dettare legge in campo e dopo aver sfiorato più volte la reta la realizza con una gran giocata sull’asse Callejon-Insigne. Il primo tempo ci lascia un Napoli davvero bello e convincente con i francesi in certi momenti addirittura in balia degli azzurri.
Nella ripresa, come ci si aspettava, il PSG spinge sull’acceleratore ma il Napoli crolla solo su una sfortunata autorete. La partita si mantiene equilibrata con un Napoli che tiene magnificamente il campo lottando con caparbietà e sagacia su ogni pallone. Insigne esce per infortunio ma i partenopei non si scompone più di tanto ed a metà ripresa arriva il giusto premio di una sfavillante prestazione di squadra con il vantaggio di Mertens. Peccato non aver sfruttato qualche buona ripartenza per chiudere definitivamente il match. Quando tutto faceva presagire ad un’altra piccola impresa dopo aver battuto il Liverpool arriva il goal da campione di Di Maria. Forse volendo vedere il particolare ingenuo Rui a dare il fianco destro all’argentino visto che non è nuovo a certi tiri ma nulla può comunque stasera scalfire la grande prova degli azzurri.
Probabilmente prima dell’inizio dell’incontro tutti avremmo firmato per un pareggio a Parigi ma dopo una prestazione di spessore, subire il pareggio a due minuti dal termine lascia tanto anzi tantissimo amaro in bocca seppur vedere un Napoli così autoritarioe contro una delle squadre regine d’Europa inorgoglisce e soprattutto fa capire quanta strada ha fatto la squadra di Ancelotti capace ormai di giocarsela con chiunque ed in qualsiasi stadio d’Europa.
Ora testa al campionato per restare in scia alla vecchia signora. Ci sarà tempo per concentrarci sul return match, probabilmente, decisivo tra quindici giorni contro Cavani & Co.
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