lunedì 30 novembre 2015

P R I M I

La lunga rincorsa durata quasi tre mesi è finita!!! Siamo primi!!
Il paradosso di questa partita è che, il “peggior” Napoli delle ultime partite, batte la miglior Inter della stagione che dimostra di non essere lì per caso. Non vogliamo, non possiamo non goderci questo meritato
primo posto, ma il secondo tempo della compagine di Sarri, riapre i vecchi dubbi, riguardanti la bontà e la lunghezza della rosa e se questa squadra mentalmente è pronta per lottare per un anno intero per determinati traguardi.
 Purtroppo oltre ai soliti 12-13 uomini, il livello si abbassa notevolmente. Speriamo che il Patron, suggerito dall’ottimo Sarri, faccia quei piccoli ritocchi per continuare a sognare fino a Maggio, per l’aspetto mentale ci fidiamo ciecamente di mister Sarri.
Primo tempo di alto tasso agonistico, con un meraviglioso goal realizzato dopo pochi minuti dal Pipita, al momento uno dei giocatori più forti ed in forma al mondo!!! “Solito” ottimo  fraseggio del Napoli anche se con troppa tensione sulla linea difensiva. La partita era molto sentita, non solo dai giocatori, su questo bisogna lavorare tutti insieme  se si vuole restare lassù.
Nonostante le proteste vibranti del tecnico Mancini, il primo tempo si conclude con la giusta espulsione per doppia ammonizione di Nagatomo.
Secondo tempo di marca nero-azzurra, Il centrocampo del Napoli un po’ alla volta sparisce, stanco delle tante partite ravvicinate e la squadra viene colpita da una “strana” paura di vincere. 
Nel miglior momento dell’Inter arriva come un meraviglioso fulmine il solito lampo di Gonzalo che batte ancora Handanovic. Higuain  sembra quasi mettersi sulle spalle la squadra nei momenti di difficoltà. L'Inter riaccorcia con Ljaic ma il finale sorride ai nostri colori, palo clamoroso dell’Inter con Jovetic e miracolo di Pepe Reina su Miranda che manda ancora il pallone sul palo.

Godiamoci il primato dopo 25 anni e teniamo i piedi per terra, la strada è lunga, irta ed insidiosa. Certo è che nessuno non può dire che il Napoli sia stata la miglior squadra d’Italia negli ultimi tre mesi....finalmente PRIMI!!

domenica 22 novembre 2015

S T R E P I T O S I


In questo momento è difficile trovare un difetto a questo Napoli, addirittura sembra troppo perfetto
per essere vero ed in alcuni casi gioca come squadre molto più blasonate, vedi Barcellona.
Difesa impenetrabile, quinta partita di fila senza subire goal, ancora una volta un Reina spettatore non pagante. Sedicesimo risultato utile. Ventisei goal fatti, otto subiti. I numeri non mentono, il Napoli, al momento è la miglior squadra d’Italia, a prescindere il risultato dell’Inter di questa sera.

E’ agli occhi di tutti che il cambio è dovuto solo ed esclusivamente all'allenatore, uomo che vive di pane e calcio, che si è fatto le ossa nelle serie minori. I giocatori hanno fame di risultati e giocano tutti insieme per un solo risultato, la vittoria!! Qualsiasi sia l’avversario e qualsiasi siano le avversità.
Il Napoli ormai non fa distinzione tra piccole, medie e grandi. Sciorina sempre lo stesso meraviglioso gioco fatto di equilibrio, tenacia e calcio spumeggiante. Forse per assurdo, oltre alla rosa un po' corta, la preoccupazione principale è che siamo alla tredicesima giornata ed il Napoli è una macchina perfetta!! Potrà durare?! Attendiamo qualche mese e lo scopriremo.

Oggi nonostante un avversario che aveva solo un obiettivo, non prenderle, il Napoli è riuscito a trovare lo spiraglio giusto, che tempi addietro non avrebbe mai trovato. Il primo tempo, i partenopei schiacciano l’avversario senza,però,trovare il guizzo giusto. Nel secondo tempo, complice la stanchezza del Verona e la tenacia e la perseveranza degli uomini di Sarri, il Napoli riesce a trovare la giocata vincente, regalando ai tifosi azzurri una gioia ancora marchiata Lorenzihno, fino a quel momento in ombra.

Il secondo goal è il simbolo del Napoli in questo momento, tocchi veloci rapidi in serie, inizia Allan,poi Hamsik, Insigne e tap-in del Pipita, Chapeau al Napoli stile blazugrana. Il Bentegodi si tinge da azzurro, il Napoli è primo, almeno fino a stasera. Godiamoci questo strepitoso Napoli attendendo il prossimo match clou contro l’inter di Mancini,squadra tanto brutta ma tanto vincente. Mentre a Napoli si sogna a Madrid qualcuno ha gli incubi.....L’incubo dell’esonero..... 

domenica 8 novembre 2015

Che SOFFERENZA!!

Se si vuole diventare grandi, bisogna saper soffrire, bisogna reggere la pressione di dover vincere per forza perché le tue antagoniste hanno vinto tutte, bisogna affrontare ogni partita come una finale a prescindere l’avversario.... Il Napoli stasera è riuscito in questo.
Partita col trabocchetto, sulla carta tutto semplice, sul campo meno.
Per la seconda domenica consecutiva, il Napoli ancora una volta crea tanto, ma pecca sotto porta di lucidità e cinismo ed è per questo che alla fine in partite del genere si rischia anche la beffa.
Una buona Udinese, organizzata e arroccata in fase difensiva resta in partita fino alla fine e rischia anche il pari ma come sempre Pepe risponde presente toccando sulla traversa l’unica vera palla goal della banda di Colantuono.

Per fortuna nostra, noi abbiamo il miglior attaccante della Serie A, il Pipita che dopo aver preso le misure con un paio di occasioni nel primo tempo, riesce a trafiggere i friuliani ad inizio ripresa, con un goal che per tanti può essere semplice ma che solo in pochi riescono a fare, sotto pressione da due difensori bianco neri, riesce a trovare con un diagonale perfetto l’unico angolo disponibile dove non può arrivare l’estremo difensore friuliano...CHAPEAU.....Che campione...
Fortunatamente c’è lui, in una serata dove Insigne non illumina come il suo solito e Callejon che ormai ha dimenticato cosa significa segnare in campionato.
Un dato che resta ampiamente positivo, il Napoli è diventato un bunker, quarta partita senza subire goal, meccanismi collaudati e giocatori concentrati. A parte il finale, centrocampo come sempre tonico e prezioso filtro per la difesa.

Gli azzurri si rimettono sulla scia di Roma ed Inter, aspettando la Fiorentina.

Con un pizzico di cattiveria in più si poteva evitare tanta sofferenza soprattutto nel finale ma stasera l’importante erano i tre punti per continuare il nostro sogno, la METAMORFOSI è completa, il Napoli di Sarri al momento supera ampiamente il Napoli del pluridecorato Benitez per spirito e gioco.....con la speranza di superarlo anche nei risultati!!

martedì 3 novembre 2015

PECCATO!!

In una meravigliosa atmosfera, visto lo gemellaggio, il Napoli non riesce ad espugnare il Ferraris.
Primo tempo lento e un po’ noioso. Secondo tempo costellato di numerose palle goal in predominanza partenopea.
Il Napoli ancora una volta dimostra un’ottima solidità difensiva, a parte quando Koulibaly decide di provare ad imitare, con risultati pessimi, Kroll. Centrocampo un po’ evanescente con un Allan decisamente appesantito.
Hysay subisce il talento di Perotti mentre lì davanti manca la lucidità e la cattiveria giusta. Il Napoli avrebbe meritato ai punti, comunque la vittoria, per le numerose palle goal create e per un rigore sul Pipita, per fallo di Burdisso, che ancora grida vendetta.
La stanchezza inizia a farsi sentire, giocare ogni tre giorni, forse per la rosa attuale del Napoli è deleterio.
Sicuramente Roma ed Inter hanno una rosa più ampia ed a lungo andare questo potrebbe prevalere, ma il Napoli, ha dalla parte sua tanta fame ed un allenatore che è abituato ad arrangiarsi in casi estremi.
Non drammatizziamo, il punto a Genoa, ci può stare, basta che già da domenica, contro l’Udinese si continui la marcia spedita interrotta ieri, altrimenti inizieremo a comprendere dove può essere l’intoppo.

lunedì 26 ottobre 2015

ESAME SUPERATO

Con tenacia e caparbia, il Napoli di Sarri supera quasi a pieni voti la “sindrome da prestazione” con le medie piccole.
Un po’ come ci capita di vedere da qualche domenica, il Napoli concede i primi dieci minuti all’avversario.
Il Chievo, ci mette tanta grinta e fisicità, pressing alto e buone ripartenze. In una di queste, Castro si presenta solo davanti a Reina ma invece di tirare serve, in maniera maldestra, Paloschi che arriva in ritardo per il possibile vantaggio clivense.
Finiti i primi dieci minuti, ecco il Napoli che conosciamo, pressing alto, veloce nella manovra e schemi collaudati, forse l’unico neo, con un Insigne non in vena. Il Napoli sfiora il goal prima con Callejon e poi con due magie del Pipita che gridano ancora vendetta. Uno due con Hamsik e palo di sinistra. Tiro meraviglioso da fuori area e palo di destra. Il primo tempo si conclude con l’amaro in bocca.
Nella ripresa gli uomini di Sarri, lasciano per qualche minuto il campo ad uno sterile Chievo.
In una notte fredda d’autunno veronese, arriva il lampo che scalda i migliaia di tifosi partenopei presenti sugli spalti. Discesa di Ghoulam sulla sinistra, cross rasoterra al centro, ed il Pipita da vero campione di prima intenzione, buca letteralmente le mani al povero Bizzarri. Ancora una volta da leader indiscusso il Pipita inventa una delle sue. Applausi a scena aperta.
La partita viene controllata dal Napoli che sfiora il raddoppio più volte sempre con il Pipita.
A quindici minuti dalla fine la stanchezza si fa sentire, ricordando che il Napoli giovedì ha giocato in Danimarca per l’E.L. IL Chievo prende il pallino del centrocampo, il Napoli corre ai ripari sostituendo un esausto Hamsik per Lopez per ridare equilibrio. Successivamente Gabbiadini per il Pipita e Mertens per Insigne che subisce un piccolo infortunio al ginocchio. Il Chievo gioca duro ma l’unica vera occasione, nasce da un quasi autorete di Koulibaly in anticipo su Castro.
La partita finisce, non il Napoli brillante di Juve, Milan e Fiorentina ma sicuramente un buon Napoli capace di soffrire e di crederci. La stanchezza delle tante partite ravvicinate inizia a vedersi ma quando si hanno campioni del calibro del Pipita anche quella può essere superata agevolmente.
Non è utopia pensare in grande, il Napoli di Sarri ha un’anima ed un gioco e con il passar delle giornata anche i calciatori si stanno rendendo conto che possono fare qualcosa di meraviglioso.
Esame superato, avanti con il prossimo dal nome Palermo.

domenica 18 ottobre 2015

CUORE NAPOLI

In un San Paolo dalle grandi occasioni, il Napoli da un segnale forte al Campionato.
Non sarà una comparsa ma vuole essere col cuore e con i denti protagonista.
In una delle più belle partite viste in questo campionato, il Napoli vince meritatamente dimostrando ancora una volta carattere e cuore.
Primo tempo di marca territoriale viola, pressing altissimo e asfissiante anche se con un’unica vera occasione firmata Blaszczykowski, ma l’ottimo Reina dice come sempre presente. Allan e Jorgihno soffrono il centrocampo viola degli ottimi Valero, Alonso e Vecino. Nel finale di primo tempo il Pipita sfiora la rete di testa. Si va negli spogliatoi con la sensazione che la partita non finirà 0-0.

Nella ripresa il Napoli parte a mille, lasciando la Fiorentina al palo.
Invenzione di Hamsik che lancia Lorenzihno che dal lato sinistro dell’area di prima intenzione a giro trafigge il portiere viola. Dopo pochi minuti Albiol sfiora il raddoppio, poi Callejon con uno sciagurato diagonale. La Fiorentina ci mette un po’ a riprendersi, ma lentamente avanza il baricentro, fin quando riesce a trovare il pareggio, inaspettatamente con Kalinic, bravo a trafiggere d’esterno Pepe Reina in uscita, forse in leggero ritardo Koulibaly.

Il Napoli sostenuto da un meraviglioso pubblico, non si scompone. Riparte e prima sfiora il nuovo vantaggio con Mertens che sbaglia un semplice tap-in su tiro di Higuain respinto da Tatarusanu e poi trova comunque il vantaggio con il Pipita.
Azione che sta diventando il marchio di fabbrica dei ragazzi di Sarri.
Palla strappata da Higuain dai piedi Ilicic a centrocampo, uno due con Mertens ed il Pipita non perdona. Il San Paolo esplode insieme a tutta la panchina azzurra.
La partita resta viva fino alla fine con continui capovolgimenti, anche se è il Napoli ad essere sempre più pericoloso. Arriva il triplice fischio che sancisce un’ennesima prestazione convincente del Napoli. Squadra quadrata che non lascia nulla al caso, movimenti che ormai sembrano essere collaudati, minime sbavature ed un comune fattore denominatore LOTTARE……. Finalmente vediamo una squadra che lotta e ci crede su ogni pallone dal primo all’ultimo minuto.
Complimenti alla Viola, non è a caso al primo posto. Bel gioco veloce e bello da guardare. Complimenti anche per lo spirito messo in campo, non è da tutti venire al San Paolo e sfoderare un primo tempo di quel livello. Peccato per lei che al cospetto ha incontrato un grande Napoli con un CUORE……AZZURRO immenso.
Ora arriva il difficile dopo tre prestazione superbe con avversari altisonanti, arrivano le squadre medio-basse vediamo se la lezione passata è servita…….
Non ci svegliate ragazzi, vogliamo continuare a sognare!!!!

lunedì 5 ottobre 2015

CHE NAPOLI !!!

Nella scala del calcio, il Napoli dopo aver domato la Vecchia Signora, distrugge il Diavolo rosso nero con una prestazione straordinaria e convincente.
Con un ormai collaudato 4-3-3 e con interpreti consolidati, gli uomini di Sarri sfoderano una prestazione di altissimo livello, con un Lorenzihno ancora una volta leader indiscusso del campo, al punto tale che quando Sarri gli concede nella ripresa la standing ovation, tutto il Meazza applaude convinto al nostro scugnizzo.
Milan mai in partita, unico tiro importa di KUCKA a fine partita che di testa non impensierisce il nostro Pepe Reina.
Partita iniziata a ritmi alti, con equilibrio in campo. La differenza sta che con il passar dei minuti il Milan già si ferma, mentre il Napoli continua con il pressing alto ed asfissiante. La foto del primo goal è proprio questa, recupero del Napoli a centrocampo, palla ad Insigne che vede Allan infilarsi in aerea, servizio perfetto dello scugnizzo ed Allan trafigge l’incolpevole Lopez.
In pratica anche se siamo a metà primo tempo, la partita finisce là. Il Napoli controlla serenamente l’incontro, il Milan innervosito inizia a giocare duro ma la sostanza non cambia.
Nella ripresa, fenomenale uno-due tra Insigne ed il Pipita, anche lui tra i migliori in campo, ed il raddoppio è servito. Per concludere la meravigliosa serata di Insigne, arriva la pennellata su calcio di punizione. Delirio azzurro. Il Napoli continua a macinare gioco, come se fosse sullo zero a zero e così si arriva alla sfortunata autorete di Ely per il quattro a zero finale.
Applausi al Napoli di Sarri, a parte qualche minuto di sbandamento a metà primo tempo, dove è stato lasciato il centrocampo in mano ai rossoneri, per il resto un giocattolo che sfiora la perfezione, al momento, in tutti i reparti.
Finalmente anche la difesa, supportata da un ottimo centrocampo, tiene bene. L’attenzione è sempre alta e lo spirito di sacrificio è un fattore comune a tutto il Napoli. Peccato per la sosta, perché in un momento del genere era meglio continuare sull’onda positiva. Al rientro, si riparte con il botto. Match clou con la sorprendente capolista Fiorentina per un’altra super sfida.
Ripartiamo da questa partita e dagli abbracci convinti a fine gara tra Sarri ed Higuain e tra quest’ultimo e Insigne. Si vince con la bravura, con il gioco ma soprattutto con l’armonia dentro e fuori il campo ed a Napoli in questo momento c’è tutto…..speriamo che resti per tanto!!!!

domenica 27 settembre 2015

Scacco alla Vecchia Signora

In un’affascinante cornice di pubblico il Napoli, nelle grandi occasioni, non delude mai o quasi.
Questo il fattore comune di tutti gli allenatori passati da Napoli.
Nello schieramento, ormai da qualche domenica consolidato, il Napoli si esalta contro la Vecchia Signora che si presenta un po' opaca ed incerottata.
Segnali positivi sotto tutti i punti di vista. Higuain ed ancora Insigne sugli scudi. Lo scugnizzo napoletano, a metà del primo tempo, trova il goal con un’azione fantastica per intuito e classe supportato da un lucido assist del Pipita. Il San Paolo esplode insieme a Lorenzinho!!
Il primo tempo si gioca a ritmi altissimi, la Juve impensierisce il Napoli con una sola azione davvero pericolosa. Diagonale di Zaza, che il sempre attento Reina neutralizza da grande portiere, quale lui è!!
Il Napoli si accorcia e si allunga come una dolce fisarmonica, mantenendo il pallino del gioco per quasi tutto il primo tempo. Come di consuetudine, la solita indecisione o direi sufficienza porta Koulibaly a servire Zazà a tu per tu con Reina, che con freddezza ed intuito toglie letteralmente il pallone dai piedi all’attaccante juventino. Si susseguono azioni pericolose con Insigne, Higuain e Callejon.Il primo tempo finisce con l’infortunio di Insigne, speriamo nulla di grave. Al momento lo scugnizzo è l’uomo più continuo degli azzurri.
Nella ripresa, inevitabilmente i ritmi si abbassano, fino alla fiammata del Pipita che ruba un pallone sulla trequarti juventina, si invola e trafigge in diagonale Buffon.
Partita chiusa? No il Napoli intento ancora a festeggiare riaccende la speranza alla vecchia signora, con un autorete del sempre amato e odiato Koulibaly. La Juve ci prova ma senza convinzione. La partita finisce lì.
Ottimo Hysaj che vince quasi tutti gli scontri con il fenomeno Pogba. Ottimo il centrocampo, con un Hamsik veloce e convincente tra le linee ed un Jorgihno sempre più a suo agio. Piccole e solide sbavature di Koulibaly che se non le avesse sarebbe tra i difensori più forti della Serie A. Finalmente meglio Albiol. Lì davanti, sfruttando gli esterni, la musica è cambiata!!
Complimenti a Sarri, che dopo poco ha messo da parte le sue convinzioni con il suo classico modulo, comprendendo che al momento è più utile e più fruttifero giocare con un classico 4.3.3.
Lo stato di forma migliora partita dopo partita, ora serve solo continuità e piedi per terra. Non si è brocchi prima, non si è campioni ora.
Abbiamo battuto con merito la Juventus, ma non possiamo non ammettere che quest’anno non è la solita Juve. Guai però a parlare di una Juve finita pensando alla vittoria di ieri. La partita è stata vinta dal Napoli e non persa della Juve!!

domenica 30 agosto 2015

Così davvero NON ci siamo!!

Prima di parlare della partita, mi faccio subito una domanda, ma non dovevano i giocatori dare il 101% ogni partita?

Con il Sassuolo, il Napoli si è sciolto dopo 15 minuti, con la Sampdoria siamo arrivati a 45. Ora inizio a capire perchè Sarri dice che ci vuole un po’ a carburare con le sue squadre. Mister dovevi fare qualcosa per evitarlo, qui non siamo ad Empoli e non puoi dopo fare delle rincorse quasi impossibili.

Nella formazione iniziale ritroviamo Hysaj a sinistra e non comprendiamo il perché il giovane albanese,già con qualche difficoltà,deve essere messo in un ruolo non suo.
Primo tempo che sfiora la perfezione, la Samp non vede neanche la metà campo. Insigne ispirato come il precampionato, sicuramente lo giova l’assenza in campo di Mertens, nel primo match si erano letteralmente pestati i piedi. Insigne ispira il Pipita segna. Palo clamoroso di Insigne. Poi un grande Allan serve ancora il Pipita e c’è il raddoppio. Un buon Napoli veloce, attento e cinico. A parte un opaco Callejon e qualche sbavatura dei due centrali. Nulla faceva presagire a cosa stava per accadere nel secondo tempo.

Nella ripresa il Napoli resta negli spogliatoi, così come a Sassuolo minuto dopo minuto si inizia lentamente a fermare.
Ed ecco che uno sciagurato intervento di Albiol su Feranado procura il rigore che Eder trasforma.
Il meglio però il Napoli riesce a farlo dopo un minuto, Eder semina il panico in area, mette a sedere Albiol e sigla il 2-2. Il Napoli butta una partita in un minuto. Possibile che anche con tutti i limiti di questo momento non si riesca a mantenere un minimo di attenzione in un minuto?!
Il Napoli prova a rialzarsi, ma chi sfiora il clamoroso vantaggio è la Samp con un tiro di Muriel che solo un miracolo di Reina devia la palla sulla traversa.
Oltre ai giocatori il black out colpisce anche Mister Sarri. Con colpi in canna dal nome di Gabbiadini e Mertens in panchina, il Mister inserisce in sequenza David Lopez per Allan fino a quel momento uno dei migliori in campo. Jorgihno per Valdifiori e infine la più assurda Ghoulam per Hysaj e mi chiedo riguardo quest’ultima sostituzione, perché non dall’inizio l’algerino?!! Il mister poi dirà in conferenza che Hysaj ha chiesto il cambio.

A 24 ore dalla fine del mercato, il Napoli non solo resta un cantiere aperto ma ci rendiamo conto che manca ancora di pedine fondamentali. Finisce il mercato senza l’acquisto di un difensore centrale di spessore (speriamo ancora di essere smentiti). Sembra che stia arrivando il giovane Chalobah dal Chelsea in prestito per il centrocampo. Parliamo di un giocatore che ha raggiunto l’anno scorso le 9 presenze con il Reading in premier. Non dico altro. Albiol ancora mi chiedo come faccia ad essere titolare, a questo punto meglio puntare su qualche giovane, vedasi  Luperto. Non penso che possa fare di peggio. La mano di Sarri si intravede per qualche frangente ma siamo ancora lontani, lo stesso Sarri ancora non ha capito la realtà Napoli. Sinceramente ritrovarci ad 1 punto dopo due partite con avversari modesti è davvero poco anche per un Napoli in pieno restyling.
Che queste 2 settimane servano a tutti per riflettere sul futuro e serva a De Laurentiis per venire davanti alle telecamere e spiegarci il presente ed il futuro di questo Napoli.

domenica 23 agosto 2015

Lavori in corso : Sassuolo - Napoli 2-1


Brutto passo indietro di tutto il Napoli, in tutti i reparti.
A dir la verità anche di Mister Sarri con le sue dichiarazioni prepartita, nel quale ha descritto il Sassuolo come il Real ed ha detto più volte che le sue squadre ci mettono un po’ per carburare.
La partita fortunatamente si mette subito in discesa, dopo due minuti il Napoli va in vataggio, tiro di Higuain, Cannavaro nel ribattere serve Hamsik che porta in vantaggio il Napoli.
Il goal a freddo per assurdo, gela il..... Napoli.
Da quel momento minuto dopo minuto il Sassuolo prende campo e schiaccia il Napoli nella sua metà campo, incapace di reagire.
Chiriches lento, Albiol impreciso ed Hjsay purtroppo impacciato.
Valdifiori non ispirato come nelle ultime amichevoli, David Lopez fa quel che può. Hamsik (il migliore) non può fare tutto da solo.
Davanti Insgine e Mertens, i due migliori nel precampionato si pestano i piedi. Higuain si muove su tutto il fronte d’attacco ma spesso in maniera confusionaria.
Ed in un momento di confusione totale della difesa, arriva il bel goal di Floro Flores.
Assist di Berardi e al volo in aerea, il tifosissimo del Napoli, gela Reina.
Solo un miracoloso Reina evita il raddoppio del Sassuolo, su tiro ravvicinato di Defrel.

Nella ripresa, la musica non cambia, il Napoli crea poco a parte due calci da fermo di Mertens.
Quando fisicamente il Sassuolo sembra cedere, in rimessa lancio lungo a cercare Falcinelli, il suo cross viene deviato da Albiol e la palla finisce sulla testa di Sansone, che la spedisce in rete. Disattenzione difensiva azzurra, neroverdi in vantaggio.

Sarri le prova praticamente tutte, cambiano tutti e tre gli interpreti lì davanti, ma la musica non cambia a parte un diagonale di Callejon finito fuori di poco.

Condizione fisica precaria, ci preoccupavamo del centrocampo e della difesa, ma oggi anche l’attacco non è riuscito ad essere quasi mai pericoloso. La strada sembra molto lunga e molto in salita, ma il tempo non è tanto, il Campionato non aspetta noi. Chiaro che manca un esterno, Hjsay a sinistra potrà essere un’alternativa ma non il titolare. In difesa serve un centrale che riesca ad orchestrare tutti i movimenti.
Non comprendiamo l’assenza di Allan. Salviamo solo il capitano Marek. Il resto tutto da rivedere compreso il mister. Anche la grinta che tutti ci aspettavamo e durata per pochi minuti.
Fuori  Castelvolturno c’è un cartello grande scritto “LAVORI IN CORSO” ma non potrà esserci a lungo, è bene che lo sappia il mister!!!
Non è il momento di processi e di allarmismo ma nessuno non potrà negare che un pizzico
di preoccupazione c’è!!