Un bruttissimo Napoli esce sconfitto senza appello dall’Emirates e poteva andare anche peggio.
Ancora una volta un approccio sbagliato e questa volta non ci sono scusanti che tengano.
I Gunners con brillantezza e qualità giocano a piacimento e surclassano gli uomini di Ancelotti in largo ed in lungo. L’Arsenal passa con Ramsey al 14’ e dieci minuti dopo raddoppia con Torreira, anche se il tiro è deviato in maniera decisiva da Koulibaly.
Il Napoli non riesce ad uscire dalla propria metà campo sbagliando in continuazione anche le cose più elementari. Azzurri che stentano pure sul piano fisico arrivando sistematicamente sempre secondi su ogni palla. Nonostante un primo tempo inguardabile, il Napoli ha anche la palla buona con Insigne, ma lo scugnizzo di Frattamaggiore calcia alle stelle da buona posizione.
Nella ripresa la musica non cambia anche se qualche timida discesa gli azzurri la provano. Solo un grande Meret evita un passivo peggiore salvando in almeno altre tre palle goal per gli uomini di Emery. Il Napoli ha ancora la sua ghiotta palla goal, che avrebbe reso il ritorno tutt’altra cosa, ma Zielinski da pochi passi su assist di Insigne spara alto.
Come già evidenziato qualche giorno fa, il Napoli non ha solo problemi mentali ma ha decisamente uno stato di forma precario, soprattutto in certi elementi. Assurdo l’approccio viste tra l’altro che lo stesso Ancelotti aveva parlato nelle interviste pre gara di volere una squadra coraggiosa.
Il primo tempo degli azzurri resterà come uno dei più brutti della stagione. Giocatori impauriti, spaesati e senza idee. Emblematici gli sguardi degli azzurri e sorprendente che ad un certo punto gli azzurri addirittura rallentano il gioco quasi come tramortiti dalle folate londinesi.
L’Arsenal si diverte e fa divertire senza neanche troppi sforzi. Nella ripresa un pizzico meglio, un barlume di speranza per il ritorno.
Al Napoli tra un a settimana servirà un’impresa ma certamente Ancelotti dovrà fare qualcosa in più per stimolare una squadra che sembra non avercene più ne mentalmente ne fisicamente.
Insufficienza per tutti tranne per Meret, incolpevole sulle reti subite ma eccezionale in alcuni interventi e forse tutto sommato se il Napoli è ancora potenzialmente in corsa per la qualificazione lo deve alle parate del suo estremo difensore.
Ancora una volta non solo si è notata la rosa corta ma sopratutto la mancanza di un leader in campo, un uomo che con il solo sguardo possa dare linfa e coraggio ai suoi compagni.
Ancora una volta non solo si è notata la rosa corta ma sopratutto la mancanza di un leader in campo, un uomo che con il solo sguardo possa dare linfa e coraggio ai suoi compagni.

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