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| Ansa |
Al 5° la Roma sfiora il vantaggio con Perotti che da pochi, di testa, manda la palla sopra la traversa, nel ribaltamento di fronte il Napoli passa con Insigne e la serata sembra mettersi bene; invece dopo solo un minuto e la sorte indica agli azzurri da che parte ha deciso di stare, recupero di palla a centrocampo di Nainggolan che lancia Under, il turco tira e una deviazione di Rui crea una parabola imprendibile per Reina. Il Napoli non demorde e con Insigne sfiora di nuovo il sorpasso ma il solito Alisson gli nega la doppietta. Una buona Roma attenta e maledettamente cinica ribalta l’incontro con Dzeko che di testa sovrasta Albiol. Il primo tempo finisce così.
Nell ripresa il Napoli si fionda in avanti e sfiora il pareggio due volte sempre con Insigne, nella prima circostanza è ancora Allison che risponde per l’ennesima volta presente mentre nella seconda è sempre la sfortuna che nega la gioia allo scugnizzo partenopeo, il suo tiro a giro finisce fuori di un nulla, se poi ci mettiamo anche un palo di Callejon da angolo si capisce che serata nera è stata. La Roma si riaffaccia nell’area partenopea ed ancora una volta fa male, Dzeko con un gran tiro a giro chiude la partita. Il San Paolo si ammutolisce per qualche minuto. Con la forza della disperazione il Napoli ci riprova sempre con Insigne ma ancora l’uomo ragno brasiliano chiude la porta. La Roma spietata in un capovolgimento di fronte cala il poker con Perotti che riprende una goffa respinta di Rui e batte Reina. Gli azzurri sfiorano ancora la rete con una punizione di Mertens con il pallone salvato sulla linea da Florenzi, il folletto poi sigla l’inutile 2-4 nel finale con un gran tiro da fuori.
La partita finisce tra i meravigliosi applausi del popolo azzurro.
Risultato severo per gli uomini di Sarri, partita strana da analizzare soprattutto vedendo i numeri, 26 tiri a 11 di cui 13 nello specchio contro 5. Il fattore mentale é stato determinante, scendere in campo sapendo come aveva vinto la tua antagonista per questa squadra é stato davvero troppo destabilizzante, poi diversi episodi sfortunati che hanno indirizzato il match, di fronte una Roma che ha giocato la sua buona partita cinica e compatta dando davvero tutto e che si spera faccia lo stesso alla penultima quando incontrerà la Vecchia Signora. Certo il Napoli ci mette anche del suo in termini tecnici, male il centrocampo con Zielinski in apnea e Allan meno pimpante rispetto al solito, in avanti a parte uno straordinario Insigne sottotono Callejon e Mertens. Giocate meno veloci rispetto al solito e poca lucidità negli undici metri, qualche errore di troppo anche in fase di appoggio e costruzione con un marcato ed evidente nervosismo. La difesa e forse più in particolare la fase difensiva da rivedere con Rui protagonista in negativo su tre dei quattro goal.
Non facciamo retromarcia su quello detto in questi mesi, il Napoli, almeno in Campionato, sta facendo una stagione meravigliosa e miracolosa, vista la rosa, riuscire a lottare spalla a spalla con chi ha tutto più di te. La speranza ora è che non venga buttato tutte alle ortiche mantenendo alta la concentrazione, senza cadere in un’inutile depressione anche perché se dovesse succedere questo campionato diventerebbe noioso come nel resto d’Europa!!
Una menzione va fatta al pubblico del San Paolo, IMMENSO. Al triplice fischio cori e applausi per gli uomini di Sarri a significare come i tifosi hanno capito che gli azzurri stanno dando davvero tutto!!

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