servizio di Vincenzo Capretto ©riproduzione riservata
Un Napoli non brillante ma con cuore supera un buon Milan e resta da solo in vetta.
Gli azzurri in formazione tipo con il confermato Rui al posto dell’infortunato Ghoulam, il Milan si schiera con un centrocampo folto a far da scudo alla difesa.
Prima mezz’ora molto equilibrata con un sorprendente Milan che tiene testa ai partenopei “sfidandolo” anche sul piano del palleggio, vere occasioni non ce ne sono se non un colpo di testa di Callejon respinto da Donnarumma ed un tiro di Allan da buona posizione parato senza patemi dall’estremo difensore rossonero. Al 33’ lancio di un ispirato Joriginho per Insigne che scatta sul filo del fuorigioco e insacca, il guardalinee annulla ma il Var, giustamente, rettifica. Il Milan patisce il colpo e gli azzurri prendono in mano il match, si rivede il Napoli ammirato qualche partita fa con scambi rapidi a memoria e verticalizzazioni improvvise ed Insigne sfiora la doppietta con un gran tiro parato ancora una volta da Donnarumma. La ripresa inizia con un Napoli più pimpante, pronti via meravigliosa giocata del Napoli che con quattro tocchi arriva alla conclusione ma Mertens “colpisce” lettermente Donnarumma, pochi minuti e sono ancora i guanti di Gigio che respingono un tiro di Hamsik. Il Napoli abbassa i ritmi, la stanchezza la fa da padrone ed il Milan prende l’inerzia della partita pur senza creare vere palle goal. Nel miglior momento dei rossoneri, gli azzurri sferrano il colpo letale, al 72’ minuto Mertens lancia sul filo del fuorigioco Zielinski che insacca, in tanti non esultano in attesa della conferma del Var sulla regolarità del goal che arriva puntualmente pochi secondi dopo. Il Milan non demorde e prova il forcing finale che si concretizza, per loro sfortuna, solo nel finale con un gran tiro di Romagnoli dalla distanza che sorprende Reina rendendo gli ultimo minuti emozionanti. La partita termina con il tripudio dei supporters azzurri.
Partita solo a tratti bella mentre in altri molto tattica soprattutto per la scelta dei rossoneri di mettere molta densità a centrocampo. Prima mezz’ora il Milan tiene molto bene il campo andando a pressare gli azzurri fino alla propria area di rigore, il Napoli prova a sfruttare la fascia sinistra dove un ottimo Rui non fa rimpiangere Ghoulam, è da lì che arrivano tutti i pericoli. Dopo il vantaggio scaturito da un’invenzione di Jorgihno gli azzurri schiacciano i rossoneri mettendo a nudo tutti i loro limiti difensivi. Peccato non aver raddoppiato subito. Nella ripresa a parte i primi quindici minuti il Napoli arranca denotando, come nelle ultime uscite, poca lucidità e tanta stanchezza soprattutto in certi uomini, è inutile ricominciare con i soliti discorsi della coperta lunga o corta, facciamoci una ragione questi sono gli uomini che con tutta probabilità dovranno tirare la “carretta” almeno fino a Gennaio, l’importante è non perdere qualcun altro per strada. I partenopei sono in riserva e ormai lo sono da qualche partita sarebbe davvero importante arrivare, nonostante questo, davanti a tutti o essere vicino a chi lo è al giro di boa.
Piccola nota, c'è ancora chi si lamenta del VAR e pure se il Campionato é così equilibrato lo si deve per il 50% a questa meravigliosa nuova tecnologia, certo possiamo lamentarci dei tempi di decisione ma siamo solo all'inizio!!
Tutti ampiamente sufficiente, sufficienza strimizzita per Allan è forse è lui quello che soffre maggiormente il centrocampo del Milan e per Reina, ci resta il dubbio che poteva fare qualcosa in più sul tiro di Romagnoli. I migliori sono tre, Rui non far rimpiangere Ghoulam, Koulibaly ancora una volta mostruoso e Insigne che fa aumentare il rammarico a tutta l’Italia visto il suo NON utilizzo nella partita di qualificazione ai mondiali.Martedì arriva la Champions, c’è solo un risultato che conta ed il Napoli dovrà far di tutto per ottenerlo. La speranza è l'ultima a morire.
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