servizio di Vincenzo Capretto © riproduzione riservata
Leggendo il numero degli acquisti sarebbe facile dire che il mercato del Napoli è da 5 ma invece è opportuno fare le dovute valutazioni.
Gli azzurri non si indeboliscono, mantengono intatta l’ossatura e resistono agli assalti delle big per i suoi gioielli rinnovando a tutti il contratto. Se pensiamo che il Napoli è una squadra rodata, quadrata e quasi perfetta questo già basta a giustificare un voto positivo, a tutto questo si aggiunge che un magistrale Giuntoli è riuscito a piazzare giocatori in esubero e giovani promesse in mezza Italia senza dimenticare il colpo Ounas, ne sentiremo presto parlare.
Pur vero che non parliamo di un voto altissimo e quindi analizziamo il perché.
Portieri: tutti o quasi siamo d’accordo che Reina non doveva andare via soprattutto a stagione iniziata, ma è difficile da comprendere come ancora non sia arrivato il portiere che sostituirà lo stesso spagnolo l’anno venturo, considerando anche il particolare gioco di Sarri ed i tempi tecnici per il suo inserimento. A questo punto non mi sorprenderei allora che Reina rinnovasse ancora per un altro anno.
Difesa: Massima stima a Maggio ma credo che non possa essere l’alternativa ad una squadra che punta a prestigiosi traguardi, fortuna ha voluto che Tonelli non trovasse squadra perché oltre ad essere un buon centrale (uguale o superiore a Chiriches) si adatta spesso a destra. Personalmente ho anche qualche dubbio che Rui sia superiore al buon Strinic che quando chiamato in causa non ha mai sfigurato.
Attacco: Saltando volutamente il centrocampo dove non si doveva fare oggettivamente nulla, l’attacco lascia qualche piccola perplessità. Non è stata trova ta un’alternativa a Callejon o meglio si è preferito puntare ancora su Giaccherini, giocatore valido ma che non svolge proprio lo stesso ruolo dello spagnolo. E’ evidente che si poteva e doveva fare qualcosa in più per la fascia destra. Da decifrare l’acquisto di Inglese, il Napoli cede Zapata alla Sampdoria (18+2 milioni), cede Pavoletti al Cagliari (2+12 milioni) e prende Inglese (26 anni a novembre) dal Chievo lasciandolo in prestito alla squadra clivense. E’ probabile ma non certo che con un guadagno economico (tra vendita ed acquisto) gli azzurri hanno voluto prendere una punta che si adattasse meglio al gioco di Sarri e che in caso di necessità possa rientrare a Gennaio o forse la vera speranza è, che Inglese esploda definitivamente quest’anno e il Napoli possa usarla come pedina di scambio per arrivare l’anno venturo ad altri obiettivi. La maggior parte degli addetti a lavori non comprende questa scelta, come sempre il tempo ed il campo ci dirà chi aveva ragione.
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