Il Napoli scende con le novità Strinic per Ghoulam ed a sorpresa Rog al posto di Zielinski, ritorna Milik al centro dell’attacco.
I partenopei partono meglio aggredendo i bianconeri nella loro metà campo dimostrando un forte spirito di rivalsa dopo il flop con l’Atalanta. La Juve dopo quindici minuti di apparente calma ha la prima palla goal del match con Dybala ben neutralizzata da Reina. Nella stessa azione c’è una leggera spinta di Strinic sull’argentino prima del tiro, che probabilmente non condiziona l’esito del tiro. Subito dopo, è ancora il portiere spagnolo costretto ad alzare sulla traversa un colpo di testa di Mandzukic. Gli azzurri alleggeriscono gli attacchi bianconeri con tiri dalla distanza prima di Insigne e poi di un ottimo Rog, in entrambi i casi Neto para senza problema. A metà ripresa la Juve sfiora il goal con Higuain che spara alto, goal mangiato goal subito. Meraviglioso uno due Insigne – Milik con lo scugnizzo che serve poi l’assist per il più facile dei goal a Callejon. Lo spagnolo dopo il goal in campionato si ripete in Coppa allo Stadium. Il primo tempo si chiude con una doppia parata di Reina prima su Mandzukic e poi sul tap-in di Liechsteiner.
Il secondo tempo la Juve lancia Cuadrado e l’inerzia dell’incontro cambia. Pochi minuti e Albiol si perde Dybala su una rimessa laterale, l’argentino in area dopo essersi disfatto della palla subisce un lieve pestone da un ingenuo Koulibaly e Valeri assegna il calcio di rigore. La Juve impatta con lo stesso Dybala. I bianconeri alzano i ritmi e mantengono il pallino del gioco, al 65° Reina decide di catturare qualche farfalla in area e Higuain con un tiro-cross porta in vantaggio i bianconeri.
Azzurri feriti ma non morti si riversano in attacco e al 70° si decide l’esito della semifinale: Albiol viene chiuso irregolarmente da Pianjc e Bonucci in area ma per Valeri è tutto regolare, sul contropiede susseguente gli azzurri si fanno trovare incredibilmente sorpresi e Dybala serve Cuadrado, Reina anticipa il colombiano toccando prima la palla e poi travolgendo lo stesso, per Valeri è ancora rigore. Dybala cala il tris. L’incontro praticamente finisce qui. Si passa in un minuto dal potenziale 2-2 al 3-1 per la Vecchia Signora.
Episodi a parte che nel dubbio questa sera vedono sempre favoriti i bianconeri, il Napoli pecca ancora di una condizione mentale precaria. Gli azzurri sono entrati in campo vogliosi, concentrati e con uno spirito combattivo per poi perderlo minuto dopo minuto. Nel primo tempo gioca anche abbastanza bene e passa in vantaggio ma così come è successo qualche settimana fa a Madrid subiscono il ritorno dell’avversario dimostrando una fragilità mentale preoccupante così come una tenuta fisica deficitaria. Nel secondo tempo i partenopei non si avvicinano mai alla porta avversaria se non nell’episodio di Albiol e questo fa molto riflettere. Errori difensivi su tutti e tre gli episodi che hanno portato la Juve alla rete. Non si comprendono ancora una volta certe decisioni di Sarri, è incomprensibile la sostituzione di Hamsik, unico capace di dare geometrie al centrocampo azzurro e al quanto discutibile il cambio di Milik con uno spento Mertens. Allegri invece con il solo inserimento di Cuadrado cambia l’incontro e probabilmente la vince.
Il peggiore alla fine diventa Reina anche se nel primo forse è il migliore. Lo spagnolo purtroppo con la papera al 65° apre alla vittoria bianconera. Bene Maggio, solite sbavature di Koulibaly ed Albiol. A centrocampo il migliore in campo è Rog, questo ragazzo rappresenta il futuro del Napoli: tecnica sopraffina e classe da vendere. Bene Hamsik fin quando è rimasto in campo. In attacco ancora sottotono Mertens e segni di miglioramento di Milik.
Il Napoli perde la terza partita ufficiale su quattro subendo nove reti e facendone cinque, se non è un campanello d’allarme poco manca. E’ vero pure che gli azzurri al momento sono ancora in gioco su tutti e tre i fronti ma sicuramente ci deve essere un’inversione di rotta per poter ribaltare i risultati con Real Madrid e Juventus e diremo soprattutto per uscire imbattuti sabato dall’Olimpico di Roma. Calma e sangue freddo è ancora tutto POSSIBILE!!!
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