Il
Napoli, alla settima con l’Atalanta di Gasperini, perde l’imbattibilità di
campionato.
Azzurri
scesi in campo con soli due cambi
rispetto alla trionfale vittoria di Champions e già su questo potremmo aprire
un dibattito. Non era forse il momento di far rifiatare Callejon, Hamsik e lo
stesso Milik ?!
In
tutto l’incontro i partenopei fanno appena tre tiri nello specchio della porta,
di cui uno su punizione di Ghoulam, affermando questo essere di per sé è un
dato allarmante.
Stanchi,
imprecisi e con poco mordente, manovre lente e prevedibili contro una buona
Atalanta che fa il suo compitino. Gli orobici trovano il goal in maniera
fortuita all’undicesimo minuto riuscendo
a capitalizzarlo al massimo e sfiorano in almeno tre circostanze, nel
primo tempo, il raddoppio.
Nulla
sono valsi gli ingressi nelle ripresa di Mertens, Giaccherini e Gabbiadini
tutti al di sotto ampiamente della sufficienza. Il Napoli arriva raramente ad
essere veramente pericoloso, rendendo stranamente il suo gioco quasi irritante
per la monotonia. L’Atalanta si rinchiude e conserva a denti stretti tre punti
d’oro. Sconfitta meritata!!
Non
vorremmo che i complimenti della settimana abbiano fatto montare la testa a
qualcuno, gli aggettivi ed i paroloni non vanno in campo, bisogna essere umili
e comprendere che ancora non si è fatto nulla.
E’
evidente che può capitare una giornata del genere e probabilmente con un
fuoriclasse che ti tira fuori dal cilindro il colpo queste partite si vincono
anche o almeno non si perdono.
Purtroppo
il Napoli o gioca a mille oppure rischierà qualche altra brutta figura.
Siamo
preoccupati non per la sconfitta ma per come è arrivata e soprattutto guardando
il calendario potrebbe davvero pesare ancora di più di quanto ci si possa rendere
conto.
Non
apriamo processi, voltiamo pagina e che questa sconfitta possa servire per
continuare nella crescita non solo fisica ma anche e soprattutto mentale.

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