Il Napoli subisce la seconda sconfitta consecutiva e viene scavalcato dalla Roma al secondo posto.
Partita nel primo tempo equilibrata con qualche occasioni per ambedue le parti, ma gli
azzurri mostrano poco mordente, lunghi e poco incisivi negli ultimi quindici metri.
Il primo tempo finisce con l'errore clamoroso di Koulibaly che apre al goal di Dzeko servito da un indemoniato Salah.
La ripresa riparte, purtroppo sulla falsa riga del primo tempo, gli azzurri con poche idee subiscono il secondo goal ancora di Dzeko ma questa volta di testa su dormita di Hysaj e indecisione di Reina. Sarri boccia un inguardabile Gabbiadini con Mertens.
Il Napoli si riaccende per qualche minuto e rientra in partita con Koulibaly che insacca di testo da angolo.
Il mister prova a mescolare le carte facendo entrare El Kadduri per uno stanco Callejon e Zielinsky per Hamsik ma nulla cambia ed anzi è la Roma nel finale che chiude l'incontro calando il tris con Salah.
La Roma vince senza rubare nulla.eff
Difficile analizzare una partita nata male, proseguita male e finita peggio.
Azzurri senza convinzione, sufficienti, stanchi e spesso senza idee. Difesa in perenne difficoltà, centrocampo con poco filtro e attacco molle e senza peso.
La difesa commette errori macroscopici su tutti e tre goal, Jorginho la sua peggior prestazione, lento, impreciso e spesso impacciato. Allan corre a vuoto e senza idee. Si salva solo Hamsik.
Gabbiadini un'ectoplasma mai pericoloso e mai dentro il gioco. Difficile pensare a lui come unico centravanti.
Callejon stanco e Insigne poco ispirato.
Questa volta possiamo affermare che ci sono tutti i presupposti affinché si possano suonare campanelli d'allarme con un Napoli che oggi ha avuto dei seri problemi anche nel costruire gioco.
Voltare pagina subito e pensare all'importante incontro di Champions con il Beskitas per ripartire e ricominciare a correre.
Sarri deve trovare una giusta contromisura per sopperire all'assenza di Milik che sarà ancora lunga e non vediamo di buon occhio sprecare Mertens in questo ruolo.
Non ce ne voglia Manolo ma forse meglio puntare su uno svincolato di 38 anni che insieme a lui possa far fronte all'assenza del polacco Milik.
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