domenica 20 dicembre 2015

ATALANTA 1 - NAPOLI 3 : CHE SOFFERENZA!!

Usciamo da Bergamo dopo 5 anni con i tre punti.
Partita emozionante in certi momenti al cardiopalma.
Vittoria meritata ma forse troppo sofferta.
Atalanta parte a razzo con un pressing asfissiante e ritmi altissimi.
Due ottime parate di Reina e quattro incredibili palle goal sciupate dal Pipita fanno finire il primo tempo a reti inviolate.
Napoli sottotono sorpreso dal grande agonismo dei bergamaschi.
Allan un fantasma, Insigne a corrente alternata, Jorgihno in apnea. Pipita nervoso e sciupone.
Nel secondo tempo, il Napoli ha la fortuna di passare in vantaggio su calcio di rigore, concesso per un pazzo fallo di mano di De Roon in aerea. Hamsik con il brivido porta il Napoli in vantaggio.
I partenopei, però, continuano a non essere troppo lucidi e dopo due minuti subisce il paraggio dell’Atalanta con Gomez. Questo però è lo schiaffo che accende finalmente gli azzurri.

Nel momento di maggior equilibrio, arriva o meglio ritorna dopo un’assenza di 45 minuti il Pipita,
che insacca, il primo goal del Napoli in quest’annata, di testa su calcio d’angolo.
Quando la partita sembra essersi messa su ottimi binari, Jorgihno decide di renderla ancora più emozionante, nel giro di 3 minuti si fa ammonire due volte.
L’Atalanta, galvanizzata, dalla superiorità numerica, si tuffa tutta in avanti per cercare il pareggio.
In uno straordinario contropiede, Higuain, su assist di Hamsik chiude il conto calando il tris e la doppietta personale. Anno 2015 stratosferico per il Pipita.
Nel finale, Mertens si guadagna un nuovo rigore e anche l’espulsione di Paletta. Hamsik però chiarisce a Sarri che lui non può essere il rigorista, pallone alto sulla traversa.
Finisce l’incontro, fortunatamente il Napoli riesce a far passare ai propri tifosi delle serene feste.

Un Napoli sceso in campo, come Bologna con poca grinta e con alcuni interpreti davvero sottotono,
subisce l'organizzazione ed i ritmi alti dell'avversario.Purtroppo la coperta continua ad essere sempre più corta. Centrocampo sottotono in toto con conseguente sofferenza perenne della difesa. Insigne a parte qualche giocata sotto i suoi standard. Forse non era meglio partire con Mertens dal primo minuto?! Higuain il primo tempo fa il giocatore normale, nella ripresa decide di fare quello che sa fare meglio....il Campione!!!

Speriamo e reclamiamo ritocchi a Gennaio per stare lassù, per la prima volta anche il pacifico Sarri l’ha fatto comprendere nel prepartita. La coperta è corta e rischia di strapparsi!!

Il Napoli ottiene tre punti pesantissimi. Vince dopo due gare, con carattere, resta in orbita Inter e se anche a soli due punti, tiene ancora la Vecchia Signora dietro. Nel maggior momento di difficoltà, in inferiorità numerica, dimostra a tutti gli scettici che non è per caso ai primi posti e da grande squadra soffre e soprattutto colpisce.
Chiudiamo il 2015 al secondo posto, ottavi di Europa League con sei vittorie su sei e quarto di finale in Coppa Italia.
Non ci voglia il Pipita ma il pallone d’oro virtuale di questo 2015, considerando anche i pochi mesi che è qui, è di Mister SARRI.

Buon Natale a tutti e felice anno nuovo!! Che sia un 2016 tinto di Azzurro!!

domenica 13 dicembre 2015

PECCATO

Dopo 20 anni finisce senza reti il derby del Sud. Partita equilibrata con due squadre che giocano inizialmente a specchio.
Primo tempo di marca territoriale azzurra con due conclusioni del buon Insigne, alte da buona posizione.
In entrambi i casi, però poteva servire il Pipita, oggi apparso come Bologna, troppo nervoso.
Dubbi su un fuorigioco di Callejon che aveva guadagnato un sicuro calcio di rigore.
La ripresa, offre più spunti di interesse. La Roma, mette per qualche minuto la testa fuori dal sacco e permette al Napoli di avere due occasioni con Hamsik che pecca di lucidità e pizzico di fortuna.
Con l’ingresso di Mertens, il Napoli ha quel guizzo che serviva. Il folletto belga crea scompiglio nella difesa giallo-rossa. Ha anche la palla del vantaggio tiro potente respinta del portiere ma El Kadduri non riesce a mettere la palla nel sacco.
Nel mezzo del secondo tempo goal annullato a De Rossi su cross di Rudiger ma con palla che molto probabilmente per effetto esce fuori dal terreno di gioco.
La partita finisce comunque tra gli applausi del pubblico che ha apprezzato l’impegno degli azzurri.

Il Napoli si allontana ancora un pò dalla vetta, piccolo campanello d’allarme è la lentezza di gioco, di manovra e poco movimenti in certi frangenti. Giocatori stanchi e poco lucidi a partire da Higuain.
Nonostante questo il Napoli ha creato almeno 4 palle goal con un possesso palla che ha sfiorato il 70%.

C’è da dire ad onor di cronaca che il Napoli gioca con una Roma provinciale, arroccata e brutta da vedere, con il solo scopo di non prenderle e di strappare il punticino per la classifica. I dati parlano di zero tiri in porta!! Parliamo di una squadra che è agli ottavi di Champions e che ha speso in estate un patrimonio....Contenti loro......

Speriamo di arrivare a Gennaio ancora con un distacco marginale. Il presidente non può non ritoccare questa squadra che è evidente ha bisogno di ricambi all'altezza.

Sottolineiamo che nessuno si sarebbe aspettato comunque un Napoli in queste posizioni a Dicembre.

domenica 6 dicembre 2015

PRESUNTUOSI

Un Napoli disastroso, subisce una pesante e bruciante sconfitta a Bologna, subendo per la prima volta tre goal.
Non appelliamoci al primo goal in fuorigioco di Destro, ne all’atteggiamento irriverente di Mazzoleni.
Il Napoli, come Sarri già aveva previsto, è entrato in campo scarico mentalmente e fisicamente, come se la vittoria con l’Inter fosse valsa la vittoria del campionato.
Quello che preoccupa molto, così come già avevamo evidenziato la settimana scorsa, è la tenuta mentale, oltre alla rosa corta.
Difesa allo sbando  sin dalle prime battute, con Albiol e  Koulibaly che sembrano le brutte copie dei soliti baluardi delle ultime gare. Centrocampo inesistente e attaccanti poco lucidi nell’ultimo passaggio.
Nonostante questo, il Napoli ha avuto anche la palla goal ad inizio incontro per passare in vantaggio con Callejon, che un po’ la sfortuna un po’ l’imprecisione dell’azzurro, permette a Mirante di fare una bella parata di piede.
Poi arriva il goal di Destro in contropiede,viziato come detto dal fuorigioco dell’attaccante. Subito il raddoppio del Bologna con difesa azzurra immobile e schierata su calcio d’angolo. Palo del Napoli con Callejon e per finire la giornata in bellezza, nella ripresa, assist di Hamsik  a Destro, tiro e papera anche di Reina. Nel finale si sveglia il Pipita con una doppietta in 5 minuti, almeno rafforza la sua leadership di cannoniere.

Troviamo un lato positivo, hanno sbagliato tutti nella stessa giornata, meglio così.
Un buon Bologna organizzato, cattivo e tenace vince meritatamente la partita.

Preoccupa, lo spirito con cui i Partenopei sono scesi in campo, appagati e forse timorosi di questo peso del primo posto.

Impensierisce, la NON reazione avuta agli schiaffi presi dal Bologna. E’ la prima volta che il Napoli di Sarri è andato sotto, è certo che il modo di reagire non è stato quello di una squadra che lotta per i vertici.
Non eravamo campioni d’Italia prima, non siamo da retrocessione oggi.
Che sia una sconfitta salutare, siamo certi che Mister Sarri, in settimana darà una sonora strigliata ai suoi uomini.
Perdiamo il primato e ritorniamo ad inseguire, forse ci piace di più!!
Torniamo con i piedi per terra per chi avesse fatto voli pindarici e speriamo di non vedere mai più un Napoli così spento e PRESUNTUOSO!!!

Tutti uniti verso il big match di domenica al San Paolo contro la Roma.