sabato 16 aprile 2016

Bandiera bianca!!

Un Napoli depresso e malinconico esce sconfitto dal Meazza contro una modesta Inter.
Gli azzurri ci mettono il loro, il resto lo fa l'arbitro e il guardalinee.
Il Napoli subito sotto su un goal in fuorigioco di Icardi.
I partenopei hanno un primato: qualsiasi azione di gioco dove c'è il dubbio la scelta cade sempre a sfavore degli azzurri.
Cartellini estratti quasi a caso e giocatori neroazzurri più volte graziati ma stasera non possiamo e non dobbiamo appellarci esclusivamente all'arbitro.
Il Napoli nel primo tempo fa tantissimo possesso palla ma sterile e poco incisivo. Squadra in certi frangenti volenterosa ma null'altro.
Secondo tempo stesso canovaccio del primo, un po' di volontà ma nulla di più.
Termina l'incontro in maniera triste e anonima per i colori azzurri.
L'assenza del Pipita si sente sul campo ma anche nelle teste dei giocatori i quali sono apparsi fragili e spaesati incapaci di reagire al goal subito a freddo. Gabbiadini un fantasma. Difesa ancora una volta poco concentrata, centrocampo stanco e con poche idee. Salvare qualcuno stasera è dura.
Serve una scossa forte e decisa a partire dal Presidente. Va bene alzare bandiera bianca psicologicamente per il titolo ma qualcuno deve far comprendere ai giocatori che il campionato non è ancora finito e c'è da conquistare con i denti il secondo posto cercando di non sprecare tutto quello che abbiamo fatto di buono in questo campionato.
In questo momento preoccupa soprattutto lo stato mentale degli uomini di Sarri, troppo in fretta sottomessi più che all'avversario alle avversità e difficoltà dell'incontro.
È ora arrivato il momento di tirare fuori gli ATTRIBUTI!!

domenica 10 aprile 2016

SIAMO VIVI!!!

In una bellissima cornice di pubblico questa volta il Napoli non cade nella trappola Verona e sfodera un‘ottima prestazione contro un Verona ormai in B.
Prima dell'inizio del match il San Paolo fa sentire il suo sostegno al Pipita con cori e striscioni. Golzalo, che per l‘occasione si accomoda in Tribuna, ringrazia con un velo di tristezza.
Partita mai in discussione, occasioni a grappoli per gli azzurri compresi 2 pali colpiti da Insigne e Gabbiadini.
Il Napoli come tutti auspicavano e speravano entra in campo ferito ed arrabbiato con la chiara intenzione di non permettere a nessuno di toccare il meritatissimo secondo posto. Su tutti meravigliosa prestazione di Hamsik oggi in versione assist-man e di Callejon autore della terza rete. Le prime due erano state firmate da Gabbiadini e su rigore di Insigne.
Piccole sbavature in difesa e ancora un pó di eccesso di nervosismo, per il resto 'solito' canovaccio del Napoli di quest'anno, passaggi veloci e repentini con improvvisi e rapidi inserimenti con un attacco sempre pericoloso nonostante l'assenza di Higuain.
Gli azzurri si apprestano a scendere in campo sabato alla Scala del calcio contro la pazza Inter per mettere la pietra tombale sul secondo posto e spegnere tutte le illusioni dei giallorossi di Spalletti. Anche se è dura e difficile da digerire evitiamo di guardare i non colorati che vincono pure contro il Milan con un goal 'viziato' dal sistema, andiamo oltre e corriamo verso il traguardo Champions orgogliosi e sereni per il nostro cammino senza dover dire grazie a nessuno.
Almeno per una domenica via i fantasmi del passato e bentornato Napoli!!!
Siamo ancora VIVI!!

domenica 3 aprile 2016

DISFATTA

foto:web
Finisce probabilmente nel peggior dei modi il sogno chiamato tricolore.
Napoli scioccante, il peggiore della stagione e purtroppo accade forse nel momento decisivo.
Entra in campo molle, svogliato e con la testa da un’altra parte, Udinese invece  combattiva e con una cattiveria agonistica mai vista. Se l’Udinese giocasse ogni partita come quando vede i partenopei si giocherebbe il campionato ogni anno.
Soltanto una volta aveva segnato tre goal e non vinceva da 12 partite basta questo per far comprendere il tipo di gara che ha fatto.

Trovare un colpevole oggi è impossibile. La difesa inguardabile, il centrocampo spaesato,
l’attacco retto per 70 minuti solo dal nervoso Pipita. Gli unici che raggiungono la sufficienza sono Allan e il combattivo Higuain nonostante l’espulsione.
Faccio premessa che il Napoli oggi meritava di perdere, però mi chiedo perché le squadre
che affrontano gli azzurri si giocano la vita mentre con gli ALTRI non scendono neanche in campo.
Ed un altro interrogativo che mi pongo è la semplicità degli arbitri di prendere certe decisioni mentre
con ALTRI  sono “bloccati” o addirittura impauriti.

Difficile trovare i motivi di questa disfatta, però la resa sempre evidente anche vedendo la reazione del Pipita dopo la folle espulsione subita. Rischia di giocarsi la scarpa d’oro e tutti i record annessi e connessi.
Posso solo trovare il momento topico dell’incontro: 43° del primo tempo Gabriel, protagonista nella parata del secondo calcio di rigore concesso in maniera troppo generosa all’Udinese, regala la palla a Zapata che serve Fernandes per il nuovo vantaggio friuliano. Da quel momento è notte fonda, il resto della partita è tutta figlia di tensione e nervosismo accumulate per mesi. Ad onor di cronaca il Napoli dopo essere passato in svantaggio su un rigore concesso per fallo su Badu di uno sconsiderato Koulibaly era riuscito a mettere la partita in sesto grazie alla trentesima perla di Golzalo.

Non posso non aprire una parentesi senza che questa sia però un alibi.
Mi spiace tornare sulle note dolenti del “sistema”, il Pipita viene ammonito dopo aver scaraventato un pallone sul terreno dopo che allo stesso gli viene fischiato un fuorigioco inesistente, al Napoli come da regolamento gli vengono assegnati due rigori contro con altrettante ammonizioni. C’è qualcosa che non torna, ci sono giocatori che fanno testa a testa con l’arbitro e non gli viene detto nulla, ci sono squadre al quale finalmente gli viene fischiato contro un calcio di rigore ma non la relativa ammonizione.
Potrei continuare ma sinceramente basta la rabbia che Higuain che tira fuori al momento dell’espulsione, non esagero dicendo che rispecchia tutta la rabbia di Napoli e dei napoletani.
Ripeto il Napoli meritava di perdere oggi, ma se guardiamo la classifica senza errori arbitrali il Napoli avrebbe avuto +4 dagli ALTRI ed al massimo oggi + 1.
Siamo stanchi perché grazie al “sistema” non ti puoi permettere neanche di fare una partita disastrosa come oggi. Gli altri dove non arrivano loro arriva il “sistema” per ricomporre il solito disegno.


Ora cerchiamo di ricompattare l’ambiente e teniamoci stretto il secondo posto dopo questa brutta DISFATTA!!!!

sabato 2 aprile 2016

SI RIPARTE!!

Inizia lo sprint finale, finalmente questa lunghissima e noiosissima pausa è finita.
Non ci sono mancate le polemiche, vedi caso Higuain – Mediaset ed i soliti interrogativi sull’anno che verrà, ma ora è arrivato il momento di riscaldare i motori e partire in quinta non c’è più tempo per attendere, sbagliare o balbettare bisogna vincerle tutte!!!
Ancora una volta giocheremo dopo la Juventus probabilmente vincente ma questo non ci deve intimorire NOI siamo il Napoli, siamo la squadra che gioca il calcio più bello d’Italia, con l’allenatore più apprezzato e forse più simpatico e soprattutto noi abbiamo l’extraterrestre GOLZALO, nulla può o deve spaventarci.
E’ il momento chiave di un anno intero, è il momento di scattare e sorprendere l’avversario, è il momento di far comprendere all’Italia chi merita di vincere questo Campionato è il momento di RIPARTIRE contro tutto e tutti, è il momento di unire tutti i nostri cuori azzurri e realizzare il nostro sogno.

Avanti ragazzi non potete deluderci rappresentate non solo il Napoli ma NAPOLI intera,

l’attesa è finita finalmente si RIPARTE!!!

domenica 20 marzo 2016

CI SIAMO....ANCORA!!!

Il Napoli o meglio la nostra PIPITA d’oro
continua nella sua rincorsa alla Juventus e soprattutto blinda il secondo posto portandosi a + 7 dalla Roma di Spalletti.

Partita dalle mille emozioni con un immenso Higuain da record.

Gli azzurri entrano in campo decisi a chiudere subito l’incontro ma purtroppo ritornano
i fantasmi del passato. Koulibaly perde malamente un pallone su Rincon che dalla distanza brucia Reina, ormai diventato negli ultimi mesi, un “normale” portiere, ma a Pepe questo possiamo perdonarlo.
Inizia una corsa contro il tempo, ancora una volta l’imprecisione sottoporta degli attaccanti azzurri e l’ansia di pareggiare, portano alla fine del primo tempo.
Nella ripresa il Napoli entra in campo con una cattiveria agonistica forse mai vista prima, macina gioco e palle goal a raffica per arrivare subito al pareggio di GOLZALO.
 I ragazzi di Sarri, in certi momenti quasi disperati, si catapultano in attacco alla ricerca del goal del sorpasso ed in uno di questi momenti ancora una volta, l’amato e odiato Koulibaly, rischia di fare la frittata su Cerci lasciandolo involare a tu per tu con Reina, fortunatamente lo stesso esterno è impreciso graziando gli azzurri.
Dopo una serie incredibili di palle goal arriva una perla di rara fattura del Pipita che letteralmente si inventa un goal dal nulla con un tiro a giro dal limite di area in mezzo a tre genoani. Il San Paolo esplode!!!
E siamo a ventinove PIPITE, il record di Nordahl inizia a tremare.

Nel finale il Napoli chiude la gara con il primo goal in azzurro di El Kaddouri, ben imbeccato da Gabbiadini. Gli azzurri restano nella scia della Juventus ancora vittoriosa non senza polemiche nel derby del pomeriggio.

I Partenopei con un Higuain del genere hanno l’obbligo di crederci fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata, se poi la Juventus continuerà a vincere un po’ per bravura, un po’ perché qualcuno ha deciso che debba vincere, bene allora ci resterà comunque la qualificazione diretta alla Champions e la soddisfazione di aver lottato contro tutto e tutti e di aver regalato agli almanacchi un(a) PIPITA d’oro di un valore inestimabile.

Sfortunatamente per i NON COLORATI il campionato non è finito oggi e noi CI SIAMO ANCORA!!!




domenica 13 marzo 2016

BISOGNA CREDERCI!!

Il Napoli come da pronostico torna da Palermo con i tre punti.
Vince  per  1-0 con un calcio di rigore di Higuain dovuto ad un doppio fallo su Albiol e lo stesso Pipita.
Risultato bugiardo, partita mai a rischio, vittoria schiacciante sotto ogni punto di vista. 
Il Napoli scende in campo concentrato  e con fame di vittoria contro un Palermo ormai alla deriva.
Predominio territoriale, possesso palla e differenza tecnico tattica imbarazzante.
Gli uomini di Sarri creano palle goal a ripetizione e solo un ottimo Sorrentino, e l’imprecisione degli attaccanti azzurri, non fanno finire la partita con un risultato più roboante. 
Gli azzurri concedono al Palermo in tutta la partita un solo tiro nel primo tempo, fra l’altro ben neutralizzato da Reina.
Niente male l’importante erano i tre punti con qualsiasi risultato ed in qualsiasi modo.

Gli uomini di Sarri continuano ad essere sulla scia della Juve dei record e soprattutto mantengono le distanze dal treno alta velocità che arriva da Roma, peccato che sia partito SOLO subito dopo la sconfitta con la Juve.

Non guardiamo oltre la prossima domenica e pensiamo a vincere la nostra terza finale di fila di Champions con i cugini genoani e non dimentichiamo che oggi il Napoli di Sarri ha già superato il Napoli di Benitez dell'anno scorso.

Il tempo ci dirà, per ora l’importante è CREDERCI!!


sabato 5 marzo 2016

RIPARTITI

Dopo cinque partite il Napoli torna a vincere contro il Chievo e aggancia momentaneamente la Juventus. Partita in salita dopo un errore clamoroso di Chiriches associato ad un non perfetto Reina permettono al Chievo di andare in vantaggio.
I partenopei reagiscono subito con il Pipita poi il conte Vlad si fa perdonare firmando il sorpasso. Nella ripresa partita archiviata con Callejon. Ansia, sofferenza e gioia ecco la sintesi dell'incontro di stasera.
La strada è quella giusta manca ancora quel pizzico di cinismo in più lì davanti, restano invece le assurde amnesie difensive è un po' il fiato corto a centrocampo.
Tutto può migliorare, le vittorie non possono che non accellerare la definitiva ripartenza e rimarginare le ferite di un febbraio rosso sangue.
Pubblico ancora una volta encomiabile, con vessilli prima e con la voce dopo gli azzurri vengono spinti dai propri tifosi dando ancora una volta lo stesso segnale, Loro ci credono, NOI ci crediamo.
Archiviamo subito questa vittoria alla pari di una sconfitta e da domattina pensiamo al Palermo come la nostra nuova finale di Champions da portare a tutti costi a casa solo così il nostro, il loro sogno potrà continuare.....
RIPARTITI!!

martedì 1 marzo 2016

BELLO A META'

Il richiamo di San Gennaro ha avuto i suoi effetti, subire due traverse in pochi minuti non è un caso ma è un piccolo miracolo.
Il Napoli inanella la quinta partita senza vittoria anche se ripensando al secondo tempo del Franchi dobbiamo essere ottimisti.
Il primo tempo il Napoli resta con la testa negli spogliatoi e, solo grazie ai “miracoli” ed all'errore di Alonso che permette al Pipita di ritrovare il goal, si conclude in parità. 
Centrocampo in ombra e difesa distratta.
Nella ripresa il Napoli entra più convinto e soprattutto con più voglia sfiorando più volte il vantaggio e solo grazie al portiere viola la partita termina in parità. Napoli bello a metà.
Il mese nero è finito, ci lecchiamo le ferite ma con una classifica che tutto sommato ci sorride. La Juve è a -3 ed abbiamo un +5 su Fiorentina e Roma, pensando che siamo fuori da tutto è arrivato il momento di aprire il gas e sfoderare un filotto decisivo di vittorie, da un lato per rafforzare il posto Champions e dall'altro per alimentare il sogno scudetto. Se poi la Juve dovesse fare altrettanto, allora tanto di cappello.
Guai a mollare ora, il mese nero è passato e ancora possiamo lottare per qualcosa di importante.
Crediamo nei ragazzi e soprattutto in Mister Sarri per una nuova ed entusiasmante rincorsa.

venerdì 26 febbraio 2016

Non ci resta che... il CAMPIONATO!!

Il Napoli esce anche dall’Europa League dopo una prestazione sufficiente, per impegno e per grinta, e dopo l’ennesima beffa sottoforma di sfortuna. Quarta partita, quarto episodio sfavorevole. E' arrivato il momento di far intervenire il nostro Santo contro questa malasorte e di iniziare a pensare a tutti i tipi di scongiuri del caso, stile Banfi nell’allenatore del pallone.
Certo non possiamo e non dobbiamo appellarci solo alla sfortuna.
Il Napoli anche ieri ha dimostrato di mancare in lucidità e cinismo con un Higuain ancora sotto tono, emblema di questo momento no.
Lo stesso pubblico, encomiabile come sempre, sembrava non crederci più di tanto forse perché come per tanti tutte le attenzioni sono rivolte al campionato. Su questo bisogna crescere e migliorare, non bisogna anche inconsciamente decidere su cosa puntare. Il Napoli è una grande squadra e deve puntare su tutto.
Sottolineiamo oltretutto che di fronte avevamo la seconda difesa spagnola non certo l’ultima della classe, così come non va dimenticato che a Napoli si soffre ormai da anni sempre dello stesso problema, una rosa deficitaria e incompleta.
Come già detto mesi fa, e dimostrato ieri, uno dei grossi dubbi è una rosa corta e alternative non altezza dei titolari. Purtroppo a  gennaio non si è posto rimedio.
Usciamo battuti da una punizione ed un cross sbagliato, l’unico lato positivo, dovendolo trovare, è che ora non ci saranno altre “distrazioni” e di conseguenza non ci resterà che pensare al campionato e già a partire da domenica ci sarà UN MATCH  chiave per continuare a sognare lo scudetto altrimenti, in caso di un altro passo falso, ci ritroveremo a dover lottare per un posto Champions che fino a qualche settimana fa sembrava essere stato messo in cassaforte.

martedì 23 febbraio 2016

RIPARTIAMO

In una cornice di pubblico meravigliosa, il Napoli “stecca” il controsorpasso alla Juventus facendo avvicinare pericolosamente la Viola.
Partita da ritmi medio alti con un canovaccio scontato, Il Napoli attacca ed il Milan difende in undici.
Molte incursioni degli azzurri poche vere grandi palle goal se non in un paio di circostanze con Callejon.
Il primo tempo finisce con un botta e risposta. Insigne porta in vantaggio gli azzurri, con deviazione decisiva di Abate, Bonaventura su “assist” di Koulibaly firma il pareggio. Il Napoli si lamenta per l’inizio dell’azione dei rossoneri viziata da un fallo su Allan. Ad onor di cronoca c’era tutto.
Il secondo tempo, i partenopei  continuano con il forcing ma senza le giuste geometrie peccando sempre nell’ultimo tocco. La sfortuna, ancora una volta come nelle ultime partite bussa alla porta dei partenopei sottoforma di un palo clamoroso di Mertens. Ci provano infine Higuain ed El Kaddouri con poca precisione. Il Milan resta rintanato nella sua area riportando a casa un punto che alla vigilia sembrava insperato.
Il Napoli ha una flessione è chiaro, si nota anche dal nervosismo di alcuni suoi interpreti chiave come Higuain e Insigne. Bisogna ora capire da cosa è dovuto, dalla rincorsa, dalle troppe partite ravvicinate, dalla pressione mediatica?!
 L’importante è porre rimedio in fretta perché siamo ormai al crocevia della stagione, le prossime due gare potrebbero segnare uno spartiacque tra l’inferno ed il paradiso.
Senza processi e vittimismo, che li lasciamo ad altri, rialziamoci e ripartiamo trovando la forza e lo spirito giusto per ritornare a farci invidiare dal mondo intero.