sabato 2 aprile 2016

SI RIPARTE!!

Inizia lo sprint finale, finalmente questa lunghissima e noiosissima pausa è finita.
Non ci sono mancate le polemiche, vedi caso Higuain – Mediaset ed i soliti interrogativi sull’anno che verrà, ma ora è arrivato il momento di riscaldare i motori e partire in quinta non c’è più tempo per attendere, sbagliare o balbettare bisogna vincerle tutte!!!
Ancora una volta giocheremo dopo la Juventus probabilmente vincente ma questo non ci deve intimorire NOI siamo il Napoli, siamo la squadra che gioca il calcio più bello d’Italia, con l’allenatore più apprezzato e forse più simpatico e soprattutto noi abbiamo l’extraterrestre GOLZALO, nulla può o deve spaventarci.
E’ il momento chiave di un anno intero, è il momento di scattare e sorprendere l’avversario, è il momento di far comprendere all’Italia chi merita di vincere questo Campionato è il momento di RIPARTIRE contro tutto e tutti, è il momento di unire tutti i nostri cuori azzurri e realizzare il nostro sogno.

Avanti ragazzi non potete deluderci rappresentate non solo il Napoli ma NAPOLI intera,

l’attesa è finita finalmente si RIPARTE!!!

domenica 20 marzo 2016

CI SIAMO....ANCORA!!!

Il Napoli o meglio la nostra PIPITA d’oro
continua nella sua rincorsa alla Juventus e soprattutto blinda il secondo posto portandosi a + 7 dalla Roma di Spalletti.

Partita dalle mille emozioni con un immenso Higuain da record.

Gli azzurri entrano in campo decisi a chiudere subito l’incontro ma purtroppo ritornano
i fantasmi del passato. Koulibaly perde malamente un pallone su Rincon che dalla distanza brucia Reina, ormai diventato negli ultimi mesi, un “normale” portiere, ma a Pepe questo possiamo perdonarlo.
Inizia una corsa contro il tempo, ancora una volta l’imprecisione sottoporta degli attaccanti azzurri e l’ansia di pareggiare, portano alla fine del primo tempo.
Nella ripresa il Napoli entra in campo con una cattiveria agonistica forse mai vista prima, macina gioco e palle goal a raffica per arrivare subito al pareggio di GOLZALO.
 I ragazzi di Sarri, in certi momenti quasi disperati, si catapultano in attacco alla ricerca del goal del sorpasso ed in uno di questi momenti ancora una volta, l’amato e odiato Koulibaly, rischia di fare la frittata su Cerci lasciandolo involare a tu per tu con Reina, fortunatamente lo stesso esterno è impreciso graziando gli azzurri.
Dopo una serie incredibili di palle goal arriva una perla di rara fattura del Pipita che letteralmente si inventa un goal dal nulla con un tiro a giro dal limite di area in mezzo a tre genoani. Il San Paolo esplode!!!
E siamo a ventinove PIPITE, il record di Nordahl inizia a tremare.

Nel finale il Napoli chiude la gara con il primo goal in azzurro di El Kaddouri, ben imbeccato da Gabbiadini. Gli azzurri restano nella scia della Juventus ancora vittoriosa non senza polemiche nel derby del pomeriggio.

I Partenopei con un Higuain del genere hanno l’obbligo di crederci fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata, se poi la Juventus continuerà a vincere un po’ per bravura, un po’ perché qualcuno ha deciso che debba vincere, bene allora ci resterà comunque la qualificazione diretta alla Champions e la soddisfazione di aver lottato contro tutto e tutti e di aver regalato agli almanacchi un(a) PIPITA d’oro di un valore inestimabile.

Sfortunatamente per i NON COLORATI il campionato non è finito oggi e noi CI SIAMO ANCORA!!!




domenica 13 marzo 2016

BISOGNA CREDERCI!!

Il Napoli come da pronostico torna da Palermo con i tre punti.
Vince  per  1-0 con un calcio di rigore di Higuain dovuto ad un doppio fallo su Albiol e lo stesso Pipita.
Risultato bugiardo, partita mai a rischio, vittoria schiacciante sotto ogni punto di vista. 
Il Napoli scende in campo concentrato  e con fame di vittoria contro un Palermo ormai alla deriva.
Predominio territoriale, possesso palla e differenza tecnico tattica imbarazzante.
Gli uomini di Sarri creano palle goal a ripetizione e solo un ottimo Sorrentino, e l’imprecisione degli attaccanti azzurri, non fanno finire la partita con un risultato più roboante. 
Gli azzurri concedono al Palermo in tutta la partita un solo tiro nel primo tempo, fra l’altro ben neutralizzato da Reina.
Niente male l’importante erano i tre punti con qualsiasi risultato ed in qualsiasi modo.

Gli uomini di Sarri continuano ad essere sulla scia della Juve dei record e soprattutto mantengono le distanze dal treno alta velocità che arriva da Roma, peccato che sia partito SOLO subito dopo la sconfitta con la Juve.

Non guardiamo oltre la prossima domenica e pensiamo a vincere la nostra terza finale di fila di Champions con i cugini genoani e non dimentichiamo che oggi il Napoli di Sarri ha già superato il Napoli di Benitez dell'anno scorso.

Il tempo ci dirà, per ora l’importante è CREDERCI!!


sabato 5 marzo 2016

RIPARTITI

Dopo cinque partite il Napoli torna a vincere contro il Chievo e aggancia momentaneamente la Juventus. Partita in salita dopo un errore clamoroso di Chiriches associato ad un non perfetto Reina permettono al Chievo di andare in vantaggio.
I partenopei reagiscono subito con il Pipita poi il conte Vlad si fa perdonare firmando il sorpasso. Nella ripresa partita archiviata con Callejon. Ansia, sofferenza e gioia ecco la sintesi dell'incontro di stasera.
La strada è quella giusta manca ancora quel pizzico di cinismo in più lì davanti, restano invece le assurde amnesie difensive è un po' il fiato corto a centrocampo.
Tutto può migliorare, le vittorie non possono che non accellerare la definitiva ripartenza e rimarginare le ferite di un febbraio rosso sangue.
Pubblico ancora una volta encomiabile, con vessilli prima e con la voce dopo gli azzurri vengono spinti dai propri tifosi dando ancora una volta lo stesso segnale, Loro ci credono, NOI ci crediamo.
Archiviamo subito questa vittoria alla pari di una sconfitta e da domattina pensiamo al Palermo come la nostra nuova finale di Champions da portare a tutti costi a casa solo così il nostro, il loro sogno potrà continuare.....
RIPARTITI!!

martedì 1 marzo 2016

BELLO A META'

Il richiamo di San Gennaro ha avuto i suoi effetti, subire due traverse in pochi minuti non è un caso ma è un piccolo miracolo.
Il Napoli inanella la quinta partita senza vittoria anche se ripensando al secondo tempo del Franchi dobbiamo essere ottimisti.
Il primo tempo il Napoli resta con la testa negli spogliatoi e, solo grazie ai “miracoli” ed all'errore di Alonso che permette al Pipita di ritrovare il goal, si conclude in parità. 
Centrocampo in ombra e difesa distratta.
Nella ripresa il Napoli entra più convinto e soprattutto con più voglia sfiorando più volte il vantaggio e solo grazie al portiere viola la partita termina in parità. Napoli bello a metà.
Il mese nero è finito, ci lecchiamo le ferite ma con una classifica che tutto sommato ci sorride. La Juve è a -3 ed abbiamo un +5 su Fiorentina e Roma, pensando che siamo fuori da tutto è arrivato il momento di aprire il gas e sfoderare un filotto decisivo di vittorie, da un lato per rafforzare il posto Champions e dall'altro per alimentare il sogno scudetto. Se poi la Juve dovesse fare altrettanto, allora tanto di cappello.
Guai a mollare ora, il mese nero è passato e ancora possiamo lottare per qualcosa di importante.
Crediamo nei ragazzi e soprattutto in Mister Sarri per una nuova ed entusiasmante rincorsa.

venerdì 26 febbraio 2016

Non ci resta che... il CAMPIONATO!!

Il Napoli esce anche dall’Europa League dopo una prestazione sufficiente, per impegno e per grinta, e dopo l’ennesima beffa sottoforma di sfortuna. Quarta partita, quarto episodio sfavorevole. E' arrivato il momento di far intervenire il nostro Santo contro questa malasorte e di iniziare a pensare a tutti i tipi di scongiuri del caso, stile Banfi nell’allenatore del pallone.
Certo non possiamo e non dobbiamo appellarci solo alla sfortuna.
Il Napoli anche ieri ha dimostrato di mancare in lucidità e cinismo con un Higuain ancora sotto tono, emblema di questo momento no.
Lo stesso pubblico, encomiabile come sempre, sembrava non crederci più di tanto forse perché come per tanti tutte le attenzioni sono rivolte al campionato. Su questo bisogna crescere e migliorare, non bisogna anche inconsciamente decidere su cosa puntare. Il Napoli è una grande squadra e deve puntare su tutto.
Sottolineiamo oltretutto che di fronte avevamo la seconda difesa spagnola non certo l’ultima della classe, così come non va dimenticato che a Napoli si soffre ormai da anni sempre dello stesso problema, una rosa deficitaria e incompleta.
Come già detto mesi fa, e dimostrato ieri, uno dei grossi dubbi è una rosa corta e alternative non altezza dei titolari. Purtroppo a  gennaio non si è posto rimedio.
Usciamo battuti da una punizione ed un cross sbagliato, l’unico lato positivo, dovendolo trovare, è che ora non ci saranno altre “distrazioni” e di conseguenza non ci resterà che pensare al campionato e già a partire da domenica ci sarà UN MATCH  chiave per continuare a sognare lo scudetto altrimenti, in caso di un altro passo falso, ci ritroveremo a dover lottare per un posto Champions che fino a qualche settimana fa sembrava essere stato messo in cassaforte.

martedì 23 febbraio 2016

RIPARTIAMO

In una cornice di pubblico meravigliosa, il Napoli “stecca” il controsorpasso alla Juventus facendo avvicinare pericolosamente la Viola.
Partita da ritmi medio alti con un canovaccio scontato, Il Napoli attacca ed il Milan difende in undici.
Molte incursioni degli azzurri poche vere grandi palle goal se non in un paio di circostanze con Callejon.
Il primo tempo finisce con un botta e risposta. Insigne porta in vantaggio gli azzurri, con deviazione decisiva di Abate, Bonaventura su “assist” di Koulibaly firma il pareggio. Il Napoli si lamenta per l’inizio dell’azione dei rossoneri viziata da un fallo su Allan. Ad onor di cronoca c’era tutto.
Il secondo tempo, i partenopei  continuano con il forcing ma senza le giuste geometrie peccando sempre nell’ultimo tocco. La sfortuna, ancora una volta come nelle ultime partite bussa alla porta dei partenopei sottoforma di un palo clamoroso di Mertens. Ci provano infine Higuain ed El Kaddouri con poca precisione. Il Milan resta rintanato nella sua area riportando a casa un punto che alla vigilia sembrava insperato.
Il Napoli ha una flessione è chiaro, si nota anche dal nervosismo di alcuni suoi interpreti chiave come Higuain e Insigne. Bisogna ora capire da cosa è dovuto, dalla rincorsa, dalle troppe partite ravvicinate, dalla pressione mediatica?!
 L’importante è porre rimedio in fretta perché siamo ormai al crocevia della stagione, le prossime due gare potrebbero segnare uno spartiacque tra l’inferno ed il paradiso.
Senza processi e vittimismo, che li lasciamo ad altri, rialziamoci e ripartiamo trovando la forza e lo spirito giusto per ritornare a farci invidiare dal mondo intero.

domenica 14 febbraio 2016

A TESTA ALTA !!!

Il Napoli esce sconfitto dallo Stadium immeritatamente.
Una delusione cocente soprattutto per come è andato il match. Partita equilibrata sin dalle prima battute e continuata così fino all’ottanttotesimo minuto quando un tiro da 25m di Zaza deviato da Albiol termina alle spalle dell’incolpevole Reina.
Juventus prima a più uno dal Napoli. 
I partenopei non soffrono la pressione del catino bianco nero sfoderando una prestazione maiuscola rispetto alle precedenti uscite a Torino. Ribattendo colpo su colpo alla Vecchia Signora. Forse l'unico appunto da fare a Mister Sarri sono le alternative di gioco, quando un sapiente Allegri cambia volto alla sua squadra bloccando gli esterni azzurri ed ingabbiando letteralmente Higuain si doveva trovare un'alternativa e non sbatterci contro. Così come nel finale, si poteva osare di più con una Juve stanca e falcidiata dagli infortuni, l’obiettivo deve essere sempre e comunque la vittoria a prescindere l’avversario che abbiamo di fronte, mai accontentarsi. Esame di Laurea superato a metà.
Come già avevamo detto la settimana scorsa, il Campionato non finisce oggi qualunque risultato fosse uscito da Torino. Il Napoli ora deve reagire e continuare la sua rincorsa, le partite sono tante e nulla è perduto siamo ancora la squadra che gioca il miglior calcio in Italia.
Compatti ed uniti ripartiamo più forti di prima con la consapevolezza di potercela giocare alla pari con la Juventus fino alla fine. Gli obiettivi da raggiungere sono tutti alla nostra portata.
Usciamo dallo Juventus Stadium sconfitti ma non vinti e sopratutto a testa ALTA.

domenica 7 febbraio 2016

CHE SOFFERENZA

L'importante era vincere e così è stato. Vincere per presentarci a Torino da capolista per puntare a due risultati su tre.
Meraviglioso, come sempre, il pubblico del San Paolo che si presenta sugli spalti con una foto di Koulibaly in solidarietà al nostro campione francese per gli insulti razzisti ricevuti mercoledì a Roma.
Partita difficile contro la compagine di Mister Castori, brava a chiudersi a riccio fin dalle prime battute. Primo tempo avaro di emozioni se non per l'errore di un mediocre Doveri che non vede un clamoroso rigore su Callejon. 
Secondo tempo che oltre ad errori di un disastroso Doveri, goal annullato a Calleti ed espulsione errata per il Carpi, vede il Pipita realizzare il goal vittoria su rigore dimostrando finalmente freddezza anche dagli undici metri. Incontro nel complesso bruttino, nonostante il Napoli abbia supremazia assoluta sul campo. La partita era molto sentita perché era l'ultima tappa prima dello scontro diretto con gli zebrati e quindi la pressione, soprattutto mediatica, si è fatta sentire.
Difesa poco impegnata, centrocampo poco preciso per l'assenza di Jorgihno, ormai diventato faro di questa squadra, e attacco meno incisivo del solito.
L'importante erano i tre punti, tutto il resto é solo cronaca.
Inizia la settimana di passione che ci porterà all'incontro contro la Juventus e farà vibrare i nostri cuori il giorno prima di San Valentino. È bene sottolinearlo, a prescindere il risultato, il Campionato non finirà sabato!! Sarebbe una gran bella soddisfazione strappare punti allo Stadium ma quello che a noi sognatori interessa è esultare a fine campionato e non "solo" sabato! 
Il sogno continua.



giovedì 4 febbraio 2016

SPIETATI..

Un Napoli non esteticamente bello e brillante, torna da Roma con tre punti in un’altra tappa di avvicinamento al big match con la Vecchia Signora.
Le due assenze forzate (per squalifica), Allan E Hysai, si fanno sentire nonostante le sufficienti prove di Lopez e Maggio, quest’ultimo soprattutto nel primo tempo in leggero affanno visto il suo poco utilizzo degli ultimi tempi.
Buon primo tempo degli azzurri che anche con un pizzico di fortuna sferrano un uno-due letale spegnendo sul nascere i sogni di gloria della volenterosa e rimaneggiata Lazio.
Higuain continua la sua scalata verso la scarpa d’oro, Callejon dopo aver ripreso la strada del goal non vuole più smarrirla.
Secondo tempo brutto sia dal punto di vista del gioco che dal punto di vista ambientale.
Purtroppo i tifosi laziali non potendo esultare per la prestazione della loro squadra, iniziano con dei cori beceri nei confronti di Koulibaly. Attendiamo con ansia la decisione del giudice Tosel al riguardo.
La partita si trascina senza troppi sussulti con errori continui di impostazione in entrambi i lati.
L’incontro finisce, come ormai di consueto con il nostro meraviglioso “inno” che echeggia per tutto l’Olimpico. “Un giorno all’improvviso….mi innamorai di te……….”
Lazio poco cosa per un Napoli che se anche non brilla come al solito è comunque troppo per la banda di Pioli.
Gli azzurri restan a più due sulla Juventus con una prestazione nel complesso sufficiente ma soprattutto SPIETATA!!
Proseguiamo verso la prossima tappa, il Countdown ormai è iniziato!!