In un San Paolo gremito va in scena una partita sentitissima soprattutto a Napoli e soprattutto quest’anno dato che l’ultimo vero idolo passato dalle parti di Fuorigrotta ha deciso con incredibile freddezza e distacco di passare dalla vecchia Signora.
Il primo tempo dimostra chiaramente perché la Juve vince da 6 anni ininterrottamente, è una banalità ma in Italia vince sempre e comunque chi difende meglio e la Juve è la prova vivente.
LA PARTITA: Gli azzurri partono sin dalle prime battute con un pressing asfissiante ma la Juve al primo vero ed unico affondo della sua partita passa con Khedira. Al 6° palla in area azzurra respinta di Albiol, sulla seconda palla arriva Khedira, che va in uno-due con Pjanic, entra in area e di collo pieno batte un non incolpevole Rafael, il portiere brasiliano sostituiva l’infortunato Reina. Sull’azione del gol proteste del Napoli per una presunta spinta di Higuain, forse dà più fastidio i gesti di Orsato che prima sembra che voglia fischiare poi fa continuare. Gli azzurri ci mettono un po’ a riprendersi. Le palle goal arrivano tutte sui piedi del capitano. Al 20° Chiellini regala la palla ad Allan fuori l'area bianconera. Il brasiliano trova Mertens, che fa da sponda per Hamsik, il cui tiro è troppo strozzato e termina a lato. Dieci minuti ed ancora Hamsik, azione manovrata con Hysaj, palla a Mertens, che fa il velo a centro area per liberare Insigne al tiro. Tentativo murato che arriva sui piedi di Hamsik, che da posizione favorevole spara a lato. Gli azzurri schiacciano la Juventus nella propria metà campo. Al 34° Mertens lascia sul posto Chiellini e calcia centralmente permettendo a Buffon una facile parata. Al 40° è Insigne che va via a tre uomini in un fazzoletto, va al tiro a giro sul palo lontano con la palla che esce di pochissimo. Si chiude il primo tempo con un Napoli davvero in palla. Al 51° Insigne sfiora il pareggio con il destro a giro non va molto lontano dall'incrocio dei pali. Al 56° Hamsik serve Mertens, che calcia da fuori. Buffon respinge sui piedi di Callejon, che ribadisce in rete ma la posizione di partenza dello spagnolo è nettamente irregolare. Al 60° arriva il meritato pareggio del Napoli. Hamsik chiede l’uno-due Mertens. Il belga chiude il triangolo, mettendo il capitano a tu per tu con Buffon che con un destro preciso manda all'incrocio. Dopo pochi minuti il Napoli sfiora il vantaggio, errore della difesa bianconera con un retropassaggio corto di Asamoah. Mertens ci crede e va in contrasto con Buffon. Sul rimpallo la sfera si avvia fuori, ma Mertens ci arriva e a porta sguarnita da posizione defilata colpisce il palo. La stanchezza si fa sentire e la partita non regala più emozioni fino al termine.

L’ANALISI: Per scelta e soprattutto per meriti del Napoli la Juventus fa una partita totalmente di attesa e difensiva lasciando il pallino del gioco agli azzurri. Alla fine i dati dicono 60% a 40% di possesso palla per gli azzurri, 18 tiri a 5 e 5 occasioni ad 1 sempre per i partenopei. Ai punti il Napoli ampiamente avrebbe meritato di vincere. Peccato per quell’unica distrazione dopo pochi minuti, bella azione dei bianconeri ma certamente due uomini non possono e non devono impensierirne cinque!! Gli azzurri fanno tutto bene lasciando poco o nulla alla Juve, il vero rammarico è la mancanza di cinismo e precisione sottoporta. Forse per gli ultimi minuti avremmo preferito una punta di peso al centro dell’attacco come Milik ma ovviamente a bocce ferme è tutto più semplice. La Juve gioca da provinciale attendista, chiusa e timorosa ma siamo sinceri anche i campionati si vincono così poi può piacere o no.
IL MIGLIORE/PEGGIORE: I peggiori sono due questa sera e cioè i protagonisti in negativo del goal della Juve. Rafael che va troppo molle sul tiro di Khedira e Albiol che prima sbaglia il rilancio di testa e poi non riesce a chiudere l’uno-due dei bianconeri. Sufficienti Strinic, Koulibaly ed Hysaj. A centrocampo benissimo Allan che si danna e corre senza mai fermarsi. Sufficiente Jorginho. In avanti non brilla come il solito Callejon. Bene Insigne e Mertens. Il migliore è il capitano Marek per sostanza e quantità nonostante l’imprecisione del primo tempo. Ci permettiamo di dare il voto all’ex di turno. Higuain pochi palloni toccati e mai pericoloso, qualche buona giocata ma partita in totale mediocre.
E ORA: Questo pareggio che va molto stretto agli azzurri li allontana pericolosamente dal secondo posto e avvicina enormemente la Lazio proprio alle porte del big-match decisivo di domenica contro i bianco-celesti. Il primo round con la vecchia signora è terminato ora si pensa al secondo, molto più duro, di mercoledi in Coppa Italia. Si parte da un polemico 3-1 per i bianconeri. Il Napoli se vorrà provarci dovrà essere più preciso e più cinico sottoporta e non concedere nulla alla Juventus, è pur vero che servirà anche un pizzico di fortuna solo così gli azzurri potranno ritrovarsi a Roma. Chiudiamo con una piccola nota, complimenti ad Orsato per l’arbitraggio ed ai giocatori che hanno permesso all’arbitro di arbitrare in piena serenità.
Encomiabili i supporters azzurri a loro non serve attendere la fine del Campionato restano i Campioni d’Italia per amore e passione.
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