Gli azzurri sbancano l’Olimpico centrando la sesta vittoria consecutiva in trasferta ottenendo il record assoluto nella storia del Napoli. Nonostante la qualificazione della Lazio alla finale di Tim Cup non c’è il pienone all’Olimpico con larghi tratti di spalti vuoto.
LA CRONACA: Partita equilibrata sin dalle prima battute con pressing alto da entrambe le parti con partita combattuta soprattutto a centrocampo. Al 6° cross di Felipe Anderson sul secondo palo si coordina Milinkovic, che incrocia il mancino al volo deviazione di Koulibaly che sfiora l’autorete mettendo la palla in angolo. Poi più nulla fino al 26° minuto quando Hamsik viene servito in area, sulla sinistra. Palla sul secondo palo, dove arriva Callejon che non sbaglia il tap-in per il vantaggio del Napoli. Le ultime emozioni arrivano sul finire del primo tempo, prima è la Lazio ad avere la palla del pari, lancio di Parolo per Immobile, che porta la palla fuori e scarta Reina. Poi tenta un tiro molto difficile e non inquadra lo specchio. Poi il Napoli a sciupare la palla del raddoppio con Insigne, Mertens appoggia al talento di Frattamaggiore, che spreca un'occasione clamorosa a tu per tu col portiere. Finisce il primo tempo. Secondo tempo meraviglioso. Si parte al 48° Hamsik grande bordata dai venticinque metri, col sinistro. Strakosha si allunga e arriva sulla sfera. Ancora Hamsik, che proprio come in occasione del gol crossa basso verso il secondo palo. Il difensore tocca e Callejon non ci arriva di un soffio. Il raddoppio arriva al 51° scodellata di Allan in area per Insigne, che approfitta dell'esitazione della difesa e con una zampata anticipa l'uscita di Strakosha. La Lazio va all’arrembaggio. Keita appena entrato ha la palla buona ma perde il tempo giusto per battere a rete una volta arrivato davanti a Reina. Sugli sviluppi dell'azione Lukaku rimette il pallone in mezzo, ma Anderson non trova la deviazione giusta. Gli azzurri si riaffacciano con un tiro da fuori Hamsik, Strakosha blocca. I bianco celesti si riversano completamente nell’area partenopea. al 69°Keita lascia partire una staffilata dal limite, Reina è reattivo e respinge. Sugli sviluppi del corner successivo Hoedt raccoglie la sfera fuori area e calcia di prima intenzione, spedendo però a lato. La palla goal più clamoroso arriva al 75°, cross di Keita, deviazione di Wallace e Patric colpisce a colpo sicuro ma un immenso Insigne respinge sulla linea. La Lazio rallenta e il Napoli sul fischio finale cala il tris. Milik crossa sul secondo palo, dove Zielinski di prima intenzione scarica a Insigne. Tiro di prima dell'esterno di Frattamaggiore che batte ancora Strakosha.
- Insigne festeggia
L’ANALISI: Partita difficilissima per gli azzurri per diversi fattori. Il primo su tutti il Napoli affrontava la Lazio, una delle migliori squadre del momento con un morale alle stelle vista la qualificazione alla finale di Coppa Italia ottenuta in settimana contro i cugini della Roma. Il secondo fattore era l’umore dei partenopei reduci da due partite tiratissime e dispendiose di energie psicofisiche con la Juventus ottenendo dei risultati non all’altezza delle aspettative ed il terzo fattore che poteva influire era la pressione prima del match, il Napoli sapeva bene che non vincendo poteva dire addio ai sogni di una possibile rimonta sulla Roma e soprattutto rischiava di riaprire una corsa al terzo posto che al momento sembra essere chiusa. Se una risposta la chiedevamo stasera l’abbiamo avuta, il Napoli non è ancora morto anzi….
Finalmente si finisce una partita senza subire rete nonostante ancora una volta, soprattutto nella ripresa, si è corso qualche rischio di troppo. Con qualche minuto di ritardo a nostro parere Sarri nella ripresa vedendo la pressione della Lazio e la sofferenza a centroacampo ha apportato una modifica tanto richiesta cambiando Zielinski per Callejon passando ad un “falso” 4-4-2. I dieci minuti di difficoltà della ripresa questa volta li concepiamo, l’avversario era comunque di prima fascia e giocava in casa. Ora pensare a quello che poteva e invece non è successo è inutile, l'importante è esserci fino alla fine.
IL MIGLIORE/IL PEGGIORE: Forse è la prima partita che lo facciamo ma calcolando il contesto di come è arrivato il Napoli a questo incontro e vedendo il risultato finale oggi non ci sentiamo di scegliere il peggiore. Tutti abbondantemente sufficienti e con diverse eccellenze come Hamsik, Allan, Jorginho,Callejon. Il migliore ancora una volta è l’oro di Napoli, Lorenzo Insigne. Meraviglioso tra le linee, gioca un numero di palloni infiniti. Si divora il gol del 2-0 a fine primo tempo, ma nella ripresa si scatena col 2-0 su un lancio non semplice di Allan ed il tris con un tiro imparabile. Arriva a 14 gol in campionato, superando il suo record di 12 con sette gare ancora da giocare. La ciliegina, evita anche un finale di sofferenza sul 2-0, salvando sulla linea un gol fatto di Patric. E’ arrivato il momento di chiudere con questo rinnovo.
E ORA: Non c’è molto da pensare, gli azzurri devono provare a vincerle tutte e guardare cosa succede se poi davanti sono stati più bravi per meriti propri e non per “forze esterne”, allora faremo i complimenti all’avversario e penseremo ad affrontare al meglio il preliminare di Champions facendo tesoro dell’esperienza di Bilbao di tre anni fa.

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