Il Napoli non riesce nell’impresa di uscire indenne dal Bernabeau e si inchina mestamente al pluridecorato Real Madrid.
Gli azzurri entrano in campo impauriti e forse impressionati dai campioni in maglia bianca, nonostante questo i partenopei riescono a passare a sorpresa in vantaggio con un bellissimo, quanto pazzo, goal di Insigne che trafigge Navas dai 35 metri. I blancos non si scompongono e continuano nel loro gioco con pressing alto, giocate veloci e spettacolari. Nonostante la serata non è al top di Ronaldo, il Real chiude il Napoli nella propria metà campo arrivando al pareggio con Benzema che di testa anticipa Albiol. Dopo un goal divorato da Ronaldo, il primo tempo termina con un palo clamoroso di Benzema a Reina battuto.
Il secondo tempo riprende da dove era finito il primo. Il Madrid continua senza soste ad effettuare pressing e rubare continui palloni a centrocampo. Al 49° dopo un’azione da campione Ronaldo serve al centro Kross che insacca per il sorpasso. Ancora cinque minuti e arriva il tris di Casemiro che realzizza un eurogoal con un tiro fuori area all’incrocio dei pali. Il Real abbassa leggermente i ritmi e Mertens ha una palla-goal clamorosa per accorciare ma la spreca calciando, da buona posizione, alto. Ancora il Real sfiora il poker con Ronaldo, Modric e infine Marcelo, fortunatamente tutti imprecisi lasciando una piccola porta aperta verso i quarti.
Non prendiamoci in giro nessuno di noi immaginava che il Napoli sarebbe andato a Madrid e vinto contro i Campioni d’Europa e del Mondo in carica ma sicuramente tutti ci aspettavo un altro tipo di partita da parte degli uomini di Sarri. Il Real gioca il suo miglior incontro negli ultimi tre mesi mentre gli azzurri sicuramente non la loro miglior prestazione, commettono errori banali e continui, peccano di lucidità e sembrano irriconoscibili sotto ogni punti di vista. Non riescono mai a ripartire, non fraseggiano, pressano poco e senza convinzione rendendo ai madrileni il compito più semplice del previsto. Il Napoli subisce la pressione del Bernabeau e non mette quella “cazzimma” che tutti chiedevamo, poi ci sta perdere e ci sta anche con questo risultato ma sicuramente non in questo modo. Per dare numeri, gli azzurri hanno perso novantadue palloni di cui ben trenta nella propria metà campo, basta questo dato per sottolineare da dove nasce l’amarezza.
L’unica sufficienza è di Insigne che oltre alla pazzia del goal forse è l’unico a metterci la cattiveria per novanti minuti. In difesa tutti sotto la sufficienza con Koulibaly che ne combina di cotte e di crude. Il peggiore a centrocampo è Zielinski che sente maggiormente la pressione dell’ambiente. In attacco delude Mertens su tutti.
Il risultato non compromette del tutto la qualificazione, con una partita perfetta e con la speranza di una serata negativa del Real c’è ancora la flebile possibilità di una rimonta al San Paolo fra tre settimane ovviamente riducendo all’uncino gli errori.
Inutili le parole del patron a fine gare contro mister e squadra, essere deluso ci può stare ma non si può dimenticare tutto quello fatto di buono dagli uomini di Sarri fino ad ora.

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